Bellezza e benessere

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26 giugno, 2007

Come curare la pelle sensibile

Da secca può diventare intollerante: la pelle va trattata con formule minimaliste, acque purissime, meglio se termali, e vitamina C

Alla base di una pelle sensibile c'è sempre una sofferenza epidermica che si esplicita in varie manifestazioni: dalla presenta non grave di rossori e couperose a quella di dermatiti atopiche e da contatto. Il più delle volte è proprio una situazione di secchezza cronica che può determinare o sfociare in un'ipersensibilità acuta.
Occhio, dunque: se l'epidermide da molto secca comincia a lanciare segnali come pruriti diffusi, desquamazione e la sensazione che, anche dopo la crema, "tiri", c'è qualcosa (se non tutto) da rivedere nel menu cosmetico, ma anche nell'alimentazione e nelle più banali abitudini quotidiane.

Quando la cute si trova in stato di alta intollerabilità il film idrolipidico viene progressivamente distrutto. Gli effetti riguardano: l'accresciuta perdita d'acqua, l'eccessiva permeabilità delle pelle e quindi tasso di penetrazione maggiore delle sostanze irritanti. Diventando più sottile lo strato corneo, poi, si inceppa anche il sistema di riparazione, con un inevitabile inaridimento della cute e un aumento della vasodilatazione, causa a sua volta di infiammazioni, edemi e arrossamenti.
A peggiorare le condizioni di una pelle sensibile non sono solo smog e stress, ma anche sbalzi climatici e sole in dosi massicce. Bisogna ricordare tuttavia che allergie e intolleranze sono spesso la conseguenza di un uso/abuso di cosmetici non adatti al tipo di pelle. Persino la sovrapposizione di più prodotti nell'arco della giornata può scatenare reazioni inaspettate e incontrollabili.

Dato l'aumento delle allergie e sensibilizzazioni cutanee è sempre più importante scegliere prodotti il più possibile puri. Quindi non solo realizzati con ingredienti super selezionati, ma anche "lavorati" seguendo precisi protocolli. In una parola formule minimaliste: composte al massimo da 15 ingredienti e con una spiccata predilezione per l'acqua termale che, mentre lenisce, restituisce alla cute il giusto grado di acidità.

Ottima scelta quella di orientarsi verso specialità cosmetiche "pulite", cioè senza profumo, senza conservanti, senza alcool e senza tensioattivi, ovvero agenti lavanti. La formula doc sarebbe questa, anche se il cosmetico anallergico non esiste. Tutto può in teoria irritare o innescare strane reazioni a livello epidermico, così non sono da escludere tutte le sostanze attive di origine naturale.

Prodotti di tale scelta "sensibilizzante" sono creme dermocompatibili, nella cui composizione mancano cioè oli minerali (paraffina, vaselina), derivati dalla lavorazione del petrolio. Queste sostanze, infatti, si rivelano occlusive per certi tipi di pelle. Lo stesso vale per il propilenoglicole, il solvente che solitamente si utilizza per la preparazione degli estratti vegetali. E ancor di più per i siliconi. Nelle creme dalla formulazione affine al derma si trovano solo oli vegetali.

Al di là del menu cosmetico a prova di sensibilizzazione è fondamentale dare un supporto alla pelle anche dall'interno con un'assunzione quotidiana di vitamina C, bioflavonoidi, oligoelementi, nutrienti tutti in grado di favorire un effetto calmante disarrossante e, nello stesso tempo, capaci di ripristinare i giusti ritmi della microcircolazione cutanea.

Fonte: Agora News

25 giugno, 2007

Madonna, le rughe ed una crema miracolosa...

Mentre Sharon Stone dichiara che avere le rughe è una gran fortuna (significa che si è ancora in vita), Madonna, di recente criticata per il suo aspetto invecchiato e smunto, è corsa ai ripari...

La pop-star ha iniziato ad usare un prodotto israeliano contro l'invecchiamento della pelle. La cantante, 48 anni, è rimasta contentissima quando la sua guida Kabbalah, Karen Berg, le ha fatto scoprire questa crema portentosa che contrasta le rughe, donando un aspetto giovane ed una pelle levigata. "La texture è composta da sali minerali naturali provenienti dal Mar Morto - ha spiegato una fonte - ed ha un potere straordinario, quello di far ringiovanire chi la usa.
Madonna ha afferrato l'occasione al volo ed ha iniziato ad usare la linea Laline sul viso, e su tutto il corpo, mattina e sera.
Potrebbe permettersi di comprare il top di quello che offre il mercato per quanto riguarda la cosmesi, ma, questi ingredienti israeliani sembrano averla particolarmente colpita per la loro efficacia".

La notizia giunge in un momento critico per Louise Veronica Ciccone: i media, ultimamente, non fanno che sottolineare quanto il suo aspetto fisico sia in decadimento e, secondo alcuni medici, l'inevitabile processo di invecchiamento, associato alle estenuanti sedute in palestra per mantenersi in forma, sta avendo un cattivo effetto sul viso della regina del pop.

Fonte: Magazine Libero.it

23 giugno, 2007

Come conservare l’abbronzatura?

Come conservare l’abbronzatura? Ecco cinque suggerimenti per non sbiadire… troppo velocemente

Velocemente…sbiadire: due semplici parole che riassumono il timore di tutti coloro che dopo un’estate trascorsa con abnegazione sotto l’ombrellone desiderano mantenere intatta per lungo tempo l’abbronzatura così duramente conquistata.
Il dermatologo in questi casi consigli di giocare d’anticipo, proteggendo la pelle nel modo giusto già in fase di abbronzatura, dedicando cure extra alla cute al termine delle vacanze.

1. Preparare la pelle
Prima di partire è consigliabile fare uno scrub della pelle per rendere l’abbronzatura più duratura. Questo stratagemma consente di eliminare in anticipo le cellule morte rendendo l’epidermide più ricettiva ai raggi solari e, allo stesso tempo, più vulnerabile, il che richiede una protezione maggiore.

2. Idratare
La pelle arrossata e disidratata dal sale necessita cure particolari.
Eventuali arrossamenti possono essere tamponati applicando creme lenitive a base di ossido di zinco e magnesio silicato, dall’azione antinfiammatoria e si raccomanda di utilizzare ogni sera dopo la doccia una buona crema doposole in grado di ammorbidire la pelle.

3. Il rientro
Il rischio maggiore per l’abbronzatura è dato dalla disidratazione della pelle e dalla successiva desquamazione, per questo è necessario mantenere le buone abitudini acquisite durante l’estate: idratare spesso la pelle e preferire la doccia al bagno in quanto il prolungato contatto con l’acqua tende a desquamare la pelle.
Analogamente è preferibile optare per detergenti delicati e non schiumogeni, magari arricchiti con oli emollienti applicando in seguito il classico doposole o una buona crema idratante massaggiando l’epidermide.
Se il viso o il corpo iniziano a chiazzarsi, è consigliabile eseguire uno scrub dolce sotto la doccia, per eliminare le cellule morte e far riacquistare luminosità alla pelle.

4. In alta quota
La radiazione solare aumenta del 6% ogni chilometro di altezza, e spesso la ventilazione e l’escursione termica del clima montano tendono a confondere la percezione di calore sulla pelle, con il rischio di andare incontro a impreviste e pericolose scottature.

5. I capelli
Sudorazione, acqua salata, la salsedine, vento e sabbia, sfibrano i capelli, rendendoli opachi, deboli e stopposi, per peggiorare ulteriormente nel caso dei capelli tinti.
Alcune strategie per arginare il problema: indossate un cappellino chiaro o di paglia, tale da non riflettere le radiazioni e consentire la traspirazione, è il rimedio più indicato per proteggere il cuoio capelluto, zona epidermica meno ricca di melanina.
Si consiglia di lavare più spesso i capelli per eliminare sale, sabbia e il sudore, utilizzando un balsamo nutriente e lenitivo per combattere la disidratazione delle punte. Si può applicare oltre che dopo, anche prima dello shampoo. Per favorire l’assimilazione delle sostanze nutrienti in esso contenute, quest’ultimo dovrebbe essere applicato con un massaggio di pochi minuti, procedendo con leggeri movimenti circolari dei polpastrelli, dalla nuca e poi dalle tempie, per risalire poi verso la sommità del capo. Esistono dei tonici naturali, come l’aceto di mele o il succo di limone diluiti nell’acqua, che ripristinano l’equilibrio acido del cuoio capelluto e donano luminosità e brillantezza alla capigliatura.
Asciugate i capelli avendo cura di mantenere il phon ad almeno 30 cm dal cuoio capelluto onde evitare che il calore intacchi le proteine dei capelli, in particolar modo la cheratina. Se i capelli sono lunghi (in assoluto più delicati, specie se anche ricci) è bene raccoglierli sulla testa in modo da ridurre l’esposizione diretta del sole. Una scarsa umidità ambientale (umidità relativa inferiore al 55%) è nociva per i capelli. La permanenza per esempio in locali dotati di impianto di aria condizionata, in estate, può costituire un fattore che, sommandosi all’effetto dell’esposizione al sole, concorre a indebolirli.

Fonte: Sport Ravenna

Botulino: dopo le rughe, guerra al sudore

Botulino protagonista anche d’estate, e stavolta non come anti-rughe. Con il caldo sono infatti sempre più numerosi gli italiani che sudano troppo e che chiedono al chirurgo plastico iniezioni di botulino per risolvere i problemi di eccessiva sudorazione. L’iperidrosi - questo il nome scientifico - oltre al fastidio in sé, complica non poco la vita sociale e lavorativa di chi ne soffre: secondo le stime circa 1 milione 800 mila italiani (il 3% della popolazione). Il botox, più conosciuto per il suo effetto spiana-rughe, è infatti efficace anche per bloccare il sudore.

Fronte, mani, ascelle e piedi le parti più colpite
In realtà, la correzione dei tic del viso e la terapia dell’iperidrosi sono state le prime indicazioni del botulino, che solo in seguito ha avuto la sua applicazione di successo contro le rughe. L’eccessiva traspirazione colpisce soprattutto fronte, mani, ascelle e piedi. Questo problema «può essere causato - spiega Ezio Maria Nicodemi, docente della Scuola specializzazione di chirurgia plastica dell’Università Tor Vergata di Roma - da un fattore anatomico, cioè un numero maggiore di ghiandole sudorifere, ormonale o neurovegetativo, causato da una disfunzione del sistema nervoso autonomo e quindi delle fibre nervose che attivano la sudorazione. Ciò provoca gravi problemi di relazione, al lavoro o nella vita sociale, oltre che nel rapporto di coppia».

Un trattamento richiesto soprattutto dagli uomini
E così, stringere una mano, indossare una camicia o un abito o semplicemente scrivere diventa un problema. Con il caldo estivo, poi, la situazione peggiora notevolmente. Sono «soprattutto gli uomini, i più preoccupati del sudore, a rivolgersi al chirurgo plastico per l’iniezione di botox. In particolare - riferisce Nicodemi - persone fra i 35 e i 45 anni che nel lavoro devono avere contatti con il pubblico, dai manager ai personaggi televisivi, ma anche bancari, medici o avvocati».

Microiniezioni, ma attenzione che sia «botox legale»
«La terapia con il botulino - spiega l’esperto - prevede micro-iniezioni nella zona più colpita da iperidrosi. Sul viso si procede allo stesso modo delle iniezioni anti-rughe. Il palmo delle mani o il cavo ascellare vengono suddivisi in piccole zone, come fosse una ragnatela, e si inietta la tossina botulinica, secondo precisi protocolli internazionali. Questa va a bloccare l’acetilcolina, il neurotrasmettitore delle fibre che attivano la sudorazione. La durata dell’effetto anti-sudore - ricorda - oscilla dai tre ai sei mesi, con costi che si aggirano intorno ai 500 euro. Ovviamente - raccomanda Nicodemi - è necessario assicurarsi che il botulino usato sia quello legale. In Italia esiste solo un marchio autorizzato, ma cominciano a circolare anche prodotti pirata, cioè importati clandestinamente, perciò non sicuri», conclude.

Fonte: La Stampa

In estate, non rimetterci la pelle

Un pelle sana e curata anche d’estate. Creme con filtro anti Uv, prodotti detergenti dolci, i consigli della nonna e lontane dai condizionatori

In estate si suda, la pelle si stressa, fuoriescono antipatici brufoletti. Ma il vero danno è causato dal sole. In spiaggia vanno sempre usate creme con filtro anti Uv di tipo A e B e alto fattore di protezione (almeno 20). Non bisogna pensare che mettere la crema significa potersi addormentare come una lucertola al sole, soprattutto nelle ore più calde. Chi non può andare al mare e preferisce farsi una lampada nel solarium sotto casa, non deve esagerare con i minuti di esposizione. Questo trattamento estetico dovrebbe poi essere evitato dalle persone di carnagione chiara che si scottano con facilità al sole.

Se hai paura di lavarti perché non vuoi intaccare la tua fantastica abbronzatura, dovresti piuttosto preoccuparti dei detergenti aggressivi e troppo profumati che hai appena comprato al supermercato! Se sei ancora in tempo, scegli un prodotto oleoso, che fa poca schiuma e che sotto l'acqua si trasforma in una dolce carezza che non secca la pelle. Le nonne consigliavano di massaggiarsi con un paio di cucchiai d'olio. Se l'idea di fa sentire una sardina, puoi rimediare diluendo il tuo bagnoschiuma nell'acqua (ne basta un cucchiaio per una tazza da tè). Quando ti asciughi non sfregare, ma tampona la pelle con un panno morbido, meglio in cotone o in lino. Non pensare che il bagno abbia un effetto più idratante rispetto alla doccia! Anzi, favorisce la desquamazione (e toglie l'abbronzatura). Se hai bisogno di riempire la vasca per un momento di relax, e non vuoi perdere gli effetti della tua sudata vacanza in barca a vela, puoi immergere 3 o 4 bustine di tè e restare in immersione per non più di 10 minuti: un metodo cult per salvare il colore! Dopo puoi ungerti con dell'olio di mandorla: il colore dura di più ed è più bello su una pelle ben idratata (e poi l'olio di mandorle aiuta a prevenire le smagliature…). Attenzione all'aria condizionata del tuo ufficio: secca la pelle!

Fonte: Agora News