Bellezza e benessere

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12 settembre, 2006

Il peeling per i punti difficili - Ciao abbronzatura

Il peeling per i punti difficili

Perché serve
Décolleté e mani sono due zone che richiedono un'attenzione speciale quando si fa lo scrub. Qui la pelle è molto sottile, si secca con facilità e, dopo l'esposizione al sole, spesso compaiono delle macchioline scure, le cosiddette lentigo.

Per uniformare il colorito è necessario un gommage delicato, che elimini anche le eventuali impurità che a fine vacanza compaiono sul décolleté. La pelle ispessita, infatti, ostruisce i pori e si possono formare punti neri e brufoletti.

Cosa deve contenere
Per queste zone vanno bene gli stessi prodotti con granuli molto piccoli usati per il viso. Se la pelle è particolarmente secca, come in genere quella delle mani, è perfetto uno scrub su base oleosa. Mentre se ci sono impurità, come sul décolleté, è meglio un prodotto oil free che contenga minerali marini, che purificano la pelle e la esfoliano senza disidratarla eccessivamente.

Come si fa
Il peeling va fatto sulla pelle umida, con un massaggio circolare e leggero, e risciacquando abbondantemente. Se ci sono macchie, la sera si può applicare una crema schiarente a base di acido cogico, tioctico o arbutina e arricchita di vitamina C. La mattina, sulle mani, si mette una crema idratante molto ricca che contenga un filtro Uv non inferiore a 15: anche i raggi più deboli possono stimolare nuovamente la formazione delle macchie.

Il consiglio in più
Per favorire l'eliminazione delle macchie e prevenirne la comparsa, un'arma in più viene dalla dieta, in particolare dai cibi che contengono vitamina C.

Un kiwi la mattina a stomaco vuoto e una ciotola di frutti di bosco a fine pasto (more e mirtilli in particolare) aiutano ad avere una carnagione più uniforme. E lo stesso effetto garantiscono l'acido gammalinoleico contenuto nei semi di sesamo e nell'olio di borragine (in erboristeria), che hanno un'azione antinvecchiamento.

Fonte: DonnaModerna

Il gommage per il corpo - Ciao abbronzatura

Il gommage per il corpo

Perché serve
«Lo scrub permette di eliminare le impurità, di levigare la pelle e di ossigenare i tessuti» spiega la dermatologa. «E serve per togliere le macchie più chiare dovute all'esfoliazione naturale, che non è mai uniforme, o alle conseguenze di una scottatura».

Il gommage è indispensabile, poi, se si usa l'autoabbronzante per ridare un po' di colore alla pelle. Togliendo lo strato superficiale, inoltre, la crema idratante o l'olio che si usa abitualmente può agire più in profondità e nutrire la cute secca.

Cosa deve contenere
Le sfere dello scrub per il corpo sono più grosse e irregolari di quelle per il viso. Il prodotto giusto dovrebbe contenere granuli sintetici o di origine naturale, come frammenti di semi di riso o di corteccia di sandalo. Sono ottimi anche lo zucchero, i sali marini che combattono la ritenzione idrica e il sapone nero maghrebino (si compra in erboristeria) che racchiude piccole scaglie vegetali in grado di esfoliare delicatamente la pelle.

Come si fa
Sul corpo il gommage si può fare anche a secco, prestando un po' di attenzione ai punti più delicati come le caviglie e il girovita. La schiena è uno dei punti più difficili, perché l'abbronzatura tende a diventare a chiazze ed è difficile distribuire in modo uniforme il cosmetico.

Per semplicità, meglio scegliere un prodotto fluido, più facile da applicare, e aiutarsi con una spazzola in setola o una striscia in sisal. L'ideale è eseguire questa operazione immerse nella vasca: l'atmosfera caldo-umida facilita il distacco delle cellule morte.

Il consiglio in più
Lo scrub sul corpo va fatto due volte alla settimana, ma se la pelle è delicata e sottile meglio una sola volta. Dopo, per rendere l'epidermide ancora più setosa, si può mettere un olio a base di vitamina E e di idro-ceramidi, molecole idratanti simili a quelle già presenti sulla pelle.

Donna Moderna consiglia anche se hai qualche venuzza a vista su cosce e polpacci, puoi esfoliare la pelle. Ma con misura. Usa uno scrub per il viso in crema e non sfregarlo con troppa energia, per non traumatizzare i capillari.

Fonte: DonnaModerna

L'esfoliante per il viso - Ciao abbronzatura

L'esfoliante per il viso

Perché serve
«Il viso è la parte del corpo più soggetta all'invecchiamento provocato dai raggi ultravioletti. Perché, a differenza del corpo, è esposto tutto l'anno e il sole estivo non fa altro che aggiungere danni nuovi a quelli vecchi» dice la dermatologa Magda Belmontesi.

«Per questo, dopo le vacanze, la pelle appare più ruvida, disidratata, ispessita. Inoltre, i raggi Uv aumentano la produzione di radicali liberi, che marcano di più le rughe esistenti e ne fanno comparire di nuove». Lo scrub è fondamentale perché stimola il rinnovamento cellulare. In più, lascia la pelle liscia e luminosa e, per effetto ottico, le rughe si vedono meno.

Cosa deve contenere
L'esfoliante ideale per il viso deve essere molto delicato, con granuli extra fini. Vanno bene quelli vegetali oppure quelli in polietilene, perché le sfere hanno una superficie regolare che non gratta troppo. Per non alterare il film che protegge la pelle, meglio scegliere un prodotto arricchito con oli vegetali e vitamine.

Come si fa
La prima regola: mai a secco. La pelle va sempre prima inumidita, altrimenti l'azione esfoliante diventa eccessiva e irritante. Se hai la cute delicata, usa metà prodotto, aggiungendo una noce di latte detergente. Per aumentare l'efficacia dello scrub, massaggialo con una spazzolina a setole morbide, che permette di raggiungere meglio ogni punto. Fai attenzione a evitare il contorno occhi. Il gommage al viso non va fatto più di una volta alla settimana.

Il consiglio in più
Il sole estivo può inaridire eccessivamente la pelle, rendendola più fragile e indifesa. Per rimediare, due volte alla settimana fai una maschera idratante e nutriente ricca di acidi grassi essenziali, che rivitalizzano, vitamina E, che combatte i radicali, e vitamina C, che ha un'azione schiarente.

Fonte: DonnaModerna

06 settembre, 2006

CREME ANTIRUGHE ? IL SOLE RESPONSABILE DELL'INVECCHIAMENTO DELLA PELLE

Le creme antirughe? Sostanzialmente inefficaci. Lo rilevano due ricerche condotte autonomamente dal dermatologo britannico Chris Griffiths, della Royal University di Manchester e dal ricercatore americano Nichjolas Lowe, dell'Universita' della California. Chi compra una crema antirughe non dovrebbe aspettarsi molto e tenere presente che la componente pubblicitaria incide sul costo del prodotto fino al 10%. Le creme sono una emulsione di grassi e acqua (tanto piu' "leggera" e' tanto piu'
acqua contiene) e l'effetto e' di protezione fisica, perche' limitano il contatto con l'esterno. Le creme non idratano, non eliminano ne' le rughe ne' la cellulite.

Il 70% dell'invecchiamento della pelle dipende dal sole e solo un uso quotidiano di creme, contenenti filtri solari, puo' ritardarne l'invecchiamento. Si stanno diffondendo infatti le creme da giorno contenente una piccola quantita' di filtri solari che hanno l'effetto di limitare i danni provocati dal sole, tra i quali appunto la formazione delle rughe.

Una avvertenza per i nostri vacanzieri che hanno passano ore al sole: tenete presente la faccia rugosa dei marinai e dei contadini per avere una idea degli effetti del sole sulla pelle.

Fonte: Lamescolanza