Bellezza, come sconfiggere i segni del tempo
Trattamenti contro le rughe. La medicina e la chirurgia estetica propongono trattamenti sempre più sofisticati, "mirati" e soprattutto non invasivi. L'anti-invecchiamento passa per iniezioni di botulino, efficaci per eliminare le rughe d'espressione. Questa tossina infatti paralizza il muscolo, provocando il blocco del rilascio della sostanza che ne stimola la contrazione (l'acetilcolina). Ma il botulino da solo non può combattere le rughe profonde. Altri trattamenti utilizzati sono i filler, sostanze che vengono iniettate nella pelle per correggere gli inestetismi del viso. I più diffusi sono quelli a base di acido ialuronico, collagene e acido polilattico, utili per rallentare i segni dell'invecchiamento, per eliminarerughe e solchi della pelle, e per correggere i volumi di zigomi, mento, labbra.
“Molti pazienti – spiega la dottoressa Patrizia Gilardino, chirurgo estetico milanese membro della Società italiana di chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica – scelgono questi prodotti perché biologici e riassorbibili. Anche se va detto che la permanenza nel derma dipende dalla sostanza: 3-4 mesi per il collagene, 6-7 mesi per l'acido ialuronico e 12 mesi per i polilattico”. Oltre ai filler e al botulino, che sono i trattamenti più diffusi, per rivitalizzare la pelle del viso si usano creme vitaminiche somministrate con la tecnica della ionoforesi (ultrasuoni) e della iontoforesi (corrente pulsata).
I pacchetti antiaging. Una prassi che sta prendendo piede in Italia è fornire al paziente un programma annuale suddiviso in step di diversa intensità, che propone trattamenti mirati a eliminare inestetismi della pelle come rughe, cicatrici dell’acne o macchie. “Esistono mini-pacchetti – spiega la dottoressa Gilardino – che rappresentano dei veri e propri percorsi concordati, adattabili alle esigenze di tutti, che consentono di ottimizzare i risultati senza disperderli”. In pratica la scelta non viene delegata al paziente ma al medico che gli offre un pacchetto personalizzato in base all’età e agli obiettivi che si vogliono raggiungere.
Per un paziente over 50, per esempio, il trattamento consigliato si articola in quattro tappe, da eseguire a distanza di tre mesi. Durante la prima e la terza fase si somministrano la dosi maggiori di sostanze rivitalizzanti, mentre la seconda e la quarta sono di consolidamento della cura. “Il primo step è il più complesso – spiega la dottoressa Gilardino – perché bisogna motivare il paziente mostrando un risultato visibile. Può essere efficace, in questa direzione, un’iniezione di botulino, due filler, sei ionoforesi, sei mesoterapie e due trattamenti di luce pulsata”. La seconda fase, come la quarta, prevede un trattamento più blando: un’iniezione di botulino e una mesoterapia omeopatica bastano. La terza è di nuovo più vigorosa (un'iniezione di botulino, due filler, 3 mesoterapie e 3 ionoforesi). “Per conservare i risultati negli anni successivi – conclude la Gilardino – si eseguono trattamenti due volte l’anno, a distanza di sei mesi”. Va comunque ricordato che qualsiasi tipo di cura va sempre concordata con il medico.
Il botulino anche per i glutei. Si chiama Lift up del gluteo, ed è una delle tecniche anti-invecchiamento presentate al congresso della SIES (Società Italiana di medicina e chirurgia estetica) a Bologna, dove esperti nel campo della chirurgia estetica provenienti da tutto il mondo hanno discusso di interventi sempre meno invasivi. Così la tossina botulinica viene usata anche per i glutei. “Con questa metodica – affermano gli esperti – si riesce a sollevare il gluteo riducendo la lunghezza del solco in modo che il sedere piatto diventi più tondo e quello rilassato prenda più tono”. E così anche un gluteo medio-piccolo, di un paziente che normalmente non svolge alcuna attività sportiva, può diventare tonico con il minimo sforzo.
Fonte: KataWeb Salute
Chirurgia estetica


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