"Assolto" il cioccolato: non provoca né peggiora i brufoli
ALIMENTAZIONE - Nell'immaginario popolare l'alimentazione influenza in modo significativo l'andamento clinico dell'acne. In particolare, i salumi, i fritti e il cioccolato sono ritenuti alimenti che peggiorano o, addirittura, causano l'acne. Qualche anno fa, uno studio clinico ha dimostrato che una dieta ricca in cioccolato non influenzava il decorso naturale dell'acne. In un altro studio, non è stata riscontrata alcuna correlazione tra il tipo di dieta e la severità dell'acne. L'esperienza clinica di molti dermatologi conferma i risultati di questi studi: l'alimentazione, per quanto non corretta possa essere, non causa l'acne né la peggiora.
SOLE - I rapporti tra acne e raggi ultravioletti sono stati fino a oggi poco studiati e non sono stati pubblicati studi clinici che confermino (o meno) l'utilità del sole nell'acne. Tuttavia, si può sostenere che l'esposizione al sole dall'alba alle 10.30/11.00 e dalle 17.00 al tramonto sia utile nell'acne: i raggi ultravioletti hanno un effetto sebostatico, cioè riducono la sintesi e la liberazione di sebo, per cui la pelle appare meno grassa. Questi raggi hanno anche un effetto anti-infiammatorio, per cui le lesioni pustolose "si asciugano". Inoltre, non bisogna dimenticare che l'abbronzatura permette di "mimetizzare" le lesioni dell'acne. Al contrario, l'esposizione al sole nelle ore più calde della giornata peggiora l'acne. Inoltre, particolare attenzione deve essere fatta, in estate, ai farmaci anti-acne, sia locali sia sistemici, in quanto questi possono essere fotoallergizzanti o fototossici oppure possono causare pigmentazioni della pelle. Rientrano in questi gruppi i derivati della vitamina A, alcuni antibiotici, come le tetracicline, e la pillola estro-progestinica. Più sicuri, da questo punto di vista, sono il benzoilperossido, l'acido azelaico e, tra gli antibiotici, i macrolidi. L'unica concessione è costituita dai filtri solari. Questi sono molto utili in quanto limitano il naturale peggioramento dell'acne che si osserva dopo le prime esposizioni al sole. I filtri dovrebbero essere il più possibile fluidi, per evitare l'effetto occlusivo tipico dei prodotti densi, e con un fattore di protezione medio-basso: se si utilizzano schermi ad alta protezione, l'effetto positivo dei raggi ultravioletti è vanificato.Un generale giudizio negativo, da parte dei dermatologi, riguarda l'utilizzo delle lampade. Due parole vanno dette sulla cosiddetta "terapia fotodinamica", che consiste nell'applicazione sulla pelle di una sostanza e, successivamente, nell'esposizione a raggi con particolari lunghezze d'onda. Recentemente, due illustri dermatologi tedeschi, Harald Gollnick e Gerd Plewig, hanno sconsigliato l'utilizzo della terapia fotodinamica nell'acne, in quanto provocherebbe la necrosi delle ghiandole sebacee.
TRUCCO - Solo quando è necessario: evitare il trucco quando si è a casa, quando si fa sport e, tassativamente, quando si prende il sole. Evitare trucchi eccessivamente untuosi, grassi, occlusivi. Esistono linee di trucchi pensate per l'acne.
* Istituto Scienze
Dermatologiche,
Università di Milano
Fonte: La Repubblica

