Bellezza e benessere

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30 gennaio, 2008

Cellulite incubo 'tricolore', buccia d'arancia per 20 mln italiane

Bellezza e benessere

Cellulite incubo 'tricolore'. Sono oltre 20 milioni, infatti, le italiane alle prese con l'odiata buccia d'arancia. Cosce e glutei segnati dagli inestetici buchi per molte già a partire dai 15 anni: appena adolescenti eppure sconfitte dalla 'prova pizzicotto'.

Per le italiane, dunque, la cellulite è uno dei principali nemici della bellezza. Ma una mano arriva proprio dalla bioingegneria del Belpaese. E' infatti 'made in Italy' un'innovativa tecnica medica che agisce direttamente sui meccanismi cellulari, altrimenti irraggiungibili da creme e lozioni, risolvendo così la patologia cutanea femminile più diffusa e temuta. Senza bisturi, aghi, cannule e, soprattutto, senza sofferenza per le pazienti, assicurano oggi gli esperti del Centro di flebologia e patologie estetiche in una conferenza stampa a Milano.

La metodica, sperimentata per 3 anni su circa 500 donne, si chiama Endospheres - microvibrazione compressiva, sfrutta il potere di sfere di silicone ruotanti che fatte scorrere sulle aree colpite dalla cellulite emettono una serie di vibrazioni e impulsi stimolando, negli strati più profondi del derma, particolari recettori, i cosiddetti corpuscoli di Merkel, in grado di riattivare processi metabolici che favoriscono la disgregazione degli adipociti (cellule di grasso) e dei setti fibrosi, l'attività vascolare e la rigenerazione di nuovi tessuti rimodellando il contorno cutaneo.

La microvibrazione compressiva favorisce infine anche un'attivazione delle endorfine che riducono il dolore tipico della cellulite edematosa e del linfoedema che spesso di associano alla cellulite. "Endospheres - spiega Pierantonio Bacci, docente di Chirurgia estetica scuola di chirurgia dell'università di Siena, responsabile del Centro di flebologia e patologie estetiche di Arezzo e pioniere della nuova tecnica - ribalta le attuali tecniche utilizzate per la cellulite basate su massaggio-aspirazione e trazione dei tessuti. Con Endospheres la microvibrazione sostituisce l'aspirazione, la microcompressione prende invece il posto della trazione".

"Osservazioni cliniche effettuate nel nostro Centro - prosegue Bacci - hanno evidenziato la presenza e l'importanza funzionale nei tessuti di corpuscoli (i corpuscoli di Merkel) che funzionano da recettori agli stimoli. Questi corpuscoli, quando sono leggermente compressi e fatti vibrare, emettono segnali che favoriscono nei tessuti un fisiologico drenaggio linfatico, mentre la stimolazione delle fasce muscolari attiva la vascolarizzazione, la microcircolazione e la stimolazione dei fibroblasti che producono nuove fibre di collagene ed elastina per il recupero della tonicità cutanea, sottocutanea e muscolare".

"L'efficacia della nuova tecnica e l'assenza di complicazioni rispetto alle altre tecniche - si legge in una nota del Centro italiano di flebologia e patologie estetiche - come cedimento dei tessuti e avvallamenti cutanei, capillari, ematomi e infezioni sono state confermate da osservazioni cliniche e da studi svolti dal Board scientifico coordinato da Bacci e da altri 20 centri pilota e di riferimento italiani tra cui l'università di Chieti, l'Istituto per le tecnologie biomediche avanzate Itab di Chieti e il Centro di documentazione in patologie estetiche di Arezzo".

Non solo. La nuova tecnica 'made in Italy' ha registrato risultati che vanno al di là dell'estetica. "La microvibrazione compressiva - sottolinea Raul Saggini, della cattedra di Medicina fisica e riabilitativa, dipartimento di fisioterapia dell'università degli studi di Chieti - è un valida soluzione nella riabilitazione traumatologica, fisioterapia post-traumatica e riabilitativa per il trattamento di lombalgie, cervicalgie, algie ai piedi, stanchezza e contratture muscolari. Ma anche nella medicina dello sport, per la preparazione dell'atleta e la riduzione dell'acido lattico post gara.

La tecnica, secondo i risultati di studi clinici svolti nel nostro dipartimento universitario, agisce sui principali gruppi muscolari (dorsale, lombare, glutei) e tendinei con un'intensa azione sedativa sull'ipereccitabilità dei nervi motori e sensitivi che si traduce in un'importante azione antalgica''.

Fonte: IGN