Bellezza e benessere

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25 maggio, 2006

Pulizia viso, pulizie di primavera

Missione: arrivare all'estate con una pelle perfetta. Senza impurità, grigiore e segni di stanchezza. Mezzi a disposizione: tanti. Dal peeling alla microdermoabrasione. La scelta spetta a te. Ognuna ha i suoi vantaggi e gli specialisti giusti. Ma lo scopo è lo stesso. Regalare al tuo viso una cura in più

Cosa fare dal dermatologo
I motivi per andare dal dermatologo e dare una ventata di freschezza al viso sono principalmente due. "Il primo e il più semplice è che trovarsi in un ambulatorio medico è rassicurante. Dà la certezza di essere in buone mani" spiega Maurizio Priori, medico estetico e presidente della Sies, Società italiana di medicina e chirurgia estetica. L'altro motivo è che i trattamenti medico-estetici di pulizia sono molto efficaci e poco impegnativi: richiedono mezz'ora al massimo, non necessitano periodi di convalescenza e non hanno effetti collaterali.

I trattamenti
Per togliere tutte le tracce dell'inverno dal viso puoi puntare su un peeling all'acido glicolico. Solo il dermatologo può usare la massima concentrazione di acido consentita (fino al 70 per cento contro il 40 dell'estetista e il 20 dei kit fai-da-te) e fare un peeling particolarmente efficace. Dopo il trattamento bisogna evitare di esporsi al sole per almeno una settimana e idratare a fondo la pelle.
Stessa finalità esfoliante hanno i trattamenti con il laser. "Le tecniche con luce pulsata (come l'Ipl, spiegato nella tabella della pagina seguente) danno ottimi risultati contro macchie, rughe e capillari" spiega Chiara Zanaboni, dermatologa e medico estetico dei centri Corporación Dermoestética. Se, invece, a primavera vuoi regalarti un trattamento antietà, chiedi al dermatologo di fare un'iniezione di botulino. Rilassando i muscoli responsabili della mimica facciale, spiana le rughe. Per 3 o 4 mesi.

Cosa fare nella "medi-spa"
"Le medi-spa sono una via di mezzo tra una beauty farm e una clinica medica" spiega Alberto Cerri, medico estetico dell'Hotel Villa delle Ortensie di Sant'Omobono Terme (Bergamo). "Sono il posto giusto per chi vuole fare un intervento di medicina estetica di alto livello senza rinunciare al piacere dell'ambiente caldo, accogliente e rilassante di una spa. Chi va in questi centri, infatti, ha la possibilità di uscire dall'ambulatorio fresca di peeling e scegliere di farsi coccolare con un massaggio agli oli essenziali o rilassarsi in un idromassaggio".

I trattamenti
In generale, essendo prevista la presenza del medico, i trattamenti sono gli stessi che puoi fare dal dermatologo. Ma il vantaggio è che puoi abbinarli alle classiche cure da centro di bellezza come la pulizia del viso e le maschere rigeneranti. Tra le cure primaverili che puoi fare nelle medi-spa ci sono vari tipi di peeling, alternativi all'acido glicolico (il più nuovo è quello all'acido piruvico). Particolarmente efficace come trattamento di pulizia e nutrimento è la maschera a base di caviale e retinolo. Grazie all'azione del primo (ricco di plancton, vitamine e oligoelementi) e del secondo, che è la vitamina A, la pelle acquista tono ed elasticità. Se poi vuoi affrontare l'estate senza rughe, punta su un filler all'acido ialuronico: si fa in 15 minuti e l'effetto dura 6 o 8 mesi.

Cosa fare dall'estetista
Ci si affida alle mani dell'estetista perché con lei si instaura un rapporto più intimo e confidenziale. Soprattutto se si prende l'abitudine di andare con costanza e assiduità. Così, l'estetista riesce a conoscere sempre più a fondo la pelle che deve trattare e propone cure più personalizzate. Senza contare, inoltre, che i trattamenti estetici sono completati da massaggi e altre tecniche di manipolazione ultrarilassanti che dal dermatologo non si possono fare.

I trattamenti
"È ideale per questa stagione la microdermoabrasione" dice Paola Pelucchi, estetista e formatrice professionale presso i centri di bellezza Gts. È un trattamento che, tramite un'abrasione meccanica (si passa una manopola sul viso che "stacca" e aspira le cellule morte), purifica lo strato superficiale della pelle (nella tabella trovi i dettagli della versione più nuova: Skin Renew).
A effetto purificante sono anche i trattamenti a base di minerali. "Grazie all'azione di minerali di origine vulcanica come la malakite, la rodolite e il manganese, la pelle viene esfoliata e la circolazione riattivata. Il risultato? Spariscono grigiore, segni di stanchezza e piccole rughe" dice l'estetista. Un mix di vitamina C, ginseng e guaranà è invece la ricetta di un impacco rivitalizzante, da fare ai cambi di stagione.

Fonte: Donna Moderna

24 maggio, 2006

Più belle con la nuova pillola contraccettiva

Anche nelle farmacie italiane è ora disponibile Belara, la nuova pillola contraccettiva già salita alla ribalta delle cronache grazie ai suoi effetti collaterali tutt'altro che negativi. Non a caso, infatti, il nuovo farmaco prodotto dalla Grunenthal GmbH è stato soprannominato ''pillola della bellezza''. Belara è un contraccettivo di tipo combinato, contenente 2mg di clormardinone acetato, progestinico e 0,03 mg di etinilestradiolo.

L'efficacia del contraccettivo (99%) è stata clinicamente testata e sottoposta a controlli anche nel periodo immediatamente successivo alla diffusione negli altri mercati nazionali. Va sottolineato come gli studi condotti sulla nuova pillola abbiano rilevato come essa riduca il manifestarsi di perdite irregolari, stabilizzi il ciclo e riduca l'insorgere dei disturbi più comuni, quali dismenorrea o amenorrea. Ma a fare davvero la differenza è la totale assenza di casi di aumento di peso, il timore più comune legato all'assunzione di contraccettivi orali. Questo, grazie al contenuto ridotto di etinilestradiolo rispetto ai vecchi contraccettivi orali.

L'azione antiandrogenica del componente di clormardinone acetato della progestina, consente inoltre a Belara di salvaguardare la cute e i capelli delle donne che la assumono, determinando la riduzione di acne con papule, pustole e comedoni sul viso e sul torace, così come di altri disturbi dovuti a sostanze androgene, quali irsutismo, seborrea e alopecia. Belara, quindi, non solo si presenta come un ottimo contraccettivo, ma anche come valido aiuto alle donne che desiderano conservare la propria bellezza e il proprio benessere.

Fonte: JUGO

19 maggio, 2006

Belara, pillola anticoncezionale con benefici per pelle e capelli

Arriva sul mercato italiano la pillola Belara, un contraccettivo che non si limita al solo effetto anticoncezionale ma agisce positivamente anche su cute e capelli, inoltre oltre a essere sicura non presenta uno degli effetti collaterali delle altre pillole, l'aumento di peso.

La pillola anticoncezionale Belara viene prodotta dalla Grunenthal Formenti, una società farmaceutica indipendente impegnata nella ricerca. La sede centrale si trova a Aachen, in Germania, possiede inoltre affiliate in gran parte dei paesi europei e dell'America latina. Le attività della società sono mirate allo sviluppo di antidolorifici e farmaci per uso ginecologico.

Belara è stata approvata nel 1999 in Germania, successivamente in Svizzera, nei Paesi dell'Europa dell'Est (Russia, Repubblica Ceca, Slovacchia) e dell'America Latina (Messico, Colombia, Venezuela, Perù, Ecuador, Cile). In Germania, Belara è oggi il secondo contraccettivo orale più efficace disponibile sul mercato. Nel 2005 la Grünenthal aveva completato con successo in Francia, Italia, Spagna, Portogallo e Austria la Procedura di Mutuo Riconoscimento (MRP). La Procedura di Mutuo Riconoscimento è una procedura normativa paneuropea finalizzata all'ottenimento di autorizzazioni per la commercializzazione di un determinato farmaco in tutti i paesi dell'Unione Europea, sulla base di un mutuo riconoscimento dell'autorizzazione suddetta in uno stato membro dell'UE (Stato membro di riferimento).

Belara è una pillola di tipo combinato contenente 2 mg di clormardinone acetato, progestinico e 0,03 mg di etinilestradiolo. L'efficacia del contraccettivo è stata clinicamente testata e sottoposta a controlli anche nel periodo immediatamente successivo alla diffusione sul mercato. Gli studi condotti hanno rilevato che Belara riduce il manifestarsi di perdite irregolari, stabilizza il ciclo e riduce l'insorgere dei disturbi più comuni, quali dismenorrea o amenorrea. Nei soggetti analizzati che hanno fatto uso di Belara non sono stati registrati casi di aumento di peso, il timore più comune legato all'assunzione di contraccettivi orali, grazie al contenuto ridotto di etinilestradiolo rispetto ai vecchi contraccettivi orali. L'azione antiandrogenica del componente di clormardinone acetato della progestina, consente a Belara di salvaguardare la cute e i capelli dei soggetti a cui è somministrata, determinando la riduzione di acne con papule, pustole e comedoni sul viso e sul torace, così come di altri disturbi dovuti a sostanze androgene, quali irsutismo, seborrea e alopecia. Belara aiuta le donne a conservare la propria bellezza e a salvaguardarne il benessere.

In Germania la pillola contraccettiva Belara è stata ribattezzata "la pillola della bellezza", è l'unico contraccettivo derivato dal progesterone naturale prodotto dall'organismo, nasce dall'unione di due molecole: clormadinone acetato ed etinilestradiolo.

Gian Benedetto Melis, ordinario di Ginecologia presso l'Università di Cagliari, riportando i dati di una ricerca ha evidenziato che in uno studio clinico dove sono state coinvolte 2.620 donne, dopo un periodo di 12 mesi, si è riscontrato che l'84 per cento delle donne esaminate mantenevano il peso invariato e in alcuni casi si è registrato una lieve riduzione. Un altro effetto della pillola riscontrato in questo studio ma comprovato anche da una ricerca più ampia basata su ben 21.820 donne, è la riduzione dell'acne e della produzione eccessiva di grasso cutaneo.

Sul mercato è quindi disponibile una nuova pillola anticoncezionale dalle caratteristiche molto particolari, va comunque ricordato che le pillole contraccettive possono essere vendute solo dietro prescrizione dopo un'adeguata visita dalla ginecologa. Non tutte le donne reagiscono allo stesso modo, in certi casi i livelli di progestinico della Belara potrebbero non essere ben tollerati, per questo è sempre bene sentire il parere di un esperto.

Fonte: Universonline

18 maggio, 2006

Addio creme, al sole con una pillola

Il nutricosmetico acquistabile anche in Italia. Va preso un mese prima dell’esposizione. Stimola le difese immunitarie. «Ma idratate le pelli sensibili»

Abbronzatura più rapida, intensa e duratura nel tempo. E senza danni solari alla pelle: eritemi, macchie, rughe precoci, secchezza. Per sostituire le creme protettive basta una pillola. O meglio un nutricosmetico: qualcosa di mezzo tra un integratore e un farmaco. La combinazione calibrata di un lattobacillo con betacarotene e licopene. Gli specialisti di Scienza degli alimenti definirebbero questo cocktail un nutraceutico (un alimento in grado di conferire benefici per la salute che vanno oltre il semplice ruolo nutrizionale).

Il nutricosmetico solare nasce dalla cooperazione scientifica di due colossi dell’industria, una multinazionale del settore della nutrizione e una della cosmetica: Nestlè e L’Oréal. Esperti di nutrizione più esperti di cosmesi. Nel 2003 hanno dato v i t a (50%-50%) a Innèov, il marchio che ha creato la capsula abbronzante. Prima, con successo soprattutto in Francia e Germania, i laboratori Innèov hanno sfornato un nutricosmetico antirughe e un altro per la salute dei capelli. E’ sulla difesa della pelle dai raggi Uva, però, che sembra si sia raggiunta l’efficacia ottimale: un ruolo chiave lo gioca proprio il lactobacillus johnsonii (brevetto Nestlè), un probiotico (termine coniato in antitesi agli antibiotici) capace di stimolare le difese immunitarie, l’unico i cui effetti agiscono sulla pelle.

Spiega Giovanni Leone, direttore della Fotodermatologia dell’Istituto dermatologico San Gallicano di Roma: «I raggi Uv del sole alterano la funzionalità delle difese immunitarie della pelle e la dimensione delle cellule di Langherans e la loro funzione». Che cosa sono le cellule di Langherans? Sono veri centri di protezione della pelle, nel suo insieme, da attacchi esterni: radiazioni, sostanze chimiche, inquinanti. Soprattutto ostacolano l’insorgenza dei tumori cutanei, eliminando eventuali cellule neoplastiche. «Alcuni dati scientifici — continua Leone — suggeriscono che l’età e le ripetute esposizioni al sole hanno un effetto negativo sulla popolazione delle cellule di Langherans provocando ridotta immunosorveglianza anche verso i tumori».

Il lactobacillus johnsonii protegge le difese o le riattiva laddove sono spente. In più, nella capsula (se ne prende una al giorno durante uno dei pasti, a cominciare da un mese circa prima dell’esposizione al sole per smettere una-due settimane dopo per mantenere l’abbronzatura) ci sono licopene e betacarotene, associazione di attivi anti- radicali liberi. Il betacarotene in particolare agisce a favore di un’abbronzatura più rapida, ambrata, omogenea e duratura. Le creme solari si devono mettere comunque per le pelli molto delicate, ma possono essere con un grado di protezione molto inferiore e perlopiù per una funzione idratante.
La chiave del nutricosmetico è, quindi, quella di fermare la foto-immunosoppressione indotta dai raggi ultravioletti del sole capaci di danneggiare il Dna delle cellule della pelle e, a volte, responsabili della trasformazione di una cellula sana in neoplastica. Momento critico della pelle, ancor più se le cellule di Langherans sono «addormentate ». Quello della pelle è, purtroppo, un tumore sempre più frequente: colpisce in Italia circa 160 mila persone all’anno, prevalentemente di età compresa tra i 30 e i 60 anni. Anche gli eritemi solari sono molto diffusi: antiestetici e fastidiosi, la tassa da pagare per una pelle sempre abbronzata.

Senza contare la rughe da pescatore, sinonimo di una pelle «prosciugata» precocemente dall’esposizione al sole. La soluzione sembra essere il nutricosmetico. Gli esperimenti sull’uomo hanno dato risposta positiva e il prodotto è già in farmacia. Ci vorrà del tempo però per avere conferme certe. E allora il detto «sei quel che mangi» troverebbe consacrazione scientifica...

Fonte: Corriere della Sera

La cellulite... se sei magra

La cattiva notizia: la buccia d'arancia può colpire tutte le donne, magre e teenager comprese. La buona notizia: il problema è lo stesso, ma le soluzioni sono tante. E, per essere davvero efficaci, trattamenti cosmetici, ginnastica e massaggi vanno scelti su misura. In base all'età e al peso

Di che tipo è
Nelle donne magre la cellulite ha un aspetto granuloso e irregolare. "La principale causa della buccia d'arancia è la ritenzione idrica, che non ha nulla a che vedere con il peso. Può essere provocata, invece, da cattiva circolazione o leggeri squilibri ormonali" dice Di Pietro.

Che cosa la peggiora
I tacchi alti non aiutano. Soprattutto se superano i 6 cm e se sono sottili e instabili. Meglio puntare sulle zeppe: sono alte lo stesso, ma non compromettono la circolazione.

Che cosa la migliora
Per dare una sferzata al metabolismo, è utile fare un bagno freddo. Immergiti nella vasca riempita con acqua a 26-27 gradi, nella quale avrai sciolto un prodotto a base di alghe o fucus. Lo iodio contenuto in queste sostanze aumenta la lipolisi, ossia la capacità dell'organismo di sciogliere i grassi. La bassa temperatura, invece, migliora la circolazione.

Il cibo che fa bene
La vitamina C contrasta la formazione di cellulite perché rinforza i capillari e migliora il microcircolo. Quindi via libera a fragole, arance, mandarini, kiwi e limoni. Perfetto il succo di pompelmo perché è anche leggermente diuretico. Ma va consumato al naturale e non confezionato, altrimenti gli zuccheri aggiunti peggiorano la situazione.

L'esercizio più efficace
"Bicicletta o stepper in palestra sono le attività più indicate" dice Antonio Fiore, medico sportivo. Fatte con costanza, tre volte alla settimana, bruciano le calorie in più e aiutano a eliminare tutti i liquidi accumulati.

Il massaggio su misura
Ottimo il "palpez roulez". Una volta al giorno, si frizionano i punti critici cercando di sollevare la cellulite dai tessuti, pizzicandola con pollice e indice. È il modo più efficace per staccare i depositi di grasso dai tessuti e "sciogliere" i ristagni di liquidi.

Fonte: Donna Moderna

La cellulite... se sei grassa

La cattiva notizia: la buccia d'arancia può colpire tutte le donne, magre e teenager comprese. La buona notizia: il problema è lo stesso, ma le soluzioni sono tante. E, per essere davvero efficaci, trattamenti cosmetici, ginnastica e massaggi vanno scelti su misura. In base all'età e al peso

Di che tipo è
Il sovrappeso rende la cellulite più evidente: bastano pochi chili di troppo e i cuscinetti di grasso prendono il tipico aspetto "a materasso". La pelle inoltre è fredda, molle e pastosa. E i capillari sono più evidenti perché la circolazione è rallentata.

Che cosa la peggiora
L'effetto "yo-yo", ossia il brusco e ripetuto saliscendi del peso aggrava la situazione. I tessuti perdono compattezza e si rischia la comparsa di smagliature.

Che cosa la migliora
"Se i chili in più sono davvero tanti, allora bisogna cambiare lo stile di vita: dalla dieta allo sport, dai cosmetici agli integratori" dice Magda Belmontesi, dermatologa a Milano. Per riuscirci, ci si può aiutare con esercizi di yoga o di tai chi che aiutano a trovare quell'equilibrio interiore necessario per prendere nuove e sane abitudini.

Il cibo che fa bene
Alici, sgombri, merluzzi e sogliole sono cibi ricchi di iodio e di potassio, validi alleati contro la ritenzione idrica. Ma fa bene anche bere un bicchiere di vino rosso al giorno. "Contiene sostanze che, proteggendo i capillari, permettono una corretta microcircolazione e, quindi, aiutano a contrastare la cellulite" spiega il dermatologo Antonino Di Pietro.

L'esercizio più efficace
Prova una danza tribale: seguire i ritmi di questi balli è facile e istintivo. Proprio quello che ci vuole per chi, frenata dai chili in più, non ha mai osato ballare. Per di più sono movimenti che bruciano tantissime calorie.

Il massaggio su misura
È perfetto il linfodrenaggio fai-da-te. Poggia le dita dietro le ginocchia, e muovile avanti e indietro con delle leggere pressioni. Ripeti lo stesso movimento sull'inguine e sotto le ascelle. Fatto ogni giorno, aiuta ad aprire le stazioni linfatiche e a eliminare i liquidi.

Fonte: Donna Moderna

17 maggio, 2006

In Italia Nuova Pillola Salva-Linea 'Amica' Di Pelle e Capelli

E disponibile da poco nelle farmacie italiane una nuova pillola contraccettiva, che alla sicurezza anti-concezionale abbina anche un effetto salva-linea e benefici per pelle e capelli grassi. Ribattezzata in Germania pillola della bellezza, Belara* (Grunenthal Formenti) e lunico contraccettivo derivato dal progesterone naturale prodotto dallorganismo, ed e frutto della combinazione di due molecole: clormadinone acetato ed etinilestradiolo. Oltre a unelevata efficacia contraccettiva (99%), questo medicinale rispetta gli equilibri biologici (non provoca aumento di peso) e, come hanno spiegato gli esperti oggi a Milano, ha una serie di effetti postivi anche su cute e capelli.

In uno studio clinico su 2.620 donne, dopo 12 mesi si e visto che l84% manteneva il peso invariato o presentava una lieve riduzione - precisa Gian Benedetto Melis, ordinario di Ginecologia allUniversita di Cagliari - Inoltre e evidente una riduzione dellacne e della produzione eccessiva di grasso cutaneo, risultati comprovati da una ricerca su ben 21.820 donne, secondo la quale anche i capelli si normalizzano. Proprio per leffetto positivo su cute e chiome questo prodotto sembra ideale per le adolescenti, spesso vittime di seborrea, dice allADNKRONOS SALUTE Annibale Volpe, dellUniversita di Modena e presidente della Societa italiana di contraccezione. Ma nonostante alla pillola in generale siano riconosciuti importanti vantaggi (dimezza il rischio di tumore ovarico, protegge da acne e irsutismo, cura il dolore da endometriosi e previene le metrorragie disfunzionali), gli effetti collaterali sono cruciali per la continuazione della terapia. Meno ritenzione idrica e cefalea sono elementi importanti per una buona compliance, ricorda Pier Giorgio Crosignani, ginecologo dellUniversita di Milano. Nonostante la pillola sia usata da milioni di donne nel mondo, solo il 20% delle italiane ricorre a questo metodo anti-concezionale, sottolinea Volpe, che boccia le nostre connazionali in contraccezione. Sono ultime in Europa - ricorda lesperto - precedendo solo greche e polacche. Il record di utilizzo si registra in Sardegna e Valle dAosta - interviene Melis - con il 30% delle donne fedeli alla pillola, percentuale che scende al 22% nelle regioni del Nord, al 16-18% al Centro e a meno del 10% al Sud. Non solo, per molte madri di giovanissime pazienti la pillola e ancora il farmaco del diavolo, e spesso si hanno poche informazioni su rischi e vantaggi. Ecco perche - conclude Crosignani - ci troviamo spesso a rassicurare le mamme. E importante rompere il tabu e avviare programmi di informazione sessuale nelle scuole.

Con lincremento dei metodi sicuri, infatti, si riduce il ricorso allinterruzione di gravidanza, e questo e importante specie per le adolescenti a rischio di rapporti non protetti. Secondo un lavoro europeo - interviene Volpe - in media le ragazze iniziano a prendere la pillola a 17 anni, contro i 20 anni in Italia. Oltre alle giovanissime, unaltra fascia deta e a rischio di gravidanze indesiderate: le quarantenni e oltre, che pensano di non essere piu tanto fertili e per questo rischiano rapporti non protetti, conclude Crosignani.

Fonte: Yahoo! Notizie

Dove andare per un seno perfetto senza bisturi

Dall'estetista per la pulizia, dal medico per un laser anti-smagliature, dal naturopata per un massaggio e alle terme per un fango rassodante. Risultato: seno da urlo!

Non c’è donna che non desideri un décolleté florido e prosperoso. Ma attente a non confondere la bellezza e la tonicità con la misura: un seno non deve necessariamente essere oversize per risultare seducente. L’importante è che sia proporzionato, morbido, rotondo, e che la cute sia elastica e liscia: in pratica, per essere bello il seno deve essere curato.

Per combattere i suoi nemici giurati, il peso e la forza di gravità, e mantenere il rivestimento cutaneo elastico e privo di smagliature, hai diverse alternative.

-Il centro estetico. Coccola periodicamente il tuo décolleté con un trattamento tonificante e rigenerante. I programmi proposti nei centri estetici sono diversi, ma tutti propongono un iter di pulizia e cura mirato per il seno con prodotti specifici: maschere, massaggi manuali e applicazione di sieri, creme e liquidi che veicolano nei tessuti minerali ed estratti vegetali dall’azione elasticizzate e rassodante, come dentella asiatica e kigelia africana. Ciclo consigliato: 10-12 sedute, da 45 minuti circa, due volte alla settimana. Costo a seduta: a partire da 60,00 Euro.

-Dallo specialista. Il medico estetico si occupa di attenuare le antiestetiche smagliature, affidandosi al laser infrarosso, che stimola le cellule epidermiche a produrre maggior acido ialuronico ed elastina. I risultati più soddisfacenti si ottengono sulle strie rosse, quelle di recente formazione. In media sono richieste tre sedute in un mese. Costo: circa 460,00 Euro.

-I metodi naturali. Il naturopata propone il bio-lifting, che unisce omotossicologia (rimedi diluiti a base di più sostanze attive), agopuntura e medicina tradizionale. Previo controllo dal senologo, si eseguono microinfiltrazioni tra epidermide e derma di catalizzatori enzimatici, oligoelementi e collagene suino, che aiutano l’organismo a produrre più collagene endogeno. Per un risultato rapido e duraturo, ok anche alle infiltrazioni lungo i meridiani energetici, secondo i principi dell’agopuntura. Cicli consigliati: 6 sedute + richiamo ogni 2-3 mesi. Costo a seduta: da 70,00 a 90,00 Euro circa.
E tra le novità rassodanti, c’è il micromassaggio cinese: il seno viene massaggiato nei punti energetici dell’agopuntura. Risultato: la ghiandola mammaria è stimolata e il seno si solleva e si gonfia.

-Alle terme. Nei stabilimenti termali puoi sfruttare le virtù della fangoterapia. Per il seno viene proposto un trattamento a base di fanghi termali salso-bromo idrici e di estratti di quillaja saponaria, trigonella, kigelia e luppolo, per rinforzare e ossigenare agendo con principi attivi vitaminizzanti e stimolanti. Costo: 78,00 Euro per circa 75 min.
Se non ami il fango puoi fare un calco rassodante specifico per l’area delicata del seno a base di estratti vegetali di centella asiatica e sali minerali di potassio e silicio, che donano turgore e compattezza ai tessuti attraverso una delicata ma incisiva azione tonificante e modellante. Costo: 58,00 Euro per circa 60 min.

Che aspetti? Hai solo l’imbarazzo della scelta…

Fonte: Sanihelp.it

16 maggio, 2006

Niente rughe, siamo indiane

Tre mosse per una pelle sempre morbida e giovane

La pelle ambrata, liscia e setosa è il punto di forza della donna indiana. Come si conquista? Con cure e trattamenti anti age eseguiti ogni giorno, con costanza. E passione.

> LA CREMA? SI APPLICA A ZONE
«Prima di applicarla, riscalda la crema sfregandola tra i palmi delle mani e stendila partendo dalla punta del mento», dice l'estetista Mariabruna Zorzi. «Poi, con piccoli movimenti dei polpastrelli, sali verso le mandibole e gira intorno alla bocca. Ripeti un paio di volte quindi accarezza le guance salendo fino alle tempie e alla fronte. Ripeti ancora e passa alla zona degli occhi con qualche picchiettamento leggero eseguito con il polpastrello del mignolo, girando tutt'intorno. Concludi frizionando il collo dal basso verso l'alto».

> IL MASSAGGIO AYURVEDICO
Spalma tra le mani dell'olio di sesamo, idratante e levigante. Da sdraiata, senza il cuscino, appoggia il polso della mano sinistra all'attaccatura del naso e, con le cinque dita allargate a rastrello, esegui, in senso orario, tanti piccoli cerchi. Dal collo, sali verso la nuca. Poi cambia mano per massaggiare l'altra parte del viso e termina facendo scivolare le mani incrociate lungo spalle e braccia. Ripeti sei volte.

> LA MASCHERA A CALDO
«Fai bollire due bicchieri d'acqua con due gocce d'olio essenziale di menta, purificante, e due di lavanda, idratante», continua l'esperta. «Applica la maschera a effetto idratante-lifting su viso e collo e copri il viso con una pezzuola di cotone bagnata nell'acqua aromatizzata e ben strizzata. Proteggi gli occhi con due dischetti di cotone e tieni in posa per dieci minuti. Elimina i residui della maschera con la pezzuola nuovamente imbevuta».

Fonte: Glamour on Line

Vacuumterapia: cellulite addio!

Efficace, indolore e priva di controindicazioni, ma con risultati degni del chirurgo plastico. È la «vacuum terapia», un'arma contro la cellulite che viene da lontano

Chi l’ha detto che per avere risultati rapidi ed efficaci contro la cellulite l’unico rimedio è la chirurgia plastica?
Oggi l’odiato inestetismo, che affligge otto donne su dieci a tutte le età, si può contrastare mettendolo sotto vuoto.

La pratica in questione è la vacuum terapia, nata in Danimarca su brevetto svedese, che sfrutta l’effetto del vuoto per migliorare la microcircolazione dei tessuti.

«Si tratta di una tecnica molto efficace per il linfodrenaggio dei tessuti», spiega la dermatologa Silvia Pinelli, responsabile della dermocosmesi all’Istituto dermatologico europeo (IDE), «che sfrutta un principio antico con tutti i vantaggi delle tecnologie moderne».

Il metodo su cui si basa, infatti, deriva da un’antica tradizione di origine orientale: si applicano sulle zone interessate alcune coppe di vetro o plastica e si crea il vuoto al loro interno.
In questo modo si ottiene un effetto ventosa che genera un maggior afflusso di sangue nella zona, stimolando la circolazione e l’ossigenazione e velocizzando il ricambio di sostanze e l’eliminazione delle tossine.

Si tratta di un meccanismo semplice e sicuro, privo di controindicazioni, ma dai risultati visibili: per questo la vacuum terapia è già diventata un successo in America, dove registra fan del calibro di Gwynet Paltrow e Nicole Kidman, innamorate di questo ritorno al passato in campo estetico.

Per liberarsi velocemente di gambe gonfie e cellulite, ma anche delle antiestetiche maniglie dell’amore, l’ideale è un ciclo di due-tre sedute da 30 minuti alla settimana, da ripetere per 5-6 settimane evitando di ripetere le applicazioni per due giorni consecutivi.
«L’unica controindicazione», spiega la dottoressa Pinelli, «è la presenza di capillari dilatati: in questo caso è necessario utilizzare potenze ridotte, per evitare la formazione di ecchimosi che aggraverebbero il problema».

Il trattamento può essere eseguito in un centro specializzato, ma si può anche optare per una soluzione casalinga procurandosi il macchinario adatto o piccole coppe di silicone con cui effettuare manualmente il vuoto e il massaggio.

In questo caso il vuoto si ottiene schiacciando leggermente la coppa prima di poggiarla sul tessuto e rilasciandola: lo scorrere della coppa sul tessuto colpito dalla cellulite provocherà un effetto di schiacciamento e suzione che attiverà la circolazione e stimolerà il drenaggio linfatico.
Nei giorni in cui si effettua il trattamento è consigliato il consumo di acqua per favorire ulteriormente il ricambio delle sostanze e aiutare i reni a eliminare le tossine.

Per mantenere a lungo i risultati della vacuum terapia, evidenti già dal quarto o quinto trattamento, è sufficiente ripetere il trattamento una volta al mese: i risultati saranno simili a quelli raggiunti con la chirurgia estetica, con il vantaggio di non doversi sottoporre ad anestesie e operazioni e con un netto risparmio economico e di sofferenza.

Infine, per un risultato ancora più efficace, la dermatologa dell’IDE consiglia di abbinare la vacuum terapia all’endermologie, che sfrutta lo stesso principio di aspirazione: doppia efficacia, doppio risultato!

Fonte: Sanihelp.it

Lo sport che brucia

L'alleato migliore per combattere la cellulite è il movimento. A casa, in palestra o in spiaggia, scegliete l'attività sportiva che fa per voi

Sembra invincibile. E colpisce chiunque: donne magre e donne in carne. Insomma, non ci sono dubbi: è l'incubo di tutte noi, la nostra peggior nemica. Eppure un alleato per sconfiggerla, per farla fuori una volta per tutte, c'è. Si chiama movimento. A casa, in palestra o in spiaggia, il segreto per battere la cellulite è lo sport. Ecco quali sono le attività da fare per prendervi la vostra rivincita.

Se hai un corpo magro
Anche Paris Hilton è stata immortalata in bikini con un fondoschiena non proprio da primo piano. A dimostrazione che la cellulite colpisce anche chi ha un fisico magro e allenato. Appartenete a questa categoria? Tirate pure un sospiro di sollievo. È molto probabile che sia solo un problema di microcircolazione. Può capitare, infatti, che i capillari si rompano, perdendo così la loro capacità di trasportare l'ossigeno. A poco a poco i tessuti accumulano le sostanze di scarto e la pelle diventa molle e priva di elasticità.
Che fare allora? Si può prendere esempio da Madonna, avvistata pochi mesi fa da Harrods, a Londra, mentre acquistava il Power Plate, la pedana a vibrazioni studiata proprio per combattere la cellulite. Le continue contrazioni a cui i muscoli sono sottoposti con questo macchinario richiamano il sangue, che riapre i capillari otturati e ripara quelli danneggiati. Per raggiungere gli stessi risultati si può ricorrere anche ai classici esercizi da palestra: step e cyclette vanno benissimo. Sì anche ai pattini in linea, ma solo se siete già capaci: perché sia un lavoro efficace servono spinte intense con le gambe, magari anche in leggera salita.

Se sei gonfia
Quel gonfiore che vedete a livello delle ginocchia e delle caviglie è solo acqua. La ritenzione idrica, spesso, è un disturbo ereditario, che peggiora quando si beve poco o, a volte, se si assume da tempo la pillola anticoncezionale. Gli sport che aiutano? Sono discipline come la corsa o il tennis che, se fatte all'aria aperta, inducono una forte sudorazione.
In vista dell'estate, però, vi consigliamo di sfruttare la spiaggia. Attività come correre sulla sabbia e giocare a beach volley, infatti, fanno perdere grandi quantità di liquidi. Di conseguenza aiutano a bere di più, stimolando il corpo a rimettere in moto il naturale meccanismo di regolazione idrica. Certo, tutti questi sono sport molto intensi. Ma basta praticarli un paio di volte alla settimana per ottenere i primi risultati. Quando avete poco tempo, invece, potete copiare le attrici Sandra Bullock e Daryl Hannah. Che tengono sempre a portata di mano una corda per saltare.

Se hai qualche chilo di troppo
Le trasformazioni di Renée Zellweger lo dimostrano: meglio con un po' di ciccia che magre come un chiodo. Occhio al peso, però: tenetelo sotto controllo. Più ingrassate più i capillari vengono schiacciati, scatenando gli accumuli di tossine e la ritenzione di liquidi. Passino le forme morbide dunque, a patto che la pelle non diventi "a materasso".
Le discipline aerobiche possono darvi una mano. Vanno a lavorare sui glutei e sui muscoli delle gambe, i punti dove si formano i maggiori accumuli di grasso. Se siete un po' in sovrappeso, lasciate perdere le attività troppo intense: sì ai balli, ma solo se non prevedono salti. Perfetta la bike, perché il movimento di pedalata spreme le vene e aiuta il sangue a risalire dai piedi verso l'alto. O il walking, che sta rimettendo in forma la cantante "extralarge" Janet Jackson.

Fonte: Donna Moderna

15 maggio, 2006

Cucina, laboratorio di bellezza

Con i cibi che abbiamo in casa si possono preparare efficaci cosmetici: bastano ingredienti di qualità, la ricetta giusta e un po’ di manualità. E se qualcosa dovesse andare storto… mangiamoci sopra!

Maionese all'olio di avocado: la sua bontà in cucina è nota, ma pochi sanno che è anche una efficace maschera di bellezza per il viso. Si prepara con un tuorlo d’uovo fresco, 2 cucchiai di olio di avocado e un cucchiaino di succo di limone, ma si può anche personalizzare a seconda delle esigenze, basta “giocare” con gli ingredienti.

Preparazione: uovo ed olio devono essere rigorosamente a temperatura ambiente. Mettere il tuorlo e il succo di limone in una scodella, mescolare e cominciare pian piano a versare l'olio, goccia a goccia. Mescolare ininterrottamente sempre nello stesso senso finché l'olio non sia stato assorbito e il composto non sia diventato denso. Tenere in posa per 20 minuti

L’olio di avocado, nutre la pelle secca e l’aiuta a riacquistare tono ed elasticità. Ad eselvata penetrabilità, questo l’olio tonifica le pelli rilassate e spente. Si consiglia di applicare la maschera sulla pelle pulita del viso, meglio se la pelle è ancora umida e calda all'uscita da un bagno o di una doccia, quando i pori della pelle sono più aperti e ricettivi.

Dessert allo zucchero e limone: questo dolce gustoso è anche l’antichissima ricetta orientale di una strepitosa ceretta depilatoria, alla quale le moderne cerette industriali si sono ispirate. Economica ed ecologica, ha ingredienti semplici ma richiede un po’ di pratica nella lavorazione, soprattutto per raggiungere la giusta consistenza: non c’è da disperarsi, dopo qualche tentativo fallito (che ovviamente potrete mangiare!) avrete acquisito l’esperienza necessaria a realizzare la vostra ceretta. Si prepara con 1 bicchiere di zucchero bianco, ½ bicchiere (o poco più) di succo di limone, 1 cucchiaio di miele d’acacia.

Preparazione: mettere lo zucchero in un pentolino e farlo fondere a fuoco lento, mescolando. Cuocere aggiungendo poco alla volta il succo di limone, e lasciar bollire 1-2 minuti, fino a quando il composto sarà diventato rosso- marrone e con la consistenza di un caramello “morbido”, senza grumi. Lasciar raffreddare pochi istanti e travasare il composto in uno stampino di plastica (o di stagnola). Una volta raffreddata, la ceretta dovrà avere una consistenza “gommosa”. Si utilizza in questo modo: si preleva un piccolo pezzo di ceretta dal contenitore e si manipola e scalda con le mani fino a quando si ottiene una “palletta” morbida abbastanza da essere spalmata. La palletta va stesa con la mano sulla parte da trattare e poi strappata direttamente dal basso verso l'alto con gesti rapidi (è per non disfarsi che la consistenza deve essere abbastanza soda e gommosa) ripiegando sempre la striscia dopo lo strappo così da riformare la palletta, con un movimento simile a quello che si usa per impastare. Si cambia la palletta dopo qualche strappo.
(Con la gentile collaborazione di Stefania Scarpa, Hammam della Rosa, Milano)


Rispetto alla ceretta tradizionale è leggermente meno dolorosa, ha un effetto levigante e ritarda la crescita. Essendo una ceretta a freddo, ha il vantaggio di non irritare la pelle e di non disturbare i capillari.

Olio alla curcuma. Giallo e saporito si usa sia in cucina - per condire le insalate, le zuppe, i legumi, nei risotti, nella maionese - sia in cosmesi naturale, come base per creme e detergenti ma anche come olio per il bagno. E' straricco di un antiossidante, la curcumina, che ha potenti virtù antinvecchiamento e antirughe. Inoltre protegge dagli effetti nocivi delle radiazioni solari. Si prepara con mezzo litro di olio extra vergine di oliva spremuto a freddo (o, a piacere, olio di sesamo) e 3 cucchiai di curcuma in polvere.

Preparazione: versare l’olio in un barattolo con il coperchio e aggiungere la curcuma. Mescolare bene con un cucchiaio di legno, chiudere e lasciar riposare per una settimana, scuotendo il barattolo una volta al giorno. Allo scadere della settimana, travasare l’olio in una bottiglia di vetro scuro, evitando di smuovere la curcuma depositata sul fondo del barattolo.
In etno-medicina la curcuma è considerata una delle piante più importanti per la salute: è antinfiammatoria, purifica il sangue, ostacola lo sviluppo dei tumori, protegge il fegato. Recentemente si è scoperto che rallenta il progresso dell'Hiv. Uno studio statunitense ha dimostrato che frena la crescita del melanoma, il tumore della pelle tipico di chi sta tanto al sole, e favorisce l’apoptosi, ovvero la morte delle cellule tumorali.

Fonte: Lifegate

13 maggio, 2006

Stop a cellulite e maniglie dell'amore con la terapia vacuum

Con i primi caldi gli abiti si alleggeriscono e il corpo viene finalmente messo in mostra, dopo mesi sotto coltri di maglioni e giacche. È proprio in questo momento che ci si accorge di qualche chilo in più, della scarsa tonicità della pelle o, nel caso prettamente femminile, dell’arrivo di qualche traccia di cellulite. Che fare?

Posto che non è mai tardi per mettersi a fare un po’ di movimento e per equilibrare la dieta ripulendola dai vizi (e dagli stravizi), una soluzione per scolpire il corpo nei punti dolenti senza l’uso della chirurgia estetica è la terapia vacuum.
Meno costosa degli interventi estetici, la vacuum terapia usa l’effetto del “vuoto” per migliorare la microcircolazione dei tessuti. Così il corpo riesce a disintossicarsi e a mettere in moto zone “impigrite”. Il risultato è più tono, qualche centimetro in meno nei punti critici e, per le donne, la scomparsa della cellulite.

Per questo la vacuum terapia ha successo soprattutto tra le donne che vogliano liberarsi di gambe gonfie e cellulite - entrambe legate a problemi di circolazione -, ma anche tra gli uomini che possono usare l’effetto “vuoto” per migliorare sensibilmente la zona addominale e liberarsi delle cosiddette maniglie dell’amore.

Il funzionamento delle “ventose” è molto semplice: alcune coppe (di vetro o plastica) vengono appoggiate sulla pelle nelle zone interessate. Creando al loro interno il vuoto si ottiene un maggior afflusso di sangue nella zona: si stimola la circolazione e l’ossigenazione. Velocizzando lo scorrere del sangue, in più, si fa in modo che il ricambio di sostanze sia efficace e che le tossine siano eliminate più velocemente.
Di solito le sedute durano dai venti ai trenta minuti e si eseguono un paio di volte alla settimana, per tre/sei settimane a seconda del problema e dell’obiettivo. Si possono aumentare le sedute anche a tre alla settimana, ma comunque è raccomandata la distanza di almeno 24 ore tra l’una e l’altra. Nei giorni in cui si fa il trattamento è consigliato il consumo di acqua per favorire ulteriormente il ricambio delle sostanze e aiutare i reni a eliminare le tossine liberate nei tessuti nei quali si è stimolata la circolazione.
Esistono varie possibilità di sottoporsi alla terapia. Si può far riferimento ad un centro specializzato, optare per una soluzione casalinga procurandosi il macchinario adatto o semplicemente usare piccole coppe di silicone con cui effettuare manualmente il vuoto e il massaggio. In questo caso il vuoto si ottiene schiacciando leggermente la coppa prima di poggiarla sul tessuto e rilasciandola. Lo scorrere di questa coppa sul tessuto (per esempio sulle gambe) provocherà un effetto di schiacciamento e suzione che attiverà la circolazione e stimolerà il drenaggio linfatico.

I primi risultati della vacuum terapia si cominceranno a vedere già dal quarto e quinto trattamento. Per mantenerli a lungo nel tempo basterà ripetere un trattamento al mese che completerà il ciclo iniziale più aggressivo. La durata dei benefici effetti varierà poi a seconda dello stile di vita di ognuno.
La terapia non provoca dolore, ma piuttosto la sensazione di un massaggio rinvigorente. Inoltre si ottengono risultati simili a quelli raggiunti con la chirurgia estetica con il vantaggio di non doversi sottoporre ad anestesie e operazioni.
Naturalmente questa terapia non si sostituisce all’esercizio fisico o ad una alimentazione equilibrata quindi ricorda che i tuoi scopi saranno più velocemente e intensamente raggiunti abbinando alla terapia un po’ di moto ed eliminando qualche vizio alimentare.

Fonte: Affari Italiani

09 maggio, 2006

Una buona crema anticellulite

Partite con il piede giusto. Ovvero: guardatevi allo specchio, ma senza esagerare nell'autocritica. L'unica cosa di cui avete bisogno adesso è l'autodiagnosi.

Uno: lo scrub
Se la notate solo quando pizzicate la pelle, la vostra cellulite è più che altro un misto di cellule morte e adipe superficiali. Che se ne va se vi impegnate a fare tutti i giorni uno scrub sotto la doccia con un guanto ruvido e una delle creme granulose in commercio.

Due: il medico
Se invece vi sembra che sia profonda (perché sentite dei pallini appena sotto la pelle), forse avete problemi di circolazione, di ritenzione idrica od ormonali. In questo caso occorre andare dal medico. E nemmeno la migliore crema anticellulite può farcela da sola.

Tre: il peso
La cellulite è grasso localizzato, che col tempo è diventato fibroso perché il microcircolo sanguigno non funziona. Se cala il peso, cala anche la buccia d’arancia. Chi è già magra, deve invece puntare sui massaggi e sullo sport per migliorare la circolazione.

Quattro: la crema
E i prodotti? Ci vogliono, anzi l’ideale è usarne due, una crema da frizionare di giorno e una “a rilascio graduale” da mettere prima di andare a letto. Secondo gli ultimi studi, è di notte che i grassi sotto cute si sciolgono meglio. È proprio allora che serve la crema: il tipo migliore per la notte è a base di caffeina.

Cinque: la lipo
Se avete pensato alla lipoaspirazione perché molti dicono che è “la strada rapida” per tornare in linea, pensate prima bene al significato del termine: lipoaspirazione vuol dire aspirazione in profondità dell’adipe. Mentre la cellulite non è vero adipe, ma grasso fibroso che sta più in superficie, appena sopra il derma. Se avete addosso più cellulite che grasso, fatevi spiegare bene dal chirurgo se, e quanta, ne verrà via con quell’operazione. Altrimenti, potreste rimanere deluse.

Sei: l’elettroforesi ecc...
Elettroforesi, ultrasuoni, laserterapia, mesoterapia, carbossiterapia? Al dermatologo che vi visiterà tocca la scelta di ciò che vi serve: se gli aghi che iniettano in profondità sostanze che spezzano la cellulite dura o se raggi che la facciano diminuire. Il nostro consiglio è solo quello di affidarvi a un centro importante che proponga tutti questi trattamenti, e non solo quell’uno o due in dotazione.

Sette: i miracoli
La cellulite è un osso duro. Una crema la fa diminuire ma non la manda via del tutto, i massaggi e gli ultrasuoni neppure. Il nemico si annienta prendendolo da tutti i lati: estetico, medico e dietologico. Non credete a chi vi parla di miracoli. E consolatevi. Perché è un guaio che prende solo in età fertile, dai 20 ai 50 anni. Dopo, quella che c’è resta, ma di nuova non ne spunta, grazie al calo degli estrogeni».

Fonte: Donna Moderna

04 maggio, 2006

Cellulite, non solo danno estetico ma patologia che si può curare

Finalmente il sole comincia a scaldare e possiamo scoprire quelle parti del nostro corpo rimaste nascoste dagli abiti per tanti mesi…, immergerci in qualche attività fisica all’aria aperta, nei fine settimana spingerci magari fino al mare…
Talvolta però ci aspetta qualche sgradita sorpresa: le nostre forme non sono proprio quelle che ricordavamo, c’è qualche rotolino di troppo e quella antiestetica cellulite che credevamo debellata è forse ancora più evidente di quanto fosse la scorsa estate.

Secondo i criteri dell’’omotossicologia, la cellulite rappresenta la maniera in cui l’organismo può limitare i danni causati da tossine endogene ed esogene inglobando le stesse nelle cellule adipose e rallentando in tale distretto la circolazione, in modo che le tossine sequestrate nel grasso non tornino in circolo, si da limitare il danno da tossici a carico dell’organismo e da salvaguardare gli organi vitali. Si tratta quindi di una patologia che va curata e non soltanto di un danno estetico da guardare quasi con tolleranza.
Oltre ad una terapia omeopatica per stimolare l’organismo e promuovere l’escrezione delle tossine da parte di fegato, reni e cute, vi consiglio senz’altro, data la sua ottima efficacia e alta tollerabilità, alcune sedute (in genere almeno 10-12 ma il numero preciso dipende dall’entità del danno e/o del problema) di mesoterapia con prodotti omeopatici-omotossicologici.

Si tratta della inoculazione, effettuata mediante aghi sterili monouso lunghi 0.4 cm, di vari rimedi omeopatici nei punti maggiormente colpiti dalla cellulite e in alcuni punti di agopuntura specificamente scelti in modo da stimolare la circolazione arteriosa, venosa e linfatica e da stimolare il metabolismo e l’eliminazione delle tossine.

La mesoterapia con prodotti omeopatici, detta anche omeosiniatria, offre infatti una reale soluzione al problema che viene così affrontato in modo completo ed esauriente, determinando la scomparsa della cellulite, il miglioramento tangibile dell’aspetto di gambe, glutei, addome e braccia, il drenaggio; ossia l’eliminazione delle tossine dal corpo con limitazione dei danni da invecchiamento cellulare e da radicali liberi.

La tecnica è praticamente indolore e, riattivando la circolazione, dona da subito una sorprendente sensazione di leggerezza alle gambe…. Può inoltre abbinarsi con ottimi risultati ad alcuni massaggi anticellulite e si consiglia comunque di associarla ad un incremento dell’attività fisica di tipo aerobio.

Fonte: Abano.TV

02 maggio, 2006

Natiche perfette? arriva il push up per i glutei

Sicuramente le natiche di Adriana Lima, Charlize Theron o Jisele Bundchenne non ne hanno bisogno. Ma per chi non ha la fortuna di essere predisposto geniticamente a tali doti, la soluzione si chiama Biniki.

Si tratta di una sorta di reggicalze costruito con un materiale speciale che permette di alzare e sorreggere i glutei. Il 'trucchetto' arriva direttamente dagli Stati Uniti e promette alle donne con il pallino delle curve al punto giusto di avere un fondoschiena stile brasiliano da far invidia a Natalia Bush, testimonial dell'attuale campagna di Roberta.

Pubblicizzato come un prodotto adatto a chi è stanco di creme rassodanti ed estenuanti ore di step, resta il dubbio della sua reale efficacia. Ma una simile imbracatura deve pur dare qualche risultato. Almeno da vestiti.

Fonte: Metro

01 maggio, 2006

La guerra alla cellulite tra promesse e illusioni

Incubo cellulite. Ricomincia il tormentone. Nelle vetrine delle profumerie e anche delle farmacie campeggiano i cartelloni più raccapriccianti. E’ istintivo girare la testa dall’altra parte. Immagini del tipo: una modella con le cosce trapuntate, come se fosse una poltrona d’epoca, e dove ogni bottone che segna profondamente la pelle indica quella odiosissima buccia d’arancia che ricopre la parte alta delle cosce e il sedere della stragrande parte delle donne. C’è chi invece in vetrina mette l’"obiettivo" da raggiungere e fa campeggiare cosce supertoniche sulla cui estremità si erge, piccolo e tonico un supersedere ‘arrampicato’ alla schiena di supermodelle. Il tutto comunque perfezionato ad arte dai miracoli dei ritocchi fotografici che sono in grado di fare grandi cose.
E così le consumatrici donne in questo periodo sono messe psicologicamente a dura prova dalle case cosmetiche che le bombardano con i loro ultimi ritrovati che giurano, se non di debellare, almeno minimizzare il difetto che tipicamente appartiene al genere femminile. Fermo restando che un’alimentazione sana, ricca di fibre, frutta, verdure e liquidi è fondamentale per evitare la formazione della cellulite. E fermo restando che altrettanto fondamentale è farsi delle belle nuotate o passeggiate a passo veloce, rimane il fatto che il miraggio, spesso miracolistico, promosso dalle case cosmetiche di cancellare questo in estetismo vecchio come il mondo induce in tentazione. Ecco cosa promettono alcune di loro. Biotherm con il suo ultimo ritrovato "Celluli intense peel" assicura una doppia performance: combattere la cellulite e dare un effetto pelle nuova. C’è chi dice che dopo due mesi dall’utilizzo del proprio prodotto il grasso eliminato è pari ad un intero flacone che contiene il prodotto stesso. A prometterlo è Dior con il suo gel anticellulite "Plasticity" che viene reclamizzato come l’alternativa alla liposuzione, come fa anche Lancome. C’è chi promette "scacco matto alla cellulite in quattro mosse", come Clarins che ha messo in commercio due prodotti per combatterla.

Fonte: La Repubblica