Bellezza e benessere

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25 luglio, 2006

Sole, 8 risposte salva viso

Quelli che trovi qui sono i consigli di una dermatologa: leggili e scoprirai come è importante proteggerti (e, in fondo, costa così poco...)

Si deve mettere sempre uno schermo totale?
«Sì, i primi giorni, nei quali bisogna usare un indice di protezione molto alto (Spf 50). Dopo, si può continuare con uno medio (Spf 30 o 20)» dice la dermatologa Magda Belmontesi, che risponde anche alle domande successive. «Se si resta in città, ci vuole una crema idratante Spf 20. L'antirughe non va bene: può contenere gli acidi della frutta che, al sole, irritano la pelle.

Se non ci si scotta i primi giorni, dopo si può abolire la protezione?
No, perché anche se i raggi Uvb, responsabili delle scottature, non hanno creato problemi, gli Uva, che invecchiano la pelle e provocano le rughe, continuano ad agire in profondità. Quindi, dopo la prima settimana, applicate ancora un prodotto che protegga da entrambi (lo capite dall'etichetta).

Il sole fa bene a chi ha la pelle grassa?
Sì, l'azione antibatterica dei raggi ultravioletti aiuta a eliminare i piccoli brufoli e le impurità. Ma è meglio non esagerare. Il sole va preso a piccole dosi e con una protezione alta: esposizioni prolungate finiscono con l'ostruire i follicoli sebacei. Così, chi ha problemi di acne e pelle grassa, dopo un miglioramento iniziale, si ritrova nella condizione di partenza. L'ideale è applicare creme dalla consistenza leggera e non comedogene (è scritto nell’etichetta).

Meglio una crema con filtri chimici o naturali?
I filtri chimici, che sono sostanze create in laboratorio, possono dare problemi alle pelli molto reattive e sensibili. I filtri naturali, cioè fisici, come l'ossido di zinco o il biossido di titanio, sono più sicuri e ben tollerati da tutte. Per avere una protezione completa, e se non si hanno particolari intolleranze, meglio scegliere un solare che li contenga entrambi.

Con la couperose ci si può abbronzare?
Se d'estate le guance si riempiono di venuzze rosse, riducete drasticamente l’esposizione al sole. Indossate un cappello con le tese larghe e proteggetevi con un filtro molto alto. Il caldo è il nemico giurato delle pelli che hanno questo disturbo. Per alleviare il rossore, attenuare la sensazione di bruciore e non peggiorare il problema, applicate una protezione molto alta per tutte le vacanze e spruzzate ogni ora un'acqua termale, che rinfresca e riduce la sensazione di calore.

Cosa si usa per il décolleté?
Non dimenticate di proteggere il collo e il décolleté. In queste zone, la pelle è sottile e delicata come quella del viso. Per evitare la comparsa di macchie e lentiggini, dovete applicare lo stesso prodotto che si usa sulla faccia. E mettete un po’ di crema in più sulle zone del seno lasciate scoperte dal bikini. Forse non avrete il colorito che speravate, ma con un velo di terra dorata all’attaccatura dei seni e sulla parte superiore del décolleté l’effetto abbronzatura è garantito.

Contro le zampe di gallina bastano gli occhiali da sole?
Mai stare al mare senza occhiali da sole. In gioco non c’è solo la salute degli occhi, ma anche la bellezza dello sguardo. Le lenti migliori sono quelle polarizzate a schermatura totale, che bloccano i raggi Uva ed evitano di strizzare di continuo gli occhi, una delle cause delle zampe di gallina. Applicate comunque una crema specifica a protezione medio-alta (Spf 30-40). Sono prodotti ad alta tolleranza, indicati per questa zona, molto delicata. Perfetti anche per proteggere il naso dalle scottature e dalla comparsa di efelidi.

La pelle secca si sciupa di più?
Sole e sale fanno perdere velocemente elasticità se la pelle è già secca. Ogni sera applicate una crema lenitiva a base di burro di karité: idrata e ammorbidisce. Una volta alla settimana fate uno scrub: stimola il rinnovamento cellulare.

Fonte: Donna Moderna

24 luglio, 2006

SOLE: come e quando prenderlo! Tutti i consigli per un'abbronzatura super!

I raggi UVA sono responsabili dell'invecchiamento della pelle perchè penetrano in profondità nell'epidermide. In qualche caso possono anche danneggiare le fibre elastiche.
Chi passa molte settimane al sole durante l'anno sappia che le rughe sul suo viso aumenteranno in modo esponenziale.
Non esponetevi al sole dopo esservi cosparsi di profumo giacché potranno comparire sulla vostra pelle macchie indesiderate o eritemi.

I raggi UVB sono più pericolosi, soprattutto se si prende il sole nelle ore centrali del giorno quando il cielo è particolarmente limpido e la brezza soffia forte. Questi raggi entrano all'interno delle cellule, possono alterare il DNA e causare tumori cutanei.

I raggi UVC sono altrettanto pericolosi perchè uccidono le cellule. L'ozono ci protegge solo parzialmente per la ben nota riduzione della fascia e dunque negli ultimi anni la loro pericolosità è aumentata.

Le radiazioni solari all'infrarosso scaldano la pelle e nei soggetti più deboli, specialmente nei bambini, possono provocare il classico eritema da calore, specie se l'aria è molto secca, troppo ventilata e manca di conseguenza un minimo di sudorazione rinfrescante.

Non prendete il sole mentre assumete antibiotici: macchie anti estetiche potrebbero comparire ovunque e non scomparire più.

Se la vostra PELLE è CHIARA adottate la protezione adeguata con filtro UV: passate da un fattore alto (ma non totale, sennò che ci andate a fare al mare) ad uno medio negli ultimi giorni. Rinnovate spesso l'applicazione cercando il più possibile di spalmarvi in modo omogeneo. Diventare neri per voi sarà quasi impossibile e non dovete pretendere miracoli dalla vostra carnagione.

Se la vostra pelle è olivastra o bruna non sentitevi autorizzati a non proteggervi perchè i danni il sole ve li provocherà ugualmente. Usate una protezione media; per voi abbronzarvi sarà piuttosto facile, negli ultimi giorni un bell'olio solare protezione 2 o 4 aiuterà ulteriormente a far risaltare l'abbronzatura e a rendervi più sexy...

Fonte: MeteoLive.it

13 luglio, 2006

Donne d’estate: il complesso sono le gambe

Rischia di diventare una vera e propria ossessione estiva. Ti interroghi, ti guardi e ti riguardi allo specchio cercando di essere un giudice quantomeno obiettivo di te stessa. Ti metti in posa, trovi difetti e punti deboli, sfogli riviste femminili per conoscere trucchi e consigli: mezz'ora al giorno di cyclette, creme e fanghi anticellulite, qualche massaggio contro l'effetto buccia d'arancia.
Tutto per avere gambe più belle, più toniche, più magre, più sexy, più depilate. Fai di tutto, o almeno ci provi. Il pensiero ti gira per la testa tutto l'anno poi, all'arrivo dell'estate, diventa un vero e proprio incubo: l'esame sulle gambe diventa più severo e superarlo più difficile. Poi ci sono le foto di veline, attrici e fotomodelle che non aiutano di certo. Ovviamente il confronto non regge, le vedi immortalate sulle spiagge o in giro per le strade a fare shopping. Sfoggiano bikini o micro shorts da cui spuntano gambe semplicemente perfette e ti consumi d'invidia.
Oggi c'è un sondaggio di Salute Naturale che rende bene l'idea, con tanto di percentuali. Lo studio, condotto su circa mille donne italiane di età compresa tra i 20 e i 50 anni sul tema delle gambe e della loro cura, parla chiaro: otto donne su dieci si ritrovano assalite da angosce e frustrazioni. Troppo grosse, troppo corte, troppo ossute, polpacci da calciatore, ginocchia sporgenti e piedi non esattamente da Cenerentola, per non parlare della lotta ai peli di troppo. Non si scappa, ogni donna, se interpellata, sa trovare qualcosa che non va, che non le piace e che proprio non intende accettare. Dal sondaggio emerge infatti che si spende sempre più denaro e sempre più tempo per migliorarsi. In testa c'è quel 50% di donne che allo specchio si vede le gambe tremendamente storte. E se una donna su quattro comincia a vacillare già quando pensa alle vacanze e soprattutto a quella temutissima prova costume, per una su cinque i tormenti iniziano già in primavera quando inizia la preparazione atletica, mentre l'11% sono una costante da vivere 365 giorni l'anno. Una vera e propria forma di panico amplificata da modelli irraggiungibili imposti dal mondo dei media. Infatti se per una donna su tre le gambe ideali devono essere obbligatoriamente magre e toniche, per una su quattro è necessaria una pelle liscia e vellutata. Non solo: gambe lunghissime da Top Model, il 13%, e piedi piccoli e affusolati il 9% diventano i sogni proibiti del popolo femminile.
I difetti più diffusi? La cellulite sulle cosce terrorizza il 61% delle intervistate, le smagliature il 53%, i peli superflui il 43%, le vene varicose il 24%.
I rimedi a cui la maggior parte delle donne si affidano dipendono per lo più dal portafoglio: se la maggior parte preferisce affidarsi ad un massiccio utilizzo di creme, cosmetici e tisane depurative, il 44% si butta sull'esercizio fisico e solo il 27% si concede massaggi e cure mirate, più efficaci ma anche molto più dispendiose. Rimane poi un misero 14% che lascia perdere la forma e si lancia in una depilazione da accanimento terapeutico. Ma se neanche questo dovesse bastare per sentirsi più attraenti c'è chi, per non sbagliare, promette già di ricorrere al vecchio e infallibile rimedio: puntare tutto su gonne lunghe e pantaloni sotto il ginocchio. Non saranno all'ultima moda ma almeno evitano quel fastidioso senso di inadeguatezza che sembra perseguitarci.

Fonte: Il Giornale

Allarme Gambe- Per 8 Donne Su 10 Troppo Grosse, Corte o Storte

Polpacci da calciatore, ginocchia sporgenti e piedi non esattamente da Cenerentola: in estate il vero incubo delle donne sono le gambe. Otto su 10 si ritrovano assalite da angosce e frustrazioni. Troppo grosse, troppo corte, troppo ossute; per non parlare della lotta ai peli superflui: per le gambe si spende sempre più tempo e denaro. E a conquistare il record in questo senso è quel 50% di donne italiane che allo specchio se le vede irrimediabilmente storte.

E quanto emerge da uno studio realizzato dalla rivista Salute Naturale (Edizioni Riza) in edicola in questi giorni, condotto su circa 1000 donne di età compresa fra i 20 e i 50 anni sul tema, tutto femminile, delle gambe e della loro cura, proprio in vista delle vacanze estive. Passerelle in bikini e corse nel parco in hot pants? Quasi una mission impossible. Con la bella stagione infatti lallarme gambe diventa una vera e propria ossessione. E se una donna su quattro (24%) comincia a vacillare già quando prepara la valigia in vista delle vacanze, per una su cinque (18%) i tormenti iniziano in primavera quando si da il via alla preparazione atletica, mentre per l11% sono una costante da vivere 365 giorni lanno. Quello del complesso delle gambe diventa un forma di panico amplificata da modelli irraggiungibili imposti dal mondo dei Media: infatti, se per una donna su tre (28%) le gambe ideali devono essere obbligatoriamente magre e toniche, per una su quattro (19%) è necessaria una pelle liscia e vellutata. Non solo: gambe lunghissime da top model (13%) e piedi piccoli e affusolati (9%) diventano i sogni proibiti del popolo femminile.

I difetti più diffusi? La cellulite sulle cosce (61%), le smagliature (53%), le gambe storte (ritiene di averle tali una donna su due, il 48% delle italiane), i peli superflui (43%), le ginocchia sporgenti (35%), le vene varicose (24%). Per non parlare dei cosiddetti polpacci da calciatore (16%) o dellalluce valgo (8%). Insomma per le gambe si spenderà sempre di più: creme e cosmetici per il 55%, tisane depurative per il 48%, ginnastica e bicicletta per il 44%, applicazione di fanghi e olii essenziali per il 36%, massaggi e cure mirate per il 27%. E se neanche questo basterà tanto varrà coprire le imperfezioni: una donna su tre (29%) questestate potrebbe ricorrere ad abiti e gonne lunghe lasciando nel guardaroba minigonne e shorts, mentre una su quattro (23%) confessa che eviterà di indossare sandali e infradito preferendo scarpe da ginnastica anche in spiaggia. Il 14% delle donne infine si lancerà in una depilazione da accanimento terapeutico pressoché quotidiana, mentre il 9% potrebbe rinunciare persino alla spiaggia e al costume da bagno.

Fonte: Yahoo! Italia Notizie

06 luglio, 2006

Niente lifting, ci pensa la molecola per over 50

Presto le over 50 più vanitose potranno finalmente coronare il proprio sogno: nuovi principi attivi, capaci di agire sulla matrice extracellulare, andranno ad alleviare i danni alla pelle provocati dall'avanzare dell'età. Ad affermarlo è stata Cristina Emanuel, direttore scientifico di L'Oreal Italia, in occasione della presentazione della nuova molecola attiva chiamata ''Pro-Xylane'', arrivata al termine di 5 anni di ricerche.

Questa molecola, che stimola la sintesi dei glicosaminoglicani (Gag), secondo l'azienda francese sarebbe infatti capace di donare nuova vitalità e idratazione alla pelle, agendo sul problema-età dall'interno. La nuova molecola, ora abbinata a due prodotti dell'azienda, appare in grado di catturare l'acqua e di migliorare la coesione dermo-epidermica. Nei test condotti su 15 donne, in media di 60 anni, la ''Pro-Xylane'' si è dimostrata efficace nel migliorare la situazione delle rughe, delle macchie e nel favorire il rilassamento cutaneo, ovvero in tutti i principali fattori che minano la bellezza della pelle nelle over 50.

La ''Pro-Xylane'', ricavata dallo xilosio, uno zucchero estratto dal legno di faggio, evidenzierebbe i suoi effetti finali dopo tre mesi di ''cura'' con due applicazioni quotidiane. Pur non promettendo l'elisir dell'eterna giovinezza, da L'Oreal affermano di aver ottenuto un primo vero effetto anti-aging destinato alle donne che non vogliono o non possono ricorrere al lifting.

Fonte: JUGO

Ecco la crema che funziona come un lifting

Scoperta una molecola, la Pro-Xylane (zucchero estratto dal legno del faggio), che contrasta l'invecchiamento della pelle

Contrastare l'invecchiamento della pelle con una sostanza verde, offerta dalla natura, lo xilosio, zucchero estratto dal legno di faggio. La solita promessa cosmetica o una reale arma in più per le donne che varcata la soglia della menopausa si trovano a dover difendersi dagli attacchi dell'età? I ricercatori che hanno messo a punto la nuova molecola a supporto della seconda tesi rivendicano un risultato incontrovertibile. Per la prima volta un ingrediente antiaging ha dimostrato di funzionare con test sull'uomo. «Finora gli studi di altri prodotti si erano limitati a sperimentazioni in vitro — sostiene Cristina Emanuel, direttore scientifico di L'Oreal Reserche, l'azienda che ha brevettato questo trattamento di terza generazione —. Noi siamo andati molto più avanti. Si è visto che Pro-Xylane, nome chimico della molecola in questione, agisce sullo strato più profondo dell'epidermide, il derma, ricostituendolo e riducendone il rilassamento».

L'effetto finale, dopo tre mesi di cura con una doppia applicazione quotidiana, è misurabile in una riduzione di rughe (evidenziato attraverso delle biopsie) e di macchie, tipico segno degli anni che passano. Le donne che hanno ricevuto il placebo non hanno invece mostrato lo stesso miglioramento. Sempre secondo L'Oreal, che ha messo a disposizione delle aziende del gruppo la formula perché possa diventare componente fondamentale di creme ed emulsioni, la differenza rispetto ad altri antiaging come retinolo o vitamina C è che si interviene in profondità e non solo sulla superficie. In pratica questo cosmetico verde «avvia e stimola la sintesi dei glicosaminoglicani», le grosse molecole che legano a sé l'acqua rendendo turgida la pelle, evitando che si inflaccidisca. Un processo che accelera con la menopausa, attorno ai cinquant'anni. È molto prudente Alberto Giannetti, presidente della Società italiana di dermatologia: «Temo che questo trattamento deluderà chi vi ripone eccessive aspettative. Di solito queste formule funzionano bene in vitro ma hanno successo limitato quando poi si passa all'applicazione clinica». E Giannetti spiega perché: «Il processo di catabolismo, cioè di distruzione, dello xilosio da parte degli enzimi presenti nell'epidermide è così rapido da impedirne la penetrazione nelle cellule — dice —.

Purtroppo la formula miracolosa ancora non c'è, sull'invecchiamento cutaneo sappiamo molto ma non basta». Giannetti ricorda le tre regole base per contrastare le rughe, regole ben sperimentate dalla pratica clinica. Limitare innanzitutto l'esposizione al sole, usare creme con il giusto livello di protezione quando si offrono viso (soprattutto) e corpo ai raggi ultravioletti, utilizzare sostanze che fanno da barriera agli antiradicali liberi. Tenendo presente che il segreto di una pelle giovane che tende a non tradire la sua età, avverte lo specialista, è legato a fattori genetici. L'arrivo sul mercato di creme con proxilene è atteso nelle prossime settimane.

Fonte: Corriere della Sera