Bellezza e benessere

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27 febbraio, 2006

Le creme di lusso per vincere la vecchiaia

Gioco al rialzo nel mondo delle creme di lusso. Kanebo non scherza. Ha di recente lanciato sul mercato una serie di proposte superlusso della linea Sensai Premier. La crema da 40 ml costa ben 640 euro. Cosa avrà mai di tanto prezioso questo prodotto antiinvecchiamento? «Una tipologia di alghe — rispondono dall’azienda — che, secondo i ricercatori di Kanebo sarebbero in grado di stimolare le funzioni di riparazione del dna». E poi: olio naturale di zafferano, betacarotene, estratto di seta ottenuto da particolari bozzoli detti Koishimaru, estratto delle radici della pianta di spinaci e di frutto d’avocado. A mettere insieme il mix sono le tecnologie da laboratorio. Superlusso anche il marchio francese Sisley che propone un riduttore di rughe che promette di ricompattare e rigonfiare la pelle a partire dalle quattro settimane. Anche qui il prezzo è di lusso: ben 270 euro per un classico flacone di crema.
Non scherza neanche Gorlain. La sua Orchidée impériale sfiora i 300 euro per un vasetto da 50 ml. Il segreto di questo estratto sta, a sentire i ricercatori della casa cosmetica francese, proprio nel suo nome, cioè nell’estratto di orchidea. Spiegano che l’orchidea trae dalle radici la sua forza, la proprietà naturale di preservare in modo prolungato la sua freschezza. Starebbe quindi nelle radici il segreto che serve per preservare la composizione originaria delle sue cellule. «Ecco perché — spiegano — per il suo elisir nel trattamento antietà, abbiamo creato l’estratto molecolare Orchidea Imperiale». La promessa di una rinascita cellulare con una crema firmata Helena Rubinstein, che non scherza con i suoi 250 euro, poggia invece sulla polvere di perla nera miscelato con un estratto vegetale della Nuova Zelanda. Il tutto condito da un fragranza di Iris del Marocco, Rosa Bulgara e Gelsomino. Un lusso più accessibile nelle è quello di Clarins che con un prodotto intorno ai 55 euro propone il suo "risolutore" per il contorno occhi.


Fonte: La Repubblica

23 febbraio, 2006

Forfora: un aiuto dalla natura

L'ortica aiuta a prevenirla, il rosmarino la tiene sotto controllo, l'uovo è adatto sui capelli secchi: rimedi naturali per debellare la forfora... con le maniere dolci.

Per gli amanti del naturale, ecco qualche utile ricetta per debellare la forfora, tutte rigorosamente fatte in casa.

Decotto preventivo
Metti a bollire tre manciate di radice di ortica in mezzo litro di acqua e mezzo litro di aceto per circa 30 minuti; cola ed eventualmente profuma con olio essenziale di lavanda. Pratica frizioni trisettimanali (quotidiane, in casi estremi). L’ortica rinvigorisce la radice dei capelli ed è quindi utile non solo a scopo curativo, ma anche per prevenire la comparsa della forfora. Per completare il trattamento, è consigliabile ungere saltuariamente il cuoio capelluto con olio di ricino o di oliva.

Lozione all’uovo
Unisci 3 tuorli montati e 18 cl di acqua tiepida. Massaggia sul cuoio capelluto, lascia riposare per 15 minuti e poi fai un primo risciacquo con acqua tiepida e un secondo con 2 cucchiaini d'aceto diluiti. Se hai capelli secchi con forfora, separa e monta l'albume e il tuorlo di un uovo, uniscili e applica sui capelli praticando un massaggio energico. Dopo dieci minuti risciacqua con acqua tiepida.

Polvere magica
Il rosmarino aiuta a tenere sotto controllo il fenomeno della forfora: procurati degli aghi seccati e polverizzali usando un frullatore. Mescola in parti uguali la polvere ottenuta con del sale fino. Friziona il cuoio capelluto due o tre volte alla settimana con questa polvere e resterai sorpreso dai risultati!

Impacco di aromi
Versa due gocce di estratto di tè, eucalipto e rosmarino in un cucchiaio di olio puro di jojoba. Friziona a lungo, cercando di arrivare con l’olio alla radice dei capelli, lascia agire per venti minuti, poi procedi con lo shampoo. Ripeti l’operazione una volta alla settimana per almeno un mese.

Acqua speciale per il risciacquo
Prova a risciacquare i capelli con una lozione ottenuta portando a ebollizione 4 tazze di acqua distillata, che va poi tolta dal fuoco. Aggiungi mezza tazza di rosmarino e un cucchiaio di borace. Mescola, copri e lascia in infusione per due ore, dopodiché filtra. Dura 10 giorni e non va risciacquata ulteriormente con acqua pura.


Fonte: Sanihelp.it

20 febbraio, 2006

Seno scolpito con l'hi-tech

E' coreana l'ultima invenzione tecnologica al servizio della bellezza femminile. Si tratta di un maxireggiseno vibrante, il Bust Doctor, che entra nel mercato con la promessa di modellare e rassodare il seno con una seduta quotidiana di soli quindici minuti. Nonostante i forti dubbi sulla reale efficacia del trattamento, il "marchingegno" si fa notare per l'originalità del progetto.

Bust Doctor si compone di uno spray e di un reggiseno atipico, molto più spesso e rigido di quelli normali. La "terapia" è semplice. Basta spruzzare il liquido sull'area interessata, indossare il "bustino" miracoloso e accendere il sistema di vibrazioni posto tra le coppe. Bust Doctor permette di regolare l'intensità delle oscillazioni e assicura sorprendenti risultati con un utilizzo di soli quindici minuti ogni giorno.

Complessi e ossessioni addio. Se il sistema dovesse realmente funzionare, sarebbe svolta epocale per tutte le donne insicure a causa del proprio décolleté. E si dribblerebbe il ricorso alla chirurgia estetica. Ma la novità va presa con il beneficio d'inventario e quindi con tutte le cautele del caso.


Fonte: TgCom

15 febbraio, 2006

Capelli: quest'esame s'ha da fare!

I capelli non sono tutti uguali, quindi non vanno trattati tutti allo stesso modo. Prima di intraprendere qualsiasi trattamento è fondamentale capire come sono fatti i nostri capelli e in quale categoria rientrano.

Se si guardasse al microscopio un capello, si vedrebbe che la sua superficie è rivestita da moltissime scaglie piatte, aderenti lungo tutto il capello e disposte come le tegole di un tetto. Dalla cura di queste piccole cellule dipendono lo stato di salute e l’aspetto estetico di tutta la capigliatura.
Per mantenere le scaglie compatte e aderenti al fusto, e avere così una chioma folta e lucente, impariamo innanzitutto a riconoscere i nostri capelli:

Normali: sono forti, resistenti, idratati e brillanti, qualunque sia il loro diametro e la loro forma. I pochi fortunati che hanno capelli normali, cioè sani, possono mantenere questo stato di salute con pochi e semplici accorgimenti.

Grassi: la radice grassa e l’aspetto unto, quasi trasandato, sono dovuti a un’eccessiva produzione di sebo dal follicolo pilifero. I capelli grassi hanno bisogno di essere lavati più spesso dei normali perché il grasso attira la sporcizia e la trattiene. Si consiglia l’uso di uno shampoo delicato e appositamente formulato per lavare l’eccesso di sebo.

Misti: cioè grassi alla radice e secchi sulle punte, sono causati da lavaggi sbagliati: usa uno shampoo delicato sulle punte e poi una frizione.

Secchi: sono spenti e fragili. Hanno bisogno di uno shampoo delicato più un balsamo a seguire. Vanno accorciati periodicamente per eliminare le doppie punte.

Sottili: sono capelli estremamente ribelli, necessitano di trattamenti accurati dopo-shampoo per renderli più corposi.
Per sapere in quale categoria rientrano i tuoi capelli, puoi rivolgerti a una delle tante erboristerie che effettuano il test del capello. Basta recarsi in negozio con qualche capello (un paio sono più che sufficienti!) due-tre giorni dopo l’ultimo lavaggio, quando il capello ha recuperato la sua condizione fisiologica, cioè naturale.

Uno specialista tricologo eseguirà un’analisi accurata sia della cute che della lunghezza del fusto, per controllare per esempio la produzione di sebo o la presenza di eventuale forfora, o per verificare lo stato di circolazione sottocutanea che spesso è all’origine delle problematiche del capello (per esempio, della sua fragilità). Il servizio è quasi sempre gratuito e comprende: l'esame, l’individuazione di una terapia personalizzata e un controllo a distanza di tempo.

In alternativa (ma non è proprio al stessa cosa!) è possibile eseguire da soli, comodamente da casa, l’autotest del fusto. Bagna un capello e tiralo: se si allunga, significa che è in buone condizioni. Infatti l’elasticità del capello è un buon indicatore del suo stato di salute: lo sapevi che un fusto sano può sopportare il peso di un etto prima di spezzarsi?


Fonte: Sanihelp.it

14 febbraio, 2006

E adesso la cellulite è sexy

Gli uomini non si accorgono quasi della 'nemica numero 1' di molte donne e apprezzano di più un seno piccolo di uno rifatto

Le donne ne sono ossessionate, gli uomini nemmeno la notano: è la cellulite, vera 'nemica giurata' delle donne, che però diventa 'quasi' una qualità per gli uomini.
Ma non solo: meglio un seno piccolo e naturale piuttosto di una misura 'abbondante ma artificiale'. Un po' di pancia e sedere grosso? Due 'difetti' che rendono la donna più sexy. Sono i risultati di un sondaggio condotto dalla rivista 'Marie Claire' tra oltre 500 uomini dai 20 ai 45 anni.

DIFETTI CHE PIACCIONO...
La cellulite non dà fastidio al 20% degli intervistati, mentre il 54% la nota appena e solo il rimanente 26% se ne lamenta. Il 23 % degli uomini indica in un sedere burroso il 'difetto fisico piu' sexy', mentre il 21% apprezza la pancetta, che batte comunque una meta ambita da molte come il sedere piatto (7%) e la classica fessura tra i denti (3%).

La stragrande maggioranza dei maschi (69%) preferisce un seno piccolo, naturale, a uno grande ma rifatto, e labbra sottili (il 71%) piuttosto che carnose ma ritoccate.
E meglio una donna segnata da rughe o smagliature che una dall'aspetto trascurato; meglio una burrosa (55%) che una androgina (45%).
Se in generale sono piuttosto generosi nelle valutazioni, nel particolare gli uomini sembrano davvero spaccare il capello, anzi, il pelo, in quattro, come dimostrano le risposte alla domanda 'cosa conta davvero?', che mettono al primo posto una fila di bei denti curati (52%).

... E QUELLI CHE STRONCANO
Cosa rende una donna 'al di là di ogni tentazione? Secondo il 31% degli intervistati e' il sudore, seguito dai baffi (29%) e dalla depilazione poco accurata di gambe e ascelle. Non a caso, si legge ancora nel sondaggio, la libido precipita alla vista di un pube molto peloso, cosi' come di uno colorato.


Fonte: Il Giorno

13 febbraio, 2006

Collo e décolleté super sexy

Come prendersi cura di quelle zone che si segnano facilmente e tendono al rilassamento, ma restano sempre in primo piano nell'arte della seduzione

«La pelle del collo è più sottile e povera di ghiandole sebacee», dice la dermatologa Magda Belimontesi. «Quella del décolleté, sostegno del seno, è pronta a cedere al primo dimagrimento».

ECCO COSA FARE:
• Punta su detergenti delicati e non dimenticare di tamponare collo e décolleté con il tonico. Così stimoli la microcircolazione e l'ossigenazione dei tessuti. Poi, come per il viso, applica, mattino e sera, una crema idratante ed elasticizzante, a base di ceramidi, collagene e vitamine C ed E, antiossidanti. Quando la stendi, esegui un massaggio con movimenti a V, dal seno al collo.

• Mantieni sempre la pelle elastica e levigata: fai lo scrub due volte alla settimana per eliminare le cellule morte e favorire la miglior penetrazione dei principi attivi: per evitare arrossamenti e irritazioni cutanee, scegli una formula delicata, indicata per il viso. Massaggia leggermente il prodotto con i polpastrelli in senso rotatorio e risciacqua con una spugnetta levatrucco bagnata con acqua termale, fresca e lenitiva.

• Tonifica i tessuti cutanei del collo picchiettandolo con un cubetto di ghiaccio in senso verticale. Poi, rassoda il décolleté facendo delle spugnature fredde a base di un infuso di camomilla e hammamelis: hanno effetto astringente e lenitivo.


Fonte: Glamour

08 febbraio, 2006

Se il parrucchiere ti propone...



... una chatouff, un balayage o un decapaggio, sai cosa rispondere? Per non farti trovare impreparata, leggi qui. Ti spieghiamo il significato. E ti aiutiamo a decidere se questi trattamenti fanno per te

Colore
«Nel gergo dei parrucchieri, per colore si intende solo quello ad acqua, senza ammoniaca. Non rovina i capelli e dura da sei a otto shampoo» spiega Stefano Milani, hairstylist della manifestazione Pantene Protagonist. Se il parrucchiere te lo propone, accetta a cuor leggero. Ma ricorda che va bene se i capelli bianchi da coprire sono meno del 25 per cento.

Chatouff
C’è anche chi le chiama “mèches californiane” perché l’effetto richiama quello dei capelli esposti a lungo al sole. Il parrucchiere schiarisce solo le punte per dare al capello l’aspetto del dopo-vacanza. «Il risultato è molto bello e naturale» assicura Milani.

Colpi di luce o di sole
Sono delle schiariture su tutta la lunghezza del capello che ormai sostituiscono le vecchie mèches. Ma con una differenza: sono più sottili e molto più naturali.

Balayage
Oggi è di gran moda. In pratica, viene schiarita solo la parte superficiale della testa, mentre i capelli sottostanti restano del colore naturale. È da provare.

Flash
I flash sono dei colpi di luce fatti solo in alcune zone strategiche, come le ciocche che circondano il viso, i lati della frangia, una lunghezza asimmetrica. «Sono come dei riflettori puntati su un particolare per valorizzarlo» dice Milani.

Permanente
«Non tutti lo sanno, ma la permanente è da evitare non solo dopo l’henné, ma anche se si è fatto un colore fai-da-te» avverte Milani. Questo trattamento, infatti, può alterare il colore e potresti ritrovarti con antiestetiche striature. Di di no alla permanente anche se sei nei giorni del ciclo. Non perché, come si diceva un tempo, “non prende bene”, ma perché la cute è più sensibile e facile alle irritazioni.

Stiratura
È una sorta di permanente che viene fatta sui capelli ricci o crespi per tenerli lisci a lungo, anche 5-6 mesi. Ma è molto aggressiva e sfibra il fusto. Preferisci i lissage temporanei. «Bisogna dire di no alla stiratura anche se si è fatto da poco il colore, perché potrebbe schiarirsi molto» precisa l’hairstylist.

Mèches
Sono delle striature più chiare fatte su tutta la testa, ma molto larghe e contrastanti rispetto al colore di base. Se il parrucchiere te le propone, vuol dire che non è aggiornato. Non lasciarti convincere.

Brushing
È la tecnica di lisciatura dei capelli fatta con spazzola e phon. Rifiutala se non sei certa di saperla rifare da sola per mantenere la piega. È un’operazione difficile e, se viene fatta male, rovina i capelli. Che possono indebolirsi e riempirsi di doppie punte.

Donna moderna consiglia qualunque sia l’intervento che ha fatto
il parrucchiere, chiedi anche di fare una tonalizzazione. Serve a rendere il colore più brillante e a enfatizzarne i riflessi. Si fa in 20 minuti e se ne va in due mesi.

Gonflettes
È un trattamento che viene chiamato anche permanente alle radici. Il parrucchiere può proportelo se il tuo problema è un volume scarso dei capelli. Si fa applicando i bigodini alla radice dei capelli e un prodotto che li gonfia. «Il risultato dura almeno otto settimane» dice Milani. Rispondi: «Forse». E pensa: aumentando il volume della pettinatura, spesso bisogna cambiare taglio.

Decapaggio
Consiste nello schiarire i capelli di due toni e tingerli con un colore più chiaro di quello naturale. Dopo, però, costringe alla schiaritura mensile delle radici.

Decolorazione
È il trattamento (piuttosto aggressivo) che toglie completamente il pigmento colorato dei capelli. «È un intervento da valutare attentamente, perché il rischio è ritrovarsi con capelli molti sfibrati e con la necessità, poi, di doverli tagliare» fa notare l’hairstylist Stefano Milani.

Extensions
Sono dei posticci che servono ad allungare e infoltire la capigliatura. Danno risultati molto naturali, però sono costosi (da 200 a 500 euro, a seconda della lunghezza). Inoltre, il fissaggio può risultare fastidioso. «Meglio provare prima con un paio di ciocche e vedere come si sopportano» suggerisce Milani. Pensaci su sapendo anche che vanno tenute per un paio di mesi, poi devono essere tolte per lasciar riposare il cuoio capelluto.


Fonte: Donna Moderna