Perdere chili può far perdere la testa, Codice Da Vinci anche per la dieta
SALUTE SCATTA IL CONTO ALLA ROVESCIA PER IL COSTUME DA BAGNO E ORA C’E’ LA FORMULA DI LEONARDO
L’esperto: troppe le proposte folli, attenti ai gravi pericoli per la salute
L’importante sarebbe evitare la domanda - «come hai fatto a dimagrire?» - e mantenere un contegno che celi l’invidia per la forma ritrovata di chi la ostenta davanti a voi. Ma se proprio non resistete, allora state certi che ne sentirete delle belle. E anche delle balle. A parte il fatto che chi sta a dieta non vi dice mai la verità (insopportabili quelli che mentono sostenendo di abboffarsi), scoprirete che la realtà in materia di dimagrimento supera la fantasia. Diete di tutti i tipi che si moltiplicano in questi mesi di conto alla rovescia verso il costume da bagno. Sicuramente la più ambiziosa è quella attribuita a Leonardo Da Vinci. Prendete in mano il «Codice dietetico», scritto dall’italoamericano Stephen Lanzallotta (Sperling&Kupfer) e vi si aprirà un mondo. L’autore assicura che il programma «perfettamente bilanciato» è stato ideato proprio dal maestro del Rinascimento. E’ sempre lui a urlarvi dalle pagine la buona notizia: «Basta soffrire! Da oggi potete mettervi a dieta con pizze appetitose, pane fragrante e saporiti formaggi. Mangiate come Leonardo da Vinci: perderete peso in un battibaleno». Adesso immaginatevi a seguire anche solo per un attimo questo sunto di regole dietetiche. A meno che non siate maratoneti la certezza è una sola: ingrasserete.
Certo, se poi leggete bene tra le righe del libro, scoprite che non è che ci sia proprio licenza di ingozzarsi di cibi proibiti e che l’unica vera novità di questa dieta «rinascimentale» è l’aver assolto il pane. E, guarda caso, Lanzalotta è un panettiere.
Ma in questo «bestiario» estivo delle diete non c’è che l’imbarazzo della scelta. Complici, a volte, dietologi con pochi scrupoli. Spesso la voglia di dimagrire sette chili in sette giorni. E possibilmente senza soffrire. Città che vai dieta che trovi. A Roma è di gran moda un medico che prescrive di mangiare nella giornata cinque chili di frutta e due bustine di aminoacidi ramificati a pranzo e a cena. I risultati sarebbero strepitosi. Come strepitosi sono i rischi. «Una follia iperproteica e iperglicidica dannosa per cuore, cervello e fegato», assicura Giorgio Calabrese, docente di dietetica all’Università Cattolica di Piacenza. «Un’alimentazione di questo tipo favorisce l’insorgenza di diabete». E c’è da dire che le bustine costano parecchio. In fondo non è che una versione moderna e a caro prezzo della vecchia dieta Atkins, iperproteica, amatissima dagli americani, a cominciare dai coniugi Clinton. «Nessuno ricorda però che Atkins è morto grasso», commenta Calabrese.
A Milano impazza la dieta «Cambridge», solo liquidi preconfezionati a bassissimo contenuto calorico (330 calorie al giorno). Per chi ha tendenze masochiste. E Calabrese ricorda: «Non si può scendere sotto le 1000 calorie per una dieta equilibrata a meno che il medico, e solo in rari casi, non decida per un breve periodo di fissare questo limite a 850, 900 calorie». E che dire della dieta con gonadotropina corionica (HCG), che fornisce solo 500 calorie al giorno e una bella iniezione di ormone della crescita? «Dieta delinquenziale - taglia corto Calabrese - che ha attecchito soprattutto a Roma, provoca danni irreversibili all’ipofisi con rimbalzo negativo sulla tiroide, pancreas, organi genitali e ghiandole surrenali».
In questo giro d’Italia tra follie dietetiche non manca Torino, dove un dottore assicura la magrezza consentendo di mangiare senza limiti, tra le altre cose, aragosta e fragole con panna.
Per perdere peso spesso si è disposti a tutto e la speranza di rientrare nella taglia che fu non permette razionalità. Altrimenti perché ci sarebbe chi crede che un pompelmo preso a stomaco vuoto, la mattina, faccia scendere velocemente l’ago della bilancia? O che riempire la dispensa (e lo stomaco) solo di banane e formaggi sia la chiave per l’olimpo delle taglie 42?
Fonte: La Stampa

