Dieta e benessere

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24 febbraio, 2006

‘Bombe’ chimiche per dimagrire: tanti danni al fisico

Bombe di medicinali per buttare via chili e chili di grasso in quattro e quattr’otto, ‘pozioni magiche’ per rincorrere il mito del fisico da modelli senza considerare che alla fine dei giochi questi farmaci non sono altro che un ‘boomerang’ per la salute. «Il sovrappeso non si combatte mai con medicinali, ma solo con uno stile di vita sano e corretto» ammonisce Tino Casetti, primario del reparto di Gastroenterologia dell’ospedale ‘Santa Maria delle Croci’. «Qualsiasi dieta — riprende — va pesata in base all’età, al lavoro e appunto allo stile di vita, più o meno sedentario, della persona che intende dimagrire, perché sovrappeso od obesa. Le diete drastiche hanno sì un effetto immediato, ma alla lunga pure diverse controindicazioni. In primo luogo provocano squilibri, ad esempio nella glicemia fino a calcoli ai reni o alla cistifellea, secondo nessuno riesce a ‘sacrificarsi’ per troppo tempo, quindi si finisce per riprendere a mangiare più di prima acquistando di nuovo peso».
Bombe per dimagrire, però, se ne possono trovare. Con l’aiuto di medici che le consigliano senza tanti scrupoli. «Sono medici poco professionali — afferma il primario — che prescrivono ad esempio ‘cocktail’ di ormoni tiroidei, diuretici e purganti. E anche anfetamine, che però sono ormai scomparse dal commercio. Il meccanismo è semplice. Questi ‘camici bianchi’ sono in contatto con erboristi e farmacisti e così riescono a procurare ai pazienti questi concentrati». E i risultati? «I risultati — risponde Casetti — sono spesso immediati, si dimagrisce in fretta. Le anfetamine danno senso di scarso appetito e dall’altra parte eccitazione. Quindi, una persona non mangia, perdendo chili a vista d’occhio, ma si sente comunque in forma. Alla fine però si danneggia il fisico, si perde oltre al grasso, anche massa muscolare, perchè l’organismo per funzionare ha comunque bisogno di energie e, senza cibo dall’esterno, sfrutta tutte le riserve che trova all’interno. Stesso discorso per diuretici e purganti. Il problema è che si danno gli stessi farmaci a un ventenne o a un sessantenne senza tenere presente se ha disturbi, malattie e via dicendo. Ecco perché il rischio è tanto».
Alcuni di questi prodotti sono però a base di erbe. «E’ sbagliato dire: ‘Sono prodotti che si trovano in erboristeria e quindi non possono fare male’. Anche la cicuta è un’erba e non mi pare faccia bene» commenta Daniela Santini dell’ambulatorio di dietologia dell’Ausl.
«Chi è in sovrappesso od obeso — spiega — deve rivolgersi al proprio medico di base. Per ‘buttar giù’ qualche chilo serve riordinare le proprie abitudini, nutrirsi in un certo modo, insomma seguire delle regole. Agli obesi, poi, può essere consigliato uno specialista ed ecco che entriamo in campo noi. Il nostro è un lavoro costante nel tempo. Dopo esami accurati che puntano a escludere che l’obesità sia provocata da malattie, in certi casi può accadere, iniziamo un percorso a fianco dei pazienti finalizzato alla perdita dei chili. Farmaci? Non ne prescriviamo a parte due, la sibutramina e l’orlistat, solo in alcuni casi, per brevi periodi e sotto controllo medico». La sibutramina aumenta il senso di sazietà, l’orilstat, invece, agisce sull’assorbimento dei grassi alimentari.

Fonte: ravennainforma.it