Bellezza e benessere

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24 novembre, 2006

Capelli d'inverno

Dallo shampoo, al balsamo, al trattamento specifico. Le mosse giuste per avere una chioma sana, morbida e luminosa anche in condizioni limite come quelle invernali

di Barbara Balladori


Si sa, gelo e vento rendono i capelli elettrici, deboli e opachi. L'unica è proteggerli con trattamenti mirati, da fare a casa o dal parrucchiere. E, se di solito indossate un cappello, la sera lavate sempre la testa con uno shampoo delicato.

> La scelta dello shampoo
«Per rimediare alle aggressioni, del freddo lo shampoo deve essere a base di proteine nutrienti e vitamine rivitalizzanti», dice il cosmetologo Umberto Borellini.
«L'ideale è una specialità a base di salvia, che purifica e ravviva il colore, estratti di alghe, mineralizzanti e olio di mandorle dolci, idratante e nutriente».

Evita il balsamo: «Se è troppo corposo può appesantire i capelli "elettrizzati" e rendere difficile la tenuta piega. Meglio uno shampoo-balsamo 2 in 1, che ammorbidisce e districa i nodi, anche quelli provocati dalla "compressione" del cappello».

> Subito più forti
Dermatologi e tricologi consigliano trattamenti a base di estratto di colostro, che si acquista sotto forma di fiale in farmacia. «Il siero del latte materno, ha la capacità di ricostruire la pellicola idrolipidica prodotta dalla ghiandola sebacea. Inoltre, ricompatta le squame di cui sono composti i capelli».
Applica, a giorni alterni, una fiala sulla chioma pulita e umida, friziona e attendi dieci minuti prima di asciugare i capelli con il diffusore del phon, meno aggressivo del getto diretto del beccuccio.


Fonte:Glamour on Line

23 novembre, 2006

USA: ALLARME SU ALTE DOSI BOTULINO ANTI-RUGHE 'FUORI LEGGE'

Milano, 22 nov. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Segreto di bellezza per molte donne 'over anta', il botulino e' pur sempre una tossina: quindi occhio alle dosi e soprattutto al tipo di prodotto utilizzato per 'cancellare' le rughe. A sottolineare i pericoli di quantita' eccessive della tossina per i 'ritocchi' e' un articolo sul 'Journal of the American Medical Association', in cui vengono descritti i casi di quattro pazienti americani che, per un volto piu' liscio, hanno rischiato la vita. Tutti avevano ricevuto, infatti, dosi del prodotto molto superiori a quelle ritenute letali. Inoltre per il loro ritocco era stata usata una 'versione' di tossina destinata all'uso di laboratorio, non a quello cosmetico

Fonte:Leggo Online

22 novembre, 2006

Agopuntura

Il massaggio terapeutico consiste nella manipolazione dei tessuti molli di intere aree del corpo al fine di ottenere effetti come rilassamento, miglioramento della qualità o quantità del sonno o sollievo da dolori muscolari. L’applicazione del massaggio a fini terapeutici è una pratica comune a moltissime culture, fra cui quelle indiana e cinese. Il massaggio europeo fu sviluppato da Per Hendrik Ling nel XVIII sec., l’inventore del cosiddetto ''massaggio svedese'': si tratta di una tecnica molto vigorosa di massaggio, che secondo Ling poteva agire positivamente sulla circolazione ematica e linfatica. Col tempo, questa tecnica è stata modificata dagli stessi terapisti che la applicano, che ne hanno enfatizzato gli aspetti psicologici e spirituali: i benefici di questa terapia vengono ora descritti come sensazioni di ''calma'' o ''completezza'' più che scioglimento di giunture irrigidite o miglioramento nella circolazione sanguigna.Inoltre anche la tecnica di massaggio stessa è stata col tempo modificata, in quanto quella odierna risulta più delicata, rilassante, fluente ed intuitiva di quella teorizzata da Ling. Le manovre più usate per massaggiare sono lo sfioramento, la frizione, l'impastamento e la percussione. SfioramentoPrecede tutti i movimenti del massaggio. Le mani, con le palme rivolte verso il basso, scorrono sulla pelle dandosi alternativamente il cambio, in modo costante e in direzione della corrente venosa. I movimenti sono lenti e particolarmente leggeri. Lo scopo della manovra è quello di instaurare con il proprio paziente un contatto psicofisico, migliorare la circolazione e calmare i nervi in tensione. FrizioneRispetto allo sfioramento è maggiormente energica. La sua azione agisce in profondità ridando elasticità ai tessuti e riattivando il riassorbimento venoso e linfatico. I movimenti sono lineari, lenti e trasversali rispetto ai muscoli da trattare. Le dita toccano lo strato superficiale della pelle, ma sono quelli inferiori a riceverne l'influsso benefico. ImpastamentoSi effettua mediante una manovra che agisce sull'asse trasversale del muscolo con movimenti alternati. Arriva in profondità per eliminare la tensione e, contemporaneamente, stimola una vasta superficie dell'epidermide. Viene praticato soprattutto nelle zone del corpo dotate di una massa muscolare voluminosa come le cosce, i fianchi e i glutei. Durante questa fase si eseguono numerose azioni che vanno dalla spremitura del muscolo al rilassamento dello stesso, consentendo l'eliminazione delle scorie responsabili dell'affaticamento. PercussioneSi basa su una serie di colpi ravvicinati, ritmici, più o meno rapidi. I movimenti di percussione della cute possono avvenire in una zona fissa o con avanzamenti delle dita e delle mani dell'operatore. Gli effetti sono soprattutto stimolanti, dal momento che favorisce la vasodilatazione e l'aumento della contrattilità muscolare. Solitamente si usa al termine del massaggio per ridare tono. Le "virtù" del massaggio sono innumerevoli. Si può cominciare dal rilassamento che, già di per sé, consente al nostro organismo di rigenerarsi, riequilibrando il sistema nervoso e ormonale, per passare, poi, in rassegna il lungo elenco di effetti positivi che questa tecnica apporta.Tra i benefici, in primo piano ci sono :Attenuazione dei segnali di tensione presenti sotto forma di crampi e spasmi muscolari.Potenziamento del sistema immunitario, grazie al fatto che il movimento e le contrazioni muscolari rappresentano un metodo efficace per far circolare il liquido linfatico (che elimina le tossine) all'interno dell'organismo.Miglioramento della circolazione, dal momento che i movimenti compiuti durante il massaggio consentono di spingere il sangue in direzione del cuore. In pratica si favorisce lo scambio, a livello cellulare, del sangue contenente le tossine, con sangue nuovo ricco di elementi nutritivi.Eliminazione delle cellule morte e assorbimento di elementi che nutrono la pelle, rendendola vellutata e aiutandola a respirare.Produzione di una sensazione di benessere dovuta al fatto di sentirsi accarezzati e coccolati.Solitamente questa tecnica non presenta particolari controindicazioni, tuttavia è opportuno considerare che in alcune situazioni, come in caso di lesioni e di patologie come stati febbrili, infiammazioni, cardiopatie, malattie infettive, sia opportuno evitarlo .Oggigiorno sono divenute molto diffuse delle tecniche totali o zonali di massaggio derivanti dalla tradizione energetica orientale che attribuiscono al massaggio un’azione reflessogena ed olistica. I fautori di queste tecniche sostengono che, in aggiunta al rilassamento ed agli altri effetti benefici non-specifici del massaggio, la loro particolare tecnica è capace di fornire effetti terapeutici più specifici e mirati, come ad esempio in casi di atassia, osteoartrite ed epilessia. Allo stesso modo, alcuni aromaterapisti riferiscono buoni risultati nel trattamento di infertilità, acne, diabete e febbre da fieno. Fino ad oggi, la ricerca scientifica volta a verificare sperimentalmente i veri vantaggi della massoterapia è stata piuttosto limitata, ed orientata a vagliare soprattutto gli effetti psicologici del trattamento: gli studi caso-controllo randomizzati sull’argomento dimostrano l’efficacia del massaggio nel ridurre il livello d’ansia nel breve periodo in una gran varietà di contesti, mentre le prove del fatto che questi effetti si possono mantenere a lungo termine sono più limitate.Sempre secondo gli studi, gli effetti del massaggio sul sonno o sul dolore rimangono fatti episodici: vi sono alcune prove degli effetti più ''tradizionali'' di questa terapia, come il miglioramento della circolazione e la diminuzione della tensione muscolare, ma non vi sono dati affidabili che colleghino questi cambiamenti con benefici clinicamente rilevanti, come sollievo dal dolore muscoloscheletrico, aumento della mobilità o miglioramento delle prestazioni atletiche. Alcuni test sono riusciti a provare che l’applicazione del massaggio in neonati prematuri ha effetti positivi apprezzabili, come aumento di peso e sviluppo più rapidi; sono molti di meno invece i test clinici in grado di dimostrare un qualsiasi effetto del massaggio su patologie come l’osteoartrite, l’epilessia, l’infertilità o il diabete. Molti altri effetti episodici di queste tecniche non sono stati ancora sottoposti a studi randomizzati caso-controllo. Le varianti più note del massaggio energetico orientale sono:- Cinese, detto Dui Na o Anma, con massaggio vero e proprio e tecniche manipolative che ricordano la chiropratica.- Giapponese: variante Anma , versione del Dui Na , variante Kembiki che era praticata da terapisti ciechi, variante AMPUKU che tratta la zona paraombelicale Hara, la variante moderna SHIATSU nata nel 1928 come semplificazione del Dui Na, variante WATSU, in acqua.- Tibetano: massaggio con frizioni su ampie zone corporee.- Thailandese: massaggio della Scuola meridionale Wat Po (Bangkok) e di quella settentrionale a Chaing Ma, imperniate anche sulle manipolazioni articolari.- Indiano: massaggio Ayurvedico, descritto nel testo Astanga Hrdaya ( V° sec. aC) usa tecniche di drenaggio e tecniche con fitofarmaci.Tali massaggi trovano indicazione nel corso di patologia psichiatrica (neurosi, depressioni, stress), patologia geriatrica, medicina sportiva, patologia artroreumatica, terapia antiobesità ed anticellulite, patologia gastrodigestiva, patologia respiratoria, patologia cardiovascolare, patologia ginecologica, patologia urogenitale e sessuale, patologia neurologica, rianimazione e patologia degli organi di senso, medicina estetica. Le forme più note, applicate e studiate in occidente sono lo Shiatsu, l’Anmo ed il Duina .Le ricerche scientifiche dimostrano che tali metodiche producono i seguenti effetti : aumento delle betaendorfine, variazioni del cGMP ematico e nel liquor, variazioni termoregolatorie, aumento della microcircolazione distrettuale, miglioramento del circolo sistemico, azione drenante, disintossicante ed armonizzante sull’equilibrio acido/base, miglioramento del drenaggio dei liquidi extracellulari, azione antistasi antiedemigena ed analgesica, miglioramento dell’attività neurovegetativa e dell’assetto immunocompetente, riduzione dei radicali liberi per aumento della superossido-dismutasi e della catalasi, modificazioni metameriche, ripristino dell’eutrofismo tissutale, attivazione di centri inibitori antinocicettivi del SNC, aumento dell’escursione articolare in sedi lese da traumi, ripristino della libido e delle funzioni sessuali, attività antisenilità, antistress, antiponderale, eutrofico-estetica . Attualmente in USA è molto in uso il micromassaggio riflesso di mani e piedi , con azioni molto positive in età pediatrica (autismo, enuresi) e geriatria (reumatismo, depressione, Alzheimer) .Scarsi invece gli studi su massaggio tibetano, ayuverdico, filippino . A partire dagli anni ’90, prima negli USA e poi in Europa, sta prendendo piede una forma di massaggio sviluppatosi nel XVI secolo a Sumatra e definto Sea-Malay. Studi clinici controllati ne dimostrano l’efficacia in corso di fibromialgia diffusa, ansia e depressione . La più complressa fra le metodiche orientali è quella cinese che si basa su otto tecniche di base :1- Duifa o "pressione-spinta" sull’Energia QI di un Punto o di un settore superficiale di Meridiano. Da questa tecnica derivarono, qualche millennio dopo, il massaggio connettivale ed il linfodrenaggio. 2- Nafa o "afferrramento per spostare e rilasciare" 3- Anyafa o "pressione perpendicolare" 4- Mofa o frizione 5- Niefa o "pizzicottamento" 6- Gunfa o "impastamento" 7- Qiafa o "frizione contrastata" 8- Koudafa o "percussione"La manipolazione di Spinta Tui Fa si esegue effettuando una spinta sulla superficie cutanea in modo da determinare un riscaldamento, uno scollamento tissutale, un ripristino della circolazione ed un rilassamento. In genere si applica con il palmo della mano, ma si può praticare anche con il pugno e con il pollice (per piccole aree) ed a seconda della superficie da trattare, si sceglierà il modo migliore per praticarla, tenendo presente che il dorso sopporta una certa forza che, però, non è sostenibile dal ventre o dalla cute delle superfici palmari degli arti superiori.Da un punto di vista energetico, la manipolazione di spinta è una manipolazione tonificante se applicata leggermente e lentamente, mentre è disperdente se applicata con forza e rapidamente. La manipolazione di Presa Na Fa si esegue afferrando il tessuto, praticando una certa pressione, inducendo la penetrazione di energia. Si esegue impiegando il pollice e le altre dita della mano, sia singolarmente (per piccole superfici) che in associazione (per superfici più ampie), generando una pressione lieve, media o forte ed imprimendo, o meno, una leggera rotazione. Si applica principalmente sugli arti e sulle spalle ed è una manipolazione tonificante se applicata leggermente e brevemente e disperdente se praticata con forza e rapidamente. In genere la manipolazione viene praticata con progressione per cui si inizia con una forza leggera e si prosegue aumentandola. La manipolazione di Pressione An Fa consiste nell'effettuare una pressione su una superficie cutanea applicandola con il pollice, con il pugno, con il palmo, con il gomito o con il tallone. Si applica, in genere, sui punti d'agopuntura o sul percorso dei meridiani al fine di sbloccare l'energia e disperdere un eccesso o una stasi.La pressione da applicare deve essere graduale sia su persone robuste che, soprattutto, su persone anziane e deboli o di debole costituzione. Questa manipolazione diviene disperdente se la pressione è molto forte,(ed anche molto dolorosa) e tonificante se è leggera e progressiva. La manipolazione di Frizione Mo Fa è quella universalmente più conosciuta e consiste nell'accarezzare la cute con movimento rotatorio, effettuando una pressione molto limitata senza, cioè, coinvolgere il sottocute o i muscoli. In genere si estende su vaste aree ed è una manipolazione preparatoria a quelle appena descritte ed alle altre. Il movimento circolatorio, le numerose ripetizioni e l'attrito tra la mano del massaggiatore e la cute del paziente, determinano il riscaldamento cutaneo, dei meridiani e lo scambio di informazioni tra massaggiatore e massaggiato, informazioni non dette e comunque importanti. Questa manipolazione non è ne tonificante ne disperdente ma preparatoria ed intima e quindi è da applicare costantemente anche per terminare la seduta terapeutica. La manipolazione di Impastamento Rou Fa è una evoluzione della precedente e, come naturale evoluzione, segue a ruota la manipolazione di Frizione giacchè richiede che la pressione da esercitare, sia maggiore e che venga coinvolto molto il sottocute e necessariamente anche i muscoli.Si procede quindi a fare in modo che la massa muscolare sia impastata e mobilizzata notevolmente, al fine di determinare uno sblocco nella circolazione energetica a questo livello. Si pratica con il palmo della mano, con il pugno, con il pollice, con il gomito ed eventualmente E' una manipolazione che va eseguita con forza via via crescente e va effettuata con oculatezza nelle persone anziane. Se viene esercitato un impastamento pesante e rapido, è una manipolazione disperdente, mentre l'esecuzione lenta e non troppo profonda è da considerarsi come manipolazione tonificante. La manipolazione di Pinzettamento Nie Fa è una pratica che si esegue sempre e consiste nell'afferrare tra le dita, porzioni di tessuto cutaneo e sottocutaneo al fine di determinare in essi una velocizzazione del circolo ed una dissipazione delle stasi. E' una evoluzione limitata della manipolazione di presa e a differenza di questa, comporta che il tessuto, una volta afferrato, sia soggetto ad una trazione verso l'esterno. E' una manipolazione disperdente in ogni caso e la sua esecuzione può ricordare molto il massaggio connettivale .La manipolazione di agopressione è quella universalmente più conosciuta data la diffusione dello Shiatsu (tecnica di massaggio sviluppata in Giappone, che si applica lungo il decorso dei meridiani e che si limita a pochissime, e molto efficaci, manipolazioni di pressione e digitopressione). Consiste nell'effettuare una pressione, anche notevole, su aree di estensione assai ristretta e corrispondenti ai punti agopuntura. Si applica con un dito, con due, con le nocche delle dita e con il gomito e l'applicazione può evocare il dolore. Si associa quasi sempre alla manipolazione di Impastamento tanto che nei testi di Massaggio si legge "Agopressione-Impastamento". Questa manipolazione è un surrogato della stimolazione agopunturistica e si applica in ogni trattamento, al patto di produrre una pressione via via aumentante. In genere non la si pratica su eminenze ossee, sull'addome e sul volto, nei bambini, nelle persone molto anziane, in corso di massaggio rilassante e su zone contuse e fortemente dolenti.Questo perchè l'evocazione del dolore, data dalla pratica agopressoria, può causare la comparsa di spasmo muscolare, evenienza che rende poi l'area refrattaria alle successive manipolazioni.La manipolazione di Rotolamento ulnare Guen Fa è una delle manipolazioni più originali del massaggio cinese ed è totalmente assente dalle altre forme di massaggio. Questa sua originalità è associata alla sua enorme efficacia terapeutica. Consiste nell'appoggiare la superficie ulnare della mano (il cosiddetto taglio della mano) sulla zona da massaggiare, si applica una discreta pressione e si impartiscono alla mano movimenti rapidi di prono-supinazione. La sensazione provata dal massaggiato è quella di passaggio di un rullo e determina anche la sensazione piacevolissima di rilassamento e detensione. E' una manipolazione applicabile in ogni trattamento e per l'ottenimento di una dispersione di stasi energetica . L'arte giapponese dello Shiatsu (letteralmente, shi- dita e atsu- pressione), è un sistema di guarigione e di mantenimento della salute che si è evoluto nel corso di millenni. Praticato in maniera informale almeno dal 200 a.C., lo Shiatsu adottò un proprio sistema agli inizi del 1900 e venne accettato come forma di terapia ampiamente praticata fino ad oggi. In Giappone, l'Anma era originariamente considerato l'equivalente dell'Agopuntura cinese come metodo studiato per trattare il corpo umano nella malattia.Gli si riconobbero benefici terapeutici fino alla fine dell'era Tokugawa, nel diciottesimo secolo . Poichè questo fu un periodo pacifico della storia giapponese, vi fu una fioritura di ogni inclinazione intellettuale. Contemporaneamente però, la società si lasciò affascinare dai piaceri e dai lussi della vita, con il risultato che l'Anma fu ridotto ad un mero strumento di piacere psicologico e sessuale. Così come veniva praticato, l'Anma aveva rigettato le fondamenta storiche che lo avevano legittimizzato come sistema terapeutico. Alla fine, lo Shiatsu si sviluppò separatamente dall'Anma, come sistema terapeutico nuovamente basato sulla sua teoria d'origine. Poco prima della seconda guerra mondiale, l'Anma divenne il principale impiego per i ciechi in Giappone. Durante l'occupazione americana del Giappone, quando McArthur prese in considerazione la possibilità di bandire sia l'Anma che lo Shiatsu (a causa di informazioni erronee circa una loro connotazione sessuale), i ciechi del Giapppone si appellarono a Helen Keller in America perchè intercedesse in loro favore. Il loro appello ebbe successo e venne dato il permesso di praticare Anma e Shiatsu .Successivamente, questa approvazione portò ad una scuola ufficiale di Shiatsu, la Nippon Shiatsu School, fondata da Tokujiro Namikoshi verso la fine degli anni 40. Da allora, lo Shiatsu è divenuto una terapia medica popolare, riconosciuta e legalizzata dal governo. Al momento sono praticate tre forme principali di Shiatsu ognuna delle quali si relaziona alla meta finale del riequilibrio del flusso energetico in maniera diversa: il massaggio Shiatsu, l'Agopressione e lo Zen Shiatsu. il massaggio Shiatsu si basa principalmente su tecniche Anma ed una concezione del corpo puramente fisica e fisiologica. Assieme all'utilizzo di tecniche e manipolazioni di massaggio, viene applicata una forte pressione al determinati punti per stimolare un miglioramento di sintomi specifici. La forma di Shiatsu più conosciuta è quella del metodo Namikoshi . L'Agopressione è simile al massaggio Shiatsu: la differenza si trova nell'utilizzo della teoria di meridiani e tsubo dell'agopuntura . L'ultimo degli stili Shiatsu a conquistare il riconoscimento pubblico è stato lo Zen Shiatsu, nel quale viene riconosciuto un sistema di meridiani e tsubo più ampio di quello dell'agopuntura.decisamente più leggera che in altri tipi di Shiatsu . La forma più praticata di massaggio Ayuverdico è il massaggio Kundalini. Kundalini in sanscrito significa "serpente". Kundalina è l'energia nervosa e psichica posta nel loto in fondo alla colonna vertebrale, che attraverso il massaggio si risveglia e sviluppa i poteri psichici risalendo tutti i chakra . . La parola "chakra" deriva dal sanscrito e significa "cerchio", "movimento", ma anche "ruota". I chakra sono dei vortici dì energia che hanno la funzione di attirare l’energia universale per alimentare i vari livelli del campo energetico, e collegarli con il corpo fisico. . I principali chakra sono 7, di cui 5 doppi, cioè composti di un vortice anteriore ed uno posteriore (corrispondenti ognuno alle nostre 7 ghiandole endocrine). Per la Medicina Indiana esistono nel nostro corpo tre diversi canali: destro, sinistro e centrale. Il canale sinistro corrisponde al nostro passato, alle emozioni, ai desideri, alla sfera affettiva. I chakra sono aree d’insersezione di tali meridiani. Vediamo le caratteristiche principali dei vari chakra:CHAKRA POSIZIONE TIPO DI COSCIENZA BASICO base della spina dorsale rivolta al sesso SACRALE all'altezza dell'ombelico rivolta al cibo PLESSO SOLARE all'altezza della milza rivolta al possesso materiale CARDIACO all'altezza del cuore aperta all'amore universale TIROIDEO all'altezza della gola chiarudienza AYNA tra le sopracciglia chiaroveggenza CORONALE sommità del capo libertà dalla materiaScopo del massaggio è il bilanciamento tantrico. Il massaggio può richiedere due ore di sforzo focalizzato e concentrato. Prima che venga rilasciata l'energia kundalini, le cinque regioni dell'asse vertebrale devono essere rilassate. Questo è solitamente fatto attraverso la manipolazione della muscolatura limitrofa alla spina dorsale. Partendo dalla ragione inferiore, verso l'alto, la letteratura anatomica tantrica definisce le regioni dell'asse vertebrale come: coccige (che consiste nell'osso sacro e le prime quattro vertebre incomplete), lombare (le successive cinque vertebre), dorsale o schiena (12 vertebre) e cervicale o collo (sette vertebre). Queste cinque regioni corrispondono rozzamente ai cinque centri chakra inferiori. Da una prospettiva tantrica, si ritiene che il midollo spinale sia adagiato all'interno dell'asse vertebrale e si estenda verso il basso dal quarto ventricolo del cervello fino alla regione del coccige, dove si restringe in uno stretto finale simile a capelli chiamato "filum terminale". Il midollo spinale stesso è formato da due metà simmetriche unite fra loro lungo una linea centrale. La stessa linea di giuntura è un minuto condotto chiamato "canalis centralis" o canale centrale (sushumna).E' attraverso questo passaggio che l'energia kundalini, una volta rilasciata e guidata verso l'alto, può vitalizzare i sei centri chakra lungo un invisibile percorso fino al cervello . Controindicazioni al massaggio cinese e giapponese (e agli altri massaggi orientali) sono: i stati febbrili, convulsioni, infezioni cutanee, ulcere e piaghe cutanee, fratture, cuti ipersensibili o allergiche, alterazioni dell’ emostasi con fragilità capillare, gravidanza . Vi sono, pertanto, differenze ampie, tecniche e teoretiche, fra massoterapie d’occidente ed orientali. Tuttavia esistono anche dei punti comuni . Per eseguire correttamente un massaggio, orientale o svedese, non si può trascurare la fase di preparazione. Durante la seduta vengono, infatti, coinvolti i vari i sensi come l'olfatto, la vista e l'udito: per questo l'ambiente deve essere spazioso, riscaldato (24-25°) e comodo; una luce soffusa e, in sottofondo, una musica rilassante completano l'atmosfera. Per il massaggio basta un lettino, ma si può eseguire semplicemente anche a terra. Candele profumate, infine, che emanano un riflesso che incanta e un odore coinvolgente o bouquet di fiori e colori tenui contribuiscono a favorire il rilassamento.Per rendere, poi, il massaggio più fluido (indipendentemente dalla tecnica) è consigliabile usare oli e creme apposite, senza esagerare con la quantità. Questi prodotti si trovano già pronti, ma possono anche essere creati personalmente unendo a poche gocce di un olio essenziale, scelti tra quelli usati in aromaterapia, ad un olio di base come quello di germe di grano o di girasoli. Vediamo un elenco di oli di uso comune :OLIO PROPRIETÀ Bergamotto Antisettico, astringente, antidepressivo. Utilizzato per acne e capelli grassi. Sensibilizza la pelle ai raggi ultravioletti. Camomilla Ottimo per calmare i nervi e adatto per pelli sensibili. Decolora leggermente i capelli.. Cedro Riduce i liquidi nei tessuti ed ha un effetto diuretico. Riscaldante nei bagni. Citronella Stimola la digestione, antisettico, efficace nella disintossicazione linfatica. Eucalipto Antisettico e stimolante. Usato per curare tosse, raffreddore e malessere. Geranio Astringente, diuretico, antidepressivo.Tonifica la pelle e agisce come repellente per gli insetti, aiuta a legare le fragranze. Gelsomino Antidepressivo, afrodisiaco, rinvigorente.Ottimo per curare le depressioni post-parto. Ginepro Eccellente calmante e purificante. Incenso Ottimo per calmare i nervi e rilassarsi, cura problemi respiratori. Lavanda Antisettico, analgesico, calmante. Cura mal di testa, insonnia, depressione, malessere, dolori, ferite, punture d'insetti. Maggiorana Analgesico, sedativo, confortante. Cura dolori periodici, insonnia, mal di testa. Favorisce la circolazione periferica. Menta piperita Stimola l'attenzione. Efficace per i mal di testa e i raffreddori. Neroli (fiore d'arancio) Sedativo, calmante, afrodisiaco. Allevia l'ansia e l'insonnia. Adatto per pelli secche. Petit Grain (foglie d'arancio amaro) Sedativo, calmante e rinfrescante.Cura ansia e insonnia. Conosciuto come "Neroli dei poveri". Albero del tè Antisettico, germicida, fungicida, calmante. Cura ferite, infezioni, foruncoli e punture, Pino Eccellente antidolorifico. Deodorante naturale. Rosa Eccellente antisettico, sedativo e antidepressivo. Rosmarino Stimolante, aiuta la memoria e chiarisce i pensieri. Cura dolori reumatici e fastidi dopo esercizi ginnici. Scurisce i capelli. Salvia Equilibra gli ormoni femminili. Efficace per i problemi al cuoio capelluto. Sandalo Antisettico, sedativo,calmante, afrodisiaco. Adatto per pelli secche e disidratante, è antisettico: si può utilizzare per l'acne. Vertiveria Eccellente sedativo e rilassante. Ylang-Ylang Antidepressivo, sedativo, antisettico, afrodisiaco. Ottimo per problemi di pelle. “Il troppo accademismo nuoce alla libertà dello spirito”

Fonte:Solaris

La papaia, elisir di giovinezza

Luc Montagnier consigliava la papaia a Papa Giovanni Paolo II per rigenerarsi. Le star di Hollywood non sanno più farne a meno. Proprietà e caratteristiche di un frutto “miracoloso”.
La papaia è diventata famosa qualche anno fa quando Luc Montagnier, il celebre virologo, incontrò Papa Giovanni Paolo II e, vedendolo fortemente affaticato e provato dal morbo di Parkinson, gli consigliò di assumerla in forma fermentata “FPP-Immun’Age”. Dopo solo qualche mese il Papa apparve visibilmente migliorato destando sorpresa in tutto il mondo. Da allora moltissimi personaggi famosi come Simona Ventura, Claudia Cardinale, Sharon Stone, Stefano Gabbana e tanti altri l’hanno utilizzata. Sulle sue proprietà, però, spesso si fa confusione e anche se oggi sono descritte e documentate scientificamente nel nuovo libro “Papaia, un’alleata per la salute” di Margherita Enrico e Pierre Mantello con Luc Montagnier, ancora si guardano con incredulità. Ne abbiamo parlato con la dott.ssa Chiara Trombetti, dietista di Humanitas Gavazzeni di Bergamo. Dott.ssa Trombetti, quali sono le proprietà della papaia come frutto? È un vero toccasana? “La papaia è un frutto originale, ricco di proprietà ‘miracolose’ e che, effettivamente, può essere considerato un vero toccasana per la salute e per la bellezza. Innanzitutto ha poche calorie (40 per 100 g), quindi può essere utilizzato nelle diete ipocaloriche, ed è ricco di Vitamina A (che protegge le membrane cellulari in generale) e C (che stimola le difese immunitarie ed è un antiossidante). Per questo la papaia ha notevoli benefici sul nostro sistema immunitario e sugli altri sistemi regolatori dell’organismo per prevenire l’insorgenza di malattie. Le sue proprietà antiossidanti, inoltre, combattono i radicali liberi contrastando l’invecchiamento cellulare. Nei paesi di origine la papaia si consuma a fine pasto perché facilita la digestione grazie alla papaina, un enzima che aiuta la digestione delle proteine, mentre a digiuno esercita un’azione antinfiammatoria e drenante nella lotta alla cellulite”. Che differenza c’è con la papaia fermentata di cui parla Luc Montagnier? “La papaia fermentata è in grado di mantenere inalterate le sue caratteristiche ‘miracolose’ e fa parte di una nuova categoria di integratori, i nutraceutici, che vantano proprietà in più rispetto al frutto perché l’esclusivo processo di fermentazione, aumentando la biodisponibilità di queste proprietà, rende ancora più efficaci determinati effetti positivi sull’organismo, effetti che, invece, vanno persi con la papaia fresca. Luc Montagnier ha convalidato scientificamente gli studi sulla papaia fermentata (di cui si occupa da oltre 15 anni e che si riferiscono a FPP-Immun’Age per cui sono esclusivi di questo prodotto) confermando che previene l’invecchiamento ‘fermando’ l’orologio biologico ed è utilizzata per aumentare le difese immunitarie addirittura in persone che soffrono di malattie degenerative croniche come il morbo di Parkinson o l’Hiv”. Che tipo di frutto è la papaia? “La papaia è un frutto esotico che proviene dalla Costa Rica e dal Brasile, è un frutto oblungo, leggermente a forma di pera con la buccia sottile e verde che, maturando, diventa gialla. La polpa fine ricorda la polpa del melone e può essere rosa o rossa o gialla a secondo della varietà. Ha un sapore molto dolce e particolare. La cavità centrale è piena di semini neri non commestibili. È ottimo da gustare fresco con una spruzzata di limone”.

Fonte:Humanitas Salute

21 novembre, 2006

La donna di plastica

Barbie esiste - E’ arrivata a ben venticinque interventi di chirurgia plastica e con questo primato è stata definita come la donna più rifatta del Regno Unito. Il suo nome è Sarah Burge, madre di tre figlie, tre matrimoni alle spalle e direttrice di un istituto di bellezza a St Neots, un piccolo centro vicino Cambridge.Voglio rimanere per sempre giovane- E’ stata soprannominata la Barbie vivente, ma lei dice di non offendersi minimamente: "Anche le mie clienti mi chiamano così e lo prendo per un complimento. La bambola Barbie non ha nemmeno una ruga". La sua sfrenata passione per il bisturi estetico, assicura, non nasconde complessi e problemi psicologici: "La chirurgia plastica può cambiare la personalità delle persone, ma nel mio caso il mutamento del look è parte della mia personalità". Andrà avanti con il bisturi estetico, dice, fino a 80 anni. Voglio rimanere per sempre giovane", ha confidato Sarah al tabloid domenicale 'News of the World' che ieri l'ha portata alla ribalta per la frequentazione-record con la chirurgia cosmetica.Ha iniziato a sette anni - La donna più rifatta d’Inghilterra racconta di aver iniziato a sette anni con un'operazione per sistemare le orecchie a sventola. Da lì non si è più fermata. A ventisei anni il primo intervento di liposuzione al mento. Poi una serie di interventi successivi le hanno rimodellato le natiche, stirato la pancia, alzato il seno. Non mancano all’appello un lifting alle occhiaie, una liposuzione allo stomaco, alle anche e alle cosce. La Barbie in carne ed ossa dalla lunga chioma bionda si sottopone addirittura ogni quattro mesi a iniezioni di Botox per bloccare l'antipatica sudorazione delle ascelle

Fonte:SKY Life -

20 novembre, 2006

COSMETICO SURGELATO O CRIOCOSMETICO

Dal freddo una soluzione per la cosmesi?
La naturalità è diventata un indicatore di qualità. Negli ultimi anni stiamo assistendo ad una progressiva vegetalizzazione del cosmetico, per una riscoperta della fitoterapia, perché i prodotti di origine minerale (in realtà derivati dal petrolio) non sono poi così sicuri e quelli di origine animale (tipo shampoo al midollo di bue o alla placenta) fanno paura, in seguito allo scandalo della "mucca pazza" e altro.Quasi tutti i cosmetici sono costituiti prevalentemente da acqua, anche fino al 90%. Un prodotto che vanta un'altissima percentuale di ingredienti naturali spesso è composto prevalentemente da acqua (naturale ovviamente) e da alcol (anch'esso naturale) ed il resto 100% sintetico: ingannevole per il consumatore ma senza mentire o essere fuori legge.Praticamente un cosmetico è formato da eccipienti, additivi e sostanze funzionali. Gli eccipienti sono sostanze chimicamente inattive per mezzo delle quali una sostanza diviene somministrabile: emulsionanti, solubizzanti e lipidi. Gli additivi si aggiungono ad altre sostanze per conferire loro determinate qualità: coloranti, profumi, antiossidanti, conservanti. Spesso danno problemi di sensibilizzazione o allergenicità. Le sostanze funzionali sono i principi attivi di interesse cosmetico.La criocosmesi (dal greco kryos, freddo): prodotti di ghiaccio che negli istituti di bellezza non sono una novità, perché rassodano, contrastano i cuscinetti di grasso e stimolano la circolazione. Gli ultimi ritrovati anticellulite hanno potenziato le azioni delle sostanze vegetali riducenti con un mix di olii essenziali (additivi) scelti secondo le regole della criocosmesi: mentolo, pino, eucaliptolo, canfora.Ma nei cosmetici si parla di "effetto freddo"!Invece, alcune "ricette" di cosmesi domestica (fai da te) devono essere preparate al momento dell'utilizzazione ed altre possono essere prima realizzate e poi messe nel congelatore di casa, per poterle conservare come gli alimenti. Ecco, si possono preparare infusi e decotti con tutti i vegetali efficaci in cosmesi. Una volta raffreddati, questi possono essere messi nel freezer di casa per ricavarne cubetti di ghiaccio! Altro che "effetto freddo"! La vera criocosmesi che usa le sole sostanze scientificamente funzionali, senza eccipienti né additivi. Attraverso il risultato indotto dalla vasocostrizione (seguito di riflesso da una vasodilatazione) il ghiaccio stimola la microcircolazione capillare, favorendo inoltre l'azione dei principi attivi contenuti. Il modo d'uso si riferisce all'infuso o decotto già trasformato in cubetto di ghiaccio, frizionato sulle zone interessate (o con più cubetti dentro un sacchetto di tela o garza), per quanto riguarda la preparazione domestica

Fonte: Greenplanet.net

16 novembre, 2006

È vero che in autunno cadono i capelli?

«Sì, è proprio vero che in autunno cadono i capelli» spiega la dermatologa Magda Belmontesi. «Questo fenomeno aumenta nelle stagioni intermedie per un motivo abbastanza curioso. È il ricordo genetico di una caratteristica tipica dei mammiferi: la muta del pelo.

Nei periodi fra settembre e novembre e più avanti, verso marzo, maggio, alcuni ormoni, influenzati dalle ore di luce, attivano un processo che porta a un aumento del numero di capelli in fase di caduta. Inoltre, dopo l'estate, i bulbi sono più indeboliti a causa dello stress provocato dall'esposizione ai raggi solari.

Si tratta, perciò, di un fenomeno fisiologico, che non deve preoccupare se non dura più di 2, 4 settimane. Se, invece, i capelli appaiono anche molto fragili e sottili, oppure se trascorso questo periodo non si nota un rinfoltimento, è meglio rivolgersi a un dermatologo per scoprire la vera causa della caduta».

Gli integratori aiutano?
«Certamente sono un valido aiuto» continua la dermatologa. «Contengono vitamine, oligoelementi (come zinco e rame) e altre sostanze (per esempio cisteina e metionina), che rafforzano la struttura del capello e migliorano le condizioni dei bulbi. Vanno presi per almeno due mesi. Prima di assumerli, però, è sempre opportuno chiedere il parere del proprio medico, soprattutto se si hanno problemi gastrici, perché alcuni aminoacidi presenti nella formula possono essere difficili da digerire.

Le fiale funzionano?
«Anche le lozioni sono un aiuto, soprattutto se associate agli integratori» chiarisce Belmontesi. «Non fanno miracoli, però rendono più forti i capelli in fase di crescita. I prodotti migliori sono a base di aminexil e vanno frizionati sulla testa asciutta o poco umida a giorni alterni».

Il massaggio è utile?
«Sì, perché riattiva la microcircolazione e migliora l'afflusso di sangue nel cuoio capelluto, quindi aumenta il nutrimento che arriva ai follicoli» dice la dottoressa Belmontesi. «Il massaggio si esegue con le dita aperte a rastrello, dalla nuca verso la sommità del capo, muovendo i polpastrelli in modo circolare senza strofinare, però, le radici. È sufficiente esercitare una lieve pressione facendo scorrere il cuoio capelluto sull'osso sottostante».

Le maschere fanno bene?
«Sì, soprattutto se i fusti hanno bisogno di essere ristrutturati» dice Belmontesi. «In genere contengono proteine, vitamine e sostanze che eliminano l'elettricità statica. Non rinforzano, invece, i follicoli».

Permanente e colore indeboliscono?
«Nel periodo di maggior fragilità, è meglio fare un trattamento solo» consiglia l'esperta. «Se, però, il colore si limita a un ritocco della ricrescita o a un riflessante che se ne va dopo 6, 8 lavaggi, non ci sono problemi».

Il phon è un rischio?
«No, usare il phon con il bocchettone troppo vicino o a un calore eccessivo può rovinare la struttura dei capelli, ma non li fa cadere» risponde la dermatologa. «La cosa migliore, dopo il lavaggio, è tamponarli delicatamente con una salvietta e poi farli asciugare all'aria. Se si ha poco tempo si può usare il phon, ma la temperatura deve essere tiepida. È consigliabile anche l’uso di un diffusore, che impedisce al calore di concentrarsi troppo in una zona limitata».

Cambiare shampoo serve?
«Si può optare per un prodotto che faccia meno schiuma, o addirittura un olio» suggerisce Belmontesi. «Così, si combatte l'azione del calcare presente nell’acqua, che secca e rovina i fusti».

Il taglio rinforza?
«No, al massimo dà volume perché elimina le estremità più sottili e sfibrate, oppure le doppie punte» chiarisce l'esperta. «Il fusto del capello è costituito da cellule prive di vita, che non traggono alcun vantaggio dal taglio».

La stiratura è permessa?
«In questa fase, sarebbe meglio evitare la piastra e usare phon e spazzola non più di una volta alla settimana» dice Belmontesi. «La stiratura è un trattamento piuttosto aggressivo, che può indebolirli ulteriormente».

Donna moderna consiglia mangia tutti i giorni carne o pesce, insieme a molta verdura e frutta. Questi alimenti forniscono all'organismo ferro e altri minerali, oltre a proteine e vitamine, che migliorano la salute dei capelli e ne favoriscono la ricrescita.

Fonte:Donna Moderna - Italy

Effetti benefici del massaggio

Fin all’antichità il massaggio è stato sempre considerato un mezzo per ritrovare il benessere ed è istintivo nell’uomo, ancora oggi, massaggiarsi una parte dolente per lenire la sofferenza. In Oriente, inoltre, è una vera e propria cultura ed è proprio da lì che provengono i metodi più conosciuti ed utilizzati. Oggigiorno, il massaggio è di “gran moda” poiché nel giro di 30-60 minuti riesce a liberare una persona dallo stress quotidiano dovuto al lavoro, alla vita familiare, al tran-tran cittadino.
Il primo effetto che si può ottenere tramite il massaggio è di tipo psicologico. Esso esalta, infatti, la percezione del proprio corpo, stimolando la circolazione del sangue, la dilatazione dei vasi, lo sprigionamento di calore ed energia. Inoltre, il corpo, grazie al massaggio, libera endorfine, che ristabiliscono un certo equilibrio nell’organismo, bloccando i processi degenerativi. Per effettuare un massaggio, è necessario un ambiente tranquillo e riscaldato, che metta la cliente a proprio agio. La seconda caratteristica importante è quella di instaurare un rapporto particolare tra massaggiatore e cliente in modo che la tranquillità, il relax ed il benessere riescano a passare dall’uno all’altra.
Quattro sono i tipi di massaggio più comuni; vediamoli insieme.

Il massaggio ayurvedico
L’ayurveda, che si trova alla base di questo tipo di massaggio, viene considerata la più antica medicina, nata in India più di 3.000 anni fa, ma anche di un sistema filosofico. Il massaggio ayurvedico tende a drenare e tonificare i muscoli e a sfruttare le energie bloccate nel nostro organismo. Possono essere necessarie due persone per effettuare questo massaggio perché va massaggiata ogni parte del corpo a lungo con oli particolari che migliorano il tono cutaneo. Questo tipo di massaggio è indicato per combattere l’affaticamento psicofisico, poiché rende i muscoli scattanti e agili; ottimo anche per contrastare insonnia, emicrania, dolori articolari e muscolari.

Il linfodrenggio
Tipo di messaggio creato da un medico danese di nome Emil Vodder, favorisce la circolazione linfatica, essenziale per la salute del sistema immunitario e l’espulsione delle scorie organiche. Avendo anche un effetto estetico, è quello prediletto dalle donne. Dove c’è una stasi della circolazione linfatica, infatti, si formano cuscinetti e rigonfiamenti antiestetici. È l’ideale per combattere la cellulite perché migliora la microcircolazione, ha un effetto rigenerante grazie agli effetti sulla circolazione linfatica, contrasta edemi, infiammazioni ed aiuta la cicatrizzazione delle ulcere cutanee.

Il massaggio bioenergetico
Creato dallo psicoterapeuta Lowen, cerca di ristabilire l’equilibrio individuando le parti del corpo tese ed agendo su di esse. I massaggi vengono eseguiti “su misura”, prendendo in considerazione le 5 strutture caratteriali: cerebrale, dominante, compressa, dipendente e rigida. Il massaggio viene sincronizzato al respiro in modo che si possa meglio rendersi conto della propria realtà corporea. Questo tipo di massaggio rende la persona malleabile ed agisce fondamentale come rigenerante caratteriale e psicologico.

Il massaggio shiatsu
È forse il tipo di massaggio più famoso; di origine giapponese, utilizza la pressione ed il tocco, tramite l’uso di ginocchia, gomiti, mani e dita, per stimolare il flusso di energia dei meridiani. Come per il massaggio ayurvedico, anche il massaggio shiatsu trae la sua forza dal fatto che si tratta anche di una filosofia di vita. È un massaggio ideale per riportare il benessere psicofisico, ma riesce anche a combattere patologie quali artrite, emicrania, sciatica, mal di schiena, stress. Particolarmente consigliato in gravidanza la versione “acquatica”.

Fonte:Paginemediche

Calvizie: la ricrescita affidata ad un gene

Secondo quanto annunciato dallo stesso Rogaev, sarebbero già in fase avanzata gli studi che riguardano il gene incaricato della crescita dei capelli e pertanto mancherebbe davvero pochissimo alla realizzazione di soluzioni efficaci contro il problema calvizie. Se le grandi speranze degli studiosi troveranno conferma dalle applicazioni ''sul campo'', anche se sarebbe meglio dire ''sul capo'', presto si potrebbe dire addio a trapianti e metodi anti calvizie costosi quanto poco efficaci.

Grazie a pomate o lozioni ottenute grazie alla ricerca sul gene responsabile della caduta dei capelli, le nostre teste potrebbero infatti tornare ''rigogliose'' come un tempo.

Fonte:JUGO -