Dieta e benessere

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24 febbraio, 2006

I nostri sforzi per dimagrire

Due reality show ci hanno inchiodato al piccolo schermo perché hanno messo in scena il problema di tutti: la lotta con la bilancia. Un tormento che non è solo dei comuni mortali, ma di molte celebrità. Leggete le loro testimonianze

CHI CE L'HA FATTA

Monica Leofreddi, giornalista tv

L’ago della bilancia è un’ossessione?

«Non ho neppure la bilancia, mi tengo con gioia la mia taglia 42/44. Però, se i pantaloni cominciano a tirare in vita, per qualche giorno rinuncio al cioccolato».

Qual è la cosa più dura che ha fatto per dimagrire?

«Una volta mi è capitato di dover stare a dieta stretta. Non entravo in un vestito che avrei dovuto indossare per lavoro. Per un mese non ho toccato né pasta né carni rosse. Finito lo show, ho mangiato tortelli di zucca».

Cosa fa per non ingrassare?

«Ho eliminato le carni rosse e ho iniziato a fare sport. Due o tre volte alla settimana vado in palestra, faccio aerobica e pesi. Naturalmente non mi lascio andare agli stravizi».


Fonte: Donna Moderna

‘Bombe’ chimiche per dimagrire: tanti danni al fisico

Bombe di medicinali per buttare via chili e chili di grasso in quattro e quattr’otto, ‘pozioni magiche’ per rincorrere il mito del fisico da modelli senza considerare che alla fine dei giochi questi farmaci non sono altro che un ‘boomerang’ per la salute. «Il sovrappeso non si combatte mai con medicinali, ma solo con uno stile di vita sano e corretto» ammonisce Tino Casetti, primario del reparto di Gastroenterologia dell’ospedale ‘Santa Maria delle Croci’. «Qualsiasi dieta — riprende — va pesata in base all’età, al lavoro e appunto allo stile di vita, più o meno sedentario, della persona che intende dimagrire, perché sovrappeso od obesa. Le diete drastiche hanno sì un effetto immediato, ma alla lunga pure diverse controindicazioni. In primo luogo provocano squilibri, ad esempio nella glicemia fino a calcoli ai reni o alla cistifellea, secondo nessuno riesce a ‘sacrificarsi’ per troppo tempo, quindi si finisce per riprendere a mangiare più di prima acquistando di nuovo peso».
Bombe per dimagrire, però, se ne possono trovare. Con l’aiuto di medici che le consigliano senza tanti scrupoli. «Sono medici poco professionali — afferma il primario — che prescrivono ad esempio ‘cocktail’ di ormoni tiroidei, diuretici e purganti. E anche anfetamine, che però sono ormai scomparse dal commercio. Il meccanismo è semplice. Questi ‘camici bianchi’ sono in contatto con erboristi e farmacisti e così riescono a procurare ai pazienti questi concentrati». E i risultati? «I risultati — risponde Casetti — sono spesso immediati, si dimagrisce in fretta. Le anfetamine danno senso di scarso appetito e dall’altra parte eccitazione. Quindi, una persona non mangia, perdendo chili a vista d’occhio, ma si sente comunque in forma. Alla fine però si danneggia il fisico, si perde oltre al grasso, anche massa muscolare, perchè l’organismo per funzionare ha comunque bisogno di energie e, senza cibo dall’esterno, sfrutta tutte le riserve che trova all’interno. Stesso discorso per diuretici e purganti. Il problema è che si danno gli stessi farmaci a un ventenne o a un sessantenne senza tenere presente se ha disturbi, malattie e via dicendo. Ecco perché il rischio è tanto».
Alcuni di questi prodotti sono però a base di erbe. «E’ sbagliato dire: ‘Sono prodotti che si trovano in erboristeria e quindi non possono fare male’. Anche la cicuta è un’erba e non mi pare faccia bene» commenta Daniela Santini dell’ambulatorio di dietologia dell’Ausl.
«Chi è in sovrappesso od obeso — spiega — deve rivolgersi al proprio medico di base. Per ‘buttar giù’ qualche chilo serve riordinare le proprie abitudini, nutrirsi in un certo modo, insomma seguire delle regole. Agli obesi, poi, può essere consigliato uno specialista ed ecco che entriamo in campo noi. Il nostro è un lavoro costante nel tempo. Dopo esami accurati che puntano a escludere che l’obesità sia provocata da malattie, in certi casi può accadere, iniziamo un percorso a fianco dei pazienti finalizzato alla perdita dei chili. Farmaci? Non ne prescriviamo a parte due, la sibutramina e l’orlistat, solo in alcuni casi, per brevi periodi e sotto controllo medico». La sibutramina aumenta il senso di sazietà, l’orilstat, invece, agisce sull’assorbimento dei grassi alimentari.

Fonte: ravennainforma.it

20 febbraio, 2006

Troppo grasso: percorre Usa a piedi

I 5mila km di un 51enne di 162 chili

Quando Gary Long, 51enne del Missouri, ha deciso di perdere metà dei suoi 162 chili, nessuno è riuscito a fermarlo. Per dimagrire Fenton ha infatti deciso di percorrere 5.000 chilometri, attraversando l'America. Partito dall'arco di St.Louis ha affermato: "Non mi arrenderò, fin quando non sarò di nuovo sotto quest'arco". Long spera che i suoi passi possano anche attirare l'attenzione sul problema dell'obesità.


La "passeggiata" dell'audace 51enne americano dovrebbe contare circa 5 milioni di passi, che lo porteranno - in 20 o 30 chilometri al giorno - fino a New York. Poi, l'idea è trasferirsi in aereo fino a Los Angeles, dove ripartirà per St.Louis. Dormirà in tenda, ma una notte alla settimana si premierà riposando in un motel.

Con sé avrà un telefono cellulare, per non perdere i contatti con la moglie, che conta di rivedere tra un anno. E' questo il tempo che Long pensa di impiegare per portare a termine non solo la sua terapia di dimagrimento, ma anche un compito più alto: sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema dell'obesità, che affligge sempre più persone.


Fonte: TgCom

17 febbraio, 2006

Dieta e ginnastica folle, Madonna finisce ko

Dieta e benessere

La star operata d'ernia. Imitata in tutte le palestre. I personal trainer: mania collettiva, così ci si ammala

Si dice che porti il ciuffo sulla fronte per nascondere la perdita di capelli. Gli zigomi affilati, le guance scavate, il corpo sottile come un fuscello, invece, non hanno bisogno di indiscrezioni: Madonna è sciupata. Borse sotto gli occhi, aspetto stanco, eccessivamente magra, comincia a dimostrare, lei che è sempre stata una forza della natura, i 47 anni che sino a poco tempo fa avevano un che di inverosimile. Che stia esagerando con sport e diete? Se lo chiedono in molti all'indomani di una notizia che sembra indicare l'arrivo dei primi acciacchi d'età: Madonna è stata operata d'ernia.
A sentire gli esperti si è trattato di «un intervento semplice dovuto a un problema molto comune, soprattutto tra gli atleti», ha spiegato Doudley Rogg, direttore clinico del British Hernia Centre. Anche la portavoce della star ha gettato acqua sul fuoco: «È stata operata a Los Angeles, è andato tutto bene e Madonna è stata subito dimessa. Si è già ripresa». Ma il dubbio resta: a rendere necessario l'intervento sono stati gli eccessivi sforzi della star sul palcoscenico, che grazie allo yoga esegue contorsioni che sembrano violare le leggi della fisica? «L'ernia non è collegata ad attività fisiche — ha aggiunto Rogg — può venire a tutti, in media ne soffre una persona su dieci. Viene ai neonati così come agli anziani». Ma per Madonna la forma fisica è ormai un'ossessione. E non solo per lei. Infatti il suo ultimo video è il più imitato in rete, con persone qualsiasi che cercano di rifare i suoi esercizi e anche nelle palestre sono migliaia le persone per le quali la ginnastica è diventata una sorta di ossessione.
«Spesso è colpa delle pubblicità ingannevoli — spiega Fiorenza Conti, titolare dell'omonimo centro sportivo a Milano —, sperano di perdere cellulite o chili di troppo in due settimane. A volte è solo investimento sbagliato delle energie. All'inizio di un nuovo sport ci si mette fin troppa foga. Mentre la triade perfetta per il nostro corpo è allenamento, alimentazione e riposo». Boris Bazzani, personal trainer di personaggi come Eros Ramazzotti e Natalia Estrada, racconta che «il problema di questi uomini e di queste donne è che poi non fanno le attività di scarico, quelle che cioè compensano l'usura dell'allenamento». Per molti, comunque, l'obiettivo finale del ripetere in modo ossessivo gli esercizi in palestra è lo stesso di Madonna: essere magri a tutti i costi. Lo ha confidato alla rivista Elle, perché, dice, i suoi uomini la preferiscono così. «Mi piacerebbe poter essere un po' cicciottella — ha detto — ma ho sempre scelto uomini che adorano donne dal corpo scolpito e molto attive». Forse per lei (e non solo per lei) è arrivato il momento di dire basta.


Fonte: Corriere della Sera

15 febbraio, 2006

L'alfabeto anti cuscinetti

Dieta e benessere

Dall'A alla Z tutti gli alimenti che migliorano la circolazione, asciugano i tessuti e mettono a tappeto la pelle a buccia d'arancia

Ananas
Mangiatene anche il cuore: contiene alte concentrazioni di bromelina, un enzima che favorisce l'eliminazione delle sostanze di scarto. Se lo consumate dopo una bistecca, digerirete meglio.

Bresaola
È un salume ammesso a tavola perché è ricco di proteine, povero di grassi e calorie (150 in 100 g).

Carciofi
Non fateveli mancare: stimolano la diuresi e aiutano ad abbassare il colesterolo. Per non disperderne le proprietà nutritive consumateli crudi in insalata, con abbondante limone e un cucchiaino di olio d'oliva.

Daikon
È il nome giapponese del rafano bianco, una specie di ravanello gigante, che aiuta a ripulire le arterie dai grassi. Se è piccolo, tritatelo e mangiatelo crudo in insalata; se è grosso bollitelo e bevetene anche l'acqua di cottura.

Erbe
Fatevi preparare dall'erborista una miscela con 30 g di foglie di edera, 40 g di sommità di sambuco, 20 g di equiseto, 10 g di foglie di mirtillo. Usatene un cucchiaio per prepararvi una tisana sgonfiante.

Finocchio
Un finocchio intero può fornire le fibre e la vitamina C necessari ogni giorno. È ottimo per accompagnare un aperitivo analcolico.

Germogli di soia
Consumati freschi e crudi, sono una piccola miniera di vitamine e sali minerali, che aiuta a drenare i liquidi.

Insalata
Quando avete bisogno di rinfrescarvi, mangiatene una bella ciotola: sazia perché ricca di fibre. E poi non ha praticamente calorie: appena 25 per un etto di foglie. Per dare più sapore potete aggiungere semi di cumino, rafano, capperi, sedano oppure qualche pezzo di frutta come mele oppure ananas.

Lievito di birra
È la sostanza naturale che contiene più vitamine del gruppo B, importanti per regolarizzare le funzioni intestinali. Prendetene due compresse al giorno per un paio di mesi.

Mirtilli
Il loro succo è molto gradevole, anche senza zucchero. Oppure mangiateli in compagnia di more e lamponi. Sono ricchi di polifenoli, antiossidanti, che mantengono pulito il sangue.

Nespole
Essendo ottime disintossicanti naturali, consumatele spesso come snack. O anche sotto forma di decotto, facendo bollire in una tazza d'acqua 30 g di polpa e bucce per circa 15 minuti.

Orzo
Storcete il naso per il suo sapore? Allora provate quello integrale, che ha un gusto più ricco, oltre a essere un ottimo rinfrescante. Potete berlo a colazione, preparare zuppe saporite oppure lessate i suoi chicchi e poi aggiungeteli all'insalata.

Pesce azzurro
Alici, sardine, sgombro, merluzzo, sogliole. Inseriteli nella dieta, anche surgelati. Sono ricchi di iodio e di potassio, validi alleati nel contrastare la ritenzione.

Ricotta
Tra i formaggi è quello più light. Di pecora o di mucca, non ha importanza. Scegliete il tipo che vi piace di più. E usatela al posto del condimento per la pasta: la rende ugualmente appetitosa.

Spezie
Timo, origano, salvia, rosmarino, prezzemolo, basilico, noce moscata, peperoncino, aneto... Usate le spezie a volontà per insaporire i vostri piatti. Vi permettono di ridurre il consumo di sale, il nemico numero uno della cellulite, responsabile della ritenzione idrica.

Tacchino
Al pari delle altre carni bianche, come pollo e coniglio, contiene pochi grassi. Il tacchino, però, è in assoluto il più ricco di ferro, (circa 1,5 mg per 100 g).

Uva
Il suo succo è piuttosto calorico (66 calorie per 100 g). Ma è anche energetico, rimineralizzante, disintossicante, rinfrescante e diuretico. Un bicchiere a merenda è l'ideale.

Vino
Aperitivi alcolici, digestivi e liquori affaticano il fegato, impedendo di espellere le sostanze di rifiuto. Potete comunque bere un bicchiere di vino rosso al giorno: migliora la circolazione e protegge i vasi.

Yogurt bianco
Provatelo come condimento light per insaporire la carne o le insalate. E mangiatelo spesso al mattino a colazione: rinnova la flora intestinale e migliora anche l'aspetto della pelle.

Zenzero
Avete voglia di un sapore intenso o di mangiare qualcosa di salato? Allora bevete una bella tazza di tè allo zenzero. Che invece di favorire la ritenzione idrica, vi depura e vi disintossica.


Fonte: Donna Moderna

Più yogurt meno pancia

Dieta e benessere

Per sciogliere i rotolini sui fianchi e snellire il punto vita puoi mangiare tanti latticini. Contengono calcio che ordina al corpo di bruciare il grasso superfluo

Dimagrire in fretta, senza perdere le curve che più amate del vostro corpo, ma eliminando una volta per tutte il grasso che arrotonda troppo la pancia. Pare proprio che questo sia diventato un obiettivo facilmente raggiungibile. La nuova ricetta arriva dai nutrizionisti dell'Università del Tennessee. I ricercatori hanno dimostrato che mangiare yogurt mentre si è a dieta rende il menu più efficace.

Il segreto è nel calcio contenuto. Sembra infatti che questo minerale spinga le cellule adipose a bruciare invece che ad immagazzinare i grassi in eccesso.

La prova è arrivata dallo studio condotto: di due gruppi messi a dieta, solo quello che consumava ogni giorno almeno 3 vasetti di yogurt magro era dimagrito tanto, diminuendo soprattutto il punto vita ben 6 volte di più rispetto a chi non aveva mangiato yogurt. Inoltre aveva mantenuto tono muscolare perdendo massa grassa e non massa magra, come sempre avviene nel corso di diete.

"Lo yogurt magro, inoltre, è praticamente privo di grassi rispetto ad altri latticini e sazia con poche calorie (solo 36 per 100 g)" aggiunge la dottoressa Lia Rossi Prosperi, biologa nutrizionista. Nella dieta da 1.400 calorie che vi proponiamo, abbiamo privilegiato gli alimenti ricchi di calcio (yogurt, ma anche altri alimenti che trovate evidenziati nel menu) in modo da permettere un apporto giornaliero di circa 1.000-1.100 mg al giorno, cioè la quantità prevista perché la dieta abbia effetto.

Seguire lo schema alimentare non sarà difficile, ma se ogni tanto volete variare, aggiungete qualche pezzo di frutta o una manciata di cereali allo yogurt. O ancora usate quest'ultimo come condimento per l'insalata, mescolandolo all'erba cipollina o agli aromi che preferite.


"Allo yogurt se siete intolleranti al lattosio", dice Lia Prosperi, nutrizionista. "Durante la lavorazione lo zucchero si divide in due diverse sostanze che non danno disturbi".

No
"A prendere gli yogurt troppo liquidi: lo stomaco si svuota rapidamente e sarete più soggette agli attacchi fame" consiglia l'esperta.

Un menu tutto in bianco
Spuntini e merende: 1-2 yogurt magri (durante la giornata potete consumarne 3-4) oppure 1 frappè allo yogurt oppure 1 macedonia con lo yogurt oppure 2 palline di gelato allo yogurt. Il sabato e la domenica sono liberi.

Lunedì
Colazione: 1 bicchiere di latte scremato, 1 frutto fresco.
Pranzo: 60 g di pasta al pomodoro con parmigiano, 200 g di indivia e lattuga in insalata, 1 banana.
Cena: 120 g di petto di pollo alla piastra, verdure grigliate a piacere, 1/2 panino integrale, 1 yogurt magro.

Martedì
Colazione: 1 yogurt magro con 2 fette biscottate integrali e 1 cucchiaino di miele.
Pranzo: 60 g di risotto allo zafferano con parmigiano,1 porzione di cicoria al vapore, 1 grappolino di uva.
Cena: 1 caprese preparata con 60 g di mozzarella e 2 pomodori, 1/2 panino integrale, 2 fichi.

Mercoledì
Colazione: 1 yogurt magro con 1 cucchiaio di frutta secca.
Pranzo: 120 g di paillard, insalata mista con rucola e finocchi, 1/2 panino, 1 macedonia.
Cena: 1 caprino fresco con spinaci al vapore conditi con aceto balsamico e prezzemolo, 1/2 panino integrale, 1 pera.

Giovedì
Colazione: 1 bicchiere di latte scremato e 1 ciotolina di corn flakes.
Pranzo: 60 g di penne al ragù di verdure, 200 g di cavolfiori gratinati, 1 yogurt magro.
Cena: minestrone con patate, piselli, fagiolini, lenticchie, spinaci, carote, 60 g di ricotta magra, 1/2 panino integrale, 1 kiwi.

Venerdì
Colazione: 1 cappuccino con latte magro e 3 biscotti secchi.
Pranzo: 60 g di fusilli con 1 cucchiaio di ricotta e 1 di parmigiano, 2 prugne.
Cena: zuppa di verdure miste a piacere con 30 g di riso, 60 g di bresaola con scaglie di parmigiano e rucola, 1 yogurt magro.


Fonte: Donna Moderna

13 febbraio, 2006

A Roma un convegno per promuovere la dieta mediterranea

"La dieta mediterranea e olio di oliva... tra mito e realtà". E' il titolo della manifestazione organizzata dall'Istituto per la Valorizzazione dell'Olio d'Oliva, IVOLI di Roma per promuovere il regime alimentare mediterraneo a dispetto di tutte le diete bizzare, nonchè pericolose per i soggetti che scelgono di seguirle, di cui si riempiono le riviste con l'avvicinarsi della primavera. L'appuntamento per lunedì 20 febbraio alle ore 12,30, nella sala Veneto al Regina Hotel Baglioni di Roma.

Nel cucinare le ricette, accuratamente scelte per la loro qualità di ottimizzare il fabbisogno metabolico, lo chef ed il suo staff seguiranno precise indicazioni nutrizionali, risultato delle ricerche scientifiche condotte negli anni dal professor Antonino de Lorenzo, Ordinario di Nutrizion0e e Alimentazione all'Università di Tor Vergata, Roma Due che illustrerà i punti di forza della Dieta mediterranea di riferimento attraverso l'analisi nutrizionale dei piatti unici proposti. Seguirà un intervento di Massimino Magliocchi, presidente dell'IVOLI, che si soffermerà sul ruolo fondamentale dell'olio Extra vergine di oliva nella dieta mediterranea, per quanto riguarda il tipo di lipidi da assumere quotidianamente.

Molti dei regimi alimentari suggeriti su giornali e riviste - si legge in una nota - provengono dagli Stati Uniti e non tengono conto della nostra realtà nutrizionale. A farla da padrona è la fantasia di sedicenti nutrizionisti: si va dalla dieta "a colori" a quella "monofrutta" (della banana, del melone, dell'uva, etc.). Grande spazio sui magazine femminili e per i giovani trovano anche diete squilibrate (dalla ATKINS alla dieta a zona) che privilegiano solo la quantità di proteine, creando pericolosi rischi metabolici nei soggetti più deboli e indifesi (donne in gravidanza, bambini, adolescenti, anziani). Sembra quasi che la nostra "vecchia" dieta mediterranea, l'unica scientificamente validata da 50 anni di studi internazionali, non faccia più notizia e trovi poco spazio sui giornali. Questa iniziativa vuole invertire la tendenza e dare gli strumenti conoscitivi alle associazioni di difesa dei consumatori affinché si possa sorvegliare la comunicazione che viene inviata al consumatore, in modo che quest' ultimo sia pienamente consapevole delle proprie scelte alimentari e nutrizionali.

07 febbraio, 2006

Dimagrire con le proteine

Dieta e benessere

Quali sono i benefici di una dieta proteica? E i rischi? Risponde l'esperto

Per vedere l'ago della bilancia che si muove all'indietro «l'unico modo è far sì che le entrate siano inferiori alle uscite» dice Alfonso Libroia, endocrinologo. «Il segreto è fare una dieta varia ed equilibrata, con un buon apporto di proteine».

Perché sono importanti le proteine
Sono indispensabili per mantenere attivo il metabolismo (che con la diminuzione di calorie tende a rallentare), per la crescita e la riparazione dei tessuti e per la formazione della massa muscolare e scheletrica.

I vantaggi
«La dieta proteica aiuta a mantenere la massa magra e ad attivare la lipolisi di quella grassa» dice l'esperto. Ovvero, si mantengono i muscoli e si perde più facilmente il grasso. «Proprio per questo motivo, si conserva meglio il tono muscolare e la pelle appare più compatta». Le proteine, infine, danno un maggiore senso di sazietà rispetto ai carboidrati e, a parità di calorie, si perde peso più rapidamente.

Ci sono rischi?
«No, se parliamo di una dieta leggermente proteica, sì se è eccessivamente iperproteica, squilibrata ed elimina completamente alcuni alimenti importanti per l'organismo, come carboidrati o grassi» dice l'endocrinologo. È importante tenere presente che la dieta proteica va bene se:
- la quantità di proteine assunte quotidianamente rimane entro il 40/45% circa
- le proteine sono ben distribuite tra vegetali e animali
- l'alimentazione è ricca di vitamine e fibre
- non si eliminano i carboidrati e i grassi
- la dieta è limitata nel tempo

Quali rischi si corrono in caso di una dieta iperproteica sbilanciata?
«Si può arrivare all'insufficienza renale dovuta all'accumulo di acido urico nei reni o alla gotta» (le tipiche malattie dei ricchi perché nell'antichità solo loro mangiavano quasi esclusivamente proteine).

Come calcolare la giusta proporzione di proteine
«Per un normopeso (ossia chi non ha bisogno di mettersi a dieta) la proporzione degli alimenti (secondo il ciclo di Krebs) dovrebbe essere: 50% carboidrati, 25/30% proteine e 20/25% di grassi», dice Libroia. Per dimagrire, invece, e solo nel periodo della dieta, si possono modificare le proporzioni: proteine fino al 40-45%, 10-15% grassi, 40-45% di carboidrati.

Come scegliere le proteine
Le proteine devono essere sia vegetali che animali. Per non appesantire eccessivamente il fegato, privilegiare il pesce (rispetto alla carne) che contiene anche forforo e grassi polinsaturi.
«Durante la dieta meglio evitare il formaggio e sostituirlo con il latte a colazione, che apporta comunque il calcio necessario all'organismo».


Fonte: Glamour