Bellezza e benessere

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22 novembre, 2006

La papaia, elisir di giovinezza

Luc Montagnier consigliava la papaia a Papa Giovanni Paolo II per rigenerarsi. Le star di Hollywood non sanno più farne a meno. Proprietà e caratteristiche di un frutto “miracoloso”.
La papaia è diventata famosa qualche anno fa quando Luc Montagnier, il celebre virologo, incontrò Papa Giovanni Paolo II e, vedendolo fortemente affaticato e provato dal morbo di Parkinson, gli consigliò di assumerla in forma fermentata “FPP-Immun’Age”. Dopo solo qualche mese il Papa apparve visibilmente migliorato destando sorpresa in tutto il mondo. Da allora moltissimi personaggi famosi come Simona Ventura, Claudia Cardinale, Sharon Stone, Stefano Gabbana e tanti altri l’hanno utilizzata. Sulle sue proprietà, però, spesso si fa confusione e anche se oggi sono descritte e documentate scientificamente nel nuovo libro “Papaia, un’alleata per la salute” di Margherita Enrico e Pierre Mantello con Luc Montagnier, ancora si guardano con incredulità. Ne abbiamo parlato con la dott.ssa Chiara Trombetti, dietista di Humanitas Gavazzeni di Bergamo. Dott.ssa Trombetti, quali sono le proprietà della papaia come frutto? È un vero toccasana? “La papaia è un frutto originale, ricco di proprietà ‘miracolose’ e che, effettivamente, può essere considerato un vero toccasana per la salute e per la bellezza. Innanzitutto ha poche calorie (40 per 100 g), quindi può essere utilizzato nelle diete ipocaloriche, ed è ricco di Vitamina A (che protegge le membrane cellulari in generale) e C (che stimola le difese immunitarie ed è un antiossidante). Per questo la papaia ha notevoli benefici sul nostro sistema immunitario e sugli altri sistemi regolatori dell’organismo per prevenire l’insorgenza di malattie. Le sue proprietà antiossidanti, inoltre, combattono i radicali liberi contrastando l’invecchiamento cellulare. Nei paesi di origine la papaia si consuma a fine pasto perché facilita la digestione grazie alla papaina, un enzima che aiuta la digestione delle proteine, mentre a digiuno esercita un’azione antinfiammatoria e drenante nella lotta alla cellulite”. Che differenza c’è con la papaia fermentata di cui parla Luc Montagnier? “La papaia fermentata è in grado di mantenere inalterate le sue caratteristiche ‘miracolose’ e fa parte di una nuova categoria di integratori, i nutraceutici, che vantano proprietà in più rispetto al frutto perché l’esclusivo processo di fermentazione, aumentando la biodisponibilità di queste proprietà, rende ancora più efficaci determinati effetti positivi sull’organismo, effetti che, invece, vanno persi con la papaia fresca. Luc Montagnier ha convalidato scientificamente gli studi sulla papaia fermentata (di cui si occupa da oltre 15 anni e che si riferiscono a FPP-Immun’Age per cui sono esclusivi di questo prodotto) confermando che previene l’invecchiamento ‘fermando’ l’orologio biologico ed è utilizzata per aumentare le difese immunitarie addirittura in persone che soffrono di malattie degenerative croniche come il morbo di Parkinson o l’Hiv”. Che tipo di frutto è la papaia? “La papaia è un frutto esotico che proviene dalla Costa Rica e dal Brasile, è un frutto oblungo, leggermente a forma di pera con la buccia sottile e verde che, maturando, diventa gialla. La polpa fine ricorda la polpa del melone e può essere rosa o rossa o gialla a secondo della varietà. Ha un sapore molto dolce e particolare. La cavità centrale è piena di semini neri non commestibili. È ottimo da gustare fresco con una spruzzata di limone”.

Fonte:Humanitas Salute