Dieta e benessere

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30 maggio, 2006

La frutta più buona per pelli abbronzate

Dieta e benessere

Arriva il caldo e mangiare frutta e verdura fa bene perché alcuni vegetali (carote e ciliegie ad esempio) contengono sostanze che nutrono, dissetano, reintegrano i sali minerali persi con il sudore, riforniscono di vitamine, mantengono in efficienza l’apparato intestinale con il loro apporto di fibre. E si oppongono anche all’azione dei radicali liberi prodotti nell’organismo dall’esposizione al sole, nel modo più naturale e appetitoso possibile. Questa volta il suggerimento arriva da Coldiretti che ha stilato un elenco di frutta e verdure di stagione e delle loro proprietà principali: le carote, ricche di vitamina A, fanno bene a occhi e pelle particolarmente esposte ai caldi raggi solari. Le fragole, oltre a essere note per le proprietà antiossidanti, sono ricche di vitamina C che aumenta le difese naturali dell'organismo contro le allergie stagionali. Tutti i vegetali che hanno le foglie di colore verde scuro come le bietole e la cicoria contengono acido folico (gruppo vitamine "B") essenziale nella formazione dei globuli rossi del sangue per la sua azione sul midollo osseo. Sono anche utili per proteggere il colore dei capelli dai raggi del sole. L’insalata conferisce volume e potere saziante con un apporto calorico estremamente limitato e assicura anche un certo contributo di vitamine, calcio, fosforo e potassio, mentre i dietetici pomodori, che hanno solo 17 calorie per 100 grammi, regalano all'organismo un buon apporto di fibre, vitamine e sali minerali in particolare fosforo, calcio e magnesio.

Fonte: Intrage

29 maggio, 2006

MESSÉGUÉ: OCCHIO ALLE DIETE SBAGLIATE

Dieta e benessere

Basta un giorno alla settimana di alimentazione sana: ripetuto per un anno intero, fa 52 giorni complessivi di dieta e chili persi

Le diete sbagliate più che dimagrire fanno ingrassare, mentre i vecchi ‘rimedi della nonna’, ossia i prodotti della natura, sono una terapia universale per la cura del corpo, di grande supporto alla medicina ufficiale anche in caso di malattie importanti.
A dirlo con convinzione e con quattro generazioni di sostenitori di trattamenti a base di erbe alle spalle è Marc Mességué, classe 1956, erborista di fama internazionale, diplomatosi nel 1976 all’università di Siena, figlio del celebre Maurice (oggi 84enne in pensione) pioniere della fitoterapia e ideatore dei centri benessere e salute Mességué, sparsi in tutto il mondo.

A Marc si deve la prosecuzione di un’arte familiare, nonché l’invenzione della dieta One Day Light, la dieta di un solo giorno. Un regime alimentare sperimentato su se stesso e su molti clienti, dai nomi più o meno altisonanti, che da anni frequentano il suo Health Center di Melezzole, nella campagna Umbra.
Un centro benessere ricavato dall’attento restauro dell’antico castello di Torre Errighi, dove oltre a sfilare personaggi di spettacolo, politici, cantanti e sportivi rinomati, ma anche gente comune.
Marc Mességué, che qui vive e lavora da 16 anni, ci tiene a sottolinearlo: «Le persone senza etichetta sono la mia quotidianità».

Veniamo alle sue cure con le erbe…
«Nell’antichità i medicamenti erano a base di erbe. Tutti ne sono consapevoli. La Phitoterapia è nota da secoli e noi Mességué non facciamo che praticarla da generazioni. Dietro ogni trattamento c’è sempre il medico, ovviamente. Prima di stabilire qualsiasi tipo di terapia sottoponiamo la persona a controlli e analisi. In più, cerchiamo attraverso il contatto fisico e il dialogo di cogliere le problematiche individuali. Poi passiamo ai trattamenti personalizzati: snellenti, depurativi, rilassanti. I miei trattamenti sono a base di sostanze naturali. Credo molto in pediluvi e maniluvi, terapie per osmosi in cui la pelle assorbe i principi attivi delle erbe. Ma anche le erbe vanno conosciute e dosate».

Le erbe sono ben tollerate dall’organismo?
«Sono comunque medicinali. La Phitoterapia è la prima medicina al mondo, non a caso i farmacisti sono i migliori erboristi e le erbe sono vendute soprattutto in farmacia. Il 70 per cento dei trattamenti allopatici sono composti da molecole naturali. In Cina ci si cura con le erbe. Magari per un problema di soldi, ma grazie alle erbe i cinesi guariscono molte malattie, anche serie. Pure in Francia, in Italia, ovunque, le erbe sono da sempre utilizzate per combattere patologie cardiovascolari o altri disturbi gravi. Il nostro obiettivo, in ogni caso, è arrivare ad eliminarle a trattamento concluso. L’organismo non deve abituarsi nemmeno alle erbe».

Com’è nata la passione per i trattamenti naturali?
«L’amore per la natura ha radici profonde nella mia famiglia. Mio padre l’ha ereditata addirittura da un suo trisavolo. Papà Maurice quarant’anni fa decise di investire in progetti ispirati al rispetto della natura. Andava a raccogliere erbe per poi andare a curare i pazienti. Per noi il corpo è natura e ne rispettiamo al massimo i processi biologici. E’ il segreto del nostro successo».

Parliamo di dieta. Possibile che basti un solo giorno di alimentazione corretta alla settimana?
«Più che sufficiente. Una dieta fatta male non funziona e il 70 per cento delle diete falliscono perché non tengono conto del metabolismo, delle abitudini alimentari e di vita delle persone, dei loro impegni giornalieri, dei loro problemi esistenziali, delle carenze affettive, dei loro gusti, della religione, della cultura... A fronte di ciò, il 60 per cento delle persone che si mette a dieta o non ottiene risultati o dopo averli ottenuti spesso non riesce a mantenerli e riprende i chili persi. Cominciare una dieta dimagrante significa avviare un processo vizioso senza fine. Per tre chili mediamente persi in una dieta, di cui il 75 per cento sono liquidi, se ne riprendono il doppio appena si ricomincia a mangiare. Inevitabilmente cambia il metabolismo, sottoposto a stress. L’Italia è piena di obesi e l’obesità è una malattia che purtroppo colpisce sempre più i giovani. Bisogna tenerlo presente, ma anche adottare le soluzioni giuste. Statisticamente le persone tendenti ad ingrassare, dai 30 ai 55 anni circa, aumentano mediamente un chilo ogni anno».

Cosa bisogna fare allora?
«Importante è equilibrare l’alimentazione e bere almeno due litri di acqua oligominerale al giorno per espellere le tossine. Fare a meno del cibo equivale a soffrire e l’infelicità, è provato, porta danno. Il fattore psicologico scatenato dalla carenza di sostanze nutritive diventa un boomerang. Lo stress non preventivato altrettanto. Mettendosi a dieta viene meno la vita sociale e familiare. Dimagrire e ingrassare come una fisarmonica non serve. Anzi, è catastrofico. Meglio stare leggeri un giorno alla settimana e nei giorni successivi associare alimenti equilibrati».

Quale giorno della settimana?
«Un giorno in cui si ritiene di avere meno difficoltà a rispettare un certo regime alimentare: perché non si lavora o si lavora meno, perché ci si può rilassare, perché non si hanno impegni. Personalmente consiglio il lunedì, il cosiddetto giorno di riposo dagli stravizi del fine settimana. La giornata prevede di salire sulla bilancia in un’ora precisa della mattina e prendere il peso, per poi ripetere l’operazione alla stessa ora della mattina successiva. Durante i pasti della giornata, fatta eccezione per la colazione in cui sono previste due fette biscottate con marmellata o miele, occorre evitare carboidrati, mangiare alimenti cotti al vapore, alla griglia o crudi. L’apporto di proteine deve essere garantito da carne o pesce. Vanno bene anche i legumi. Il condimento contempla solo un filo di olio extravergine. Niente sale, formaggi e insaccati. Dal giorno successivo e per tutta la settimana si riprende a saziarsi regolarmente. Concedersi qualche vizio serve a stare bene di testa. L’equilibrio psico-fisico è indispensabile».

Lei dice che funziona?
«Provare per credere. Sono stato il primo a sperimentarla. Ventiquattro ore di regime alimentare corretto alla settimana, ripetuto per un anno intero, equivale a 52 giorni complessivi di alimentazione dietetica e chili persi che difficilmente saranno recuperati. In fondo non ho inventato niente. Basta rifarsi ai nostri avi che osservavano il venerdì magro, contemplato dalla religione cattolica. In quel caso era un’usanza di privazione, noi la intendiamo come un giorno di benessere ».

Vista la sua esperienza nel settore, cosa spinge a mettersi a dieta?
«Mai come in questi anni la cura del proprio corpo è diventata così determinate per uomini e donne di tutte le età. Inoltre la società moderna, supportata da programmi televisivi e riviste, ha creato miti sbagliati come donne al limite dell’anoressia, e maschi palestrati. Ma magro vuol dire bello? Poniamoci questa domanda e rivolgiamola ai nostri ragazzi. La dieta deve essere fatta solo per ragioni di salute o magari per sentirsi più in forma, ma senza esagerare sconfinando in anoressia e bulimia. Il mio interesse è trasmettere regole di vita bilanciate, da portare anche e soprattutto al di fuori del mio centro».

Fonte: Greenplanet.net

27 maggio, 2006

Una dieta a zona da "sfogliare"

Dieta e benessere

Che cosa vogliamo da una dieta? Che ci faccia dimagrire in fretta prima dell'estate e che ci permetta di sfilare in costume senza rotolini di ciccia su fianchi e cosce? Certo, ma esiste una combinazione di cibi che faccia perdere peso senza lasciarci affamati e nervosi? Al diavolo, le calorie. Quante volte l'abbiamo pensato buttandoci (con soddisfazione) su crostate e cannelloni. Una ricerca del mensile «Dimagrire» dimostra che più di un terzo si mette a dieta d'estate e che chi abbandona i buoni propositi lo fa dopo 5 giorni o dopo 2 settimane di palestra. Colpa, dicono gli esperti, di un regime dietetico troppo impegnativo. Fra gli esperti c'è Barry Sears, il biochimico americano che ha inventato la celeberrima Zone, la dieta delle star di Hollywood, approvata da numerosi studi, e che ieri è arrivato in città a presentare il suo ultimo libro: «Prevenire con la zona», 18 euro (Sperling & Kupfer).
Il segreto di questa dieta, «che ha dimostrato di resistere alle mode» è la sua «moderazione», si chiama infatti anche «40-30-30», perché il 40 per cento delle calorie derivano dai carboidrati, un 30 per cento dalle proteine e l'altro 30 per cento dai grassi. Questa regola vale per tutti gli spuntini della giornata che devono essere cinque (prima colazione, entro un'ora e mezzo dal risveglio, pranzo, spuntino pomeridiano, cena, spuntino prima di coricarsi). In sostanza è una dieta mediterranea leggermente impoverita dai carboidrati a favore di frutta e verdura. «La Zone va scelta non solo per perdere peso ma anche come stile di vita - ha spiegato Sears - gli alimenti infatti influenzano i livelli ormonali del nostro corpo, in un certo senso ci riporta agli inizi della medicina e ai precetti di Ippocrate («che il cibo sia la vostra medicina»). Recentemente è stato scoperto che nelle persone in sovrappeso esiste uno stato infiammatorio, responsabile con il tempo, di parecchie malattie. Ed è il bilanciamento fra insulina, glucagone e altri ormoni favorito dalla dieta che ci permette di stare bene»

Fonte: Il Giornale

Snelle con la Detox Diet

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La dieta di Carol Vorderman va alla grande a Hollywood e dintorni. Sfido! Ha un doppio effetto: depura e fa perdere peso. Il risultato? Smagliante. Come dimostrano le star, che non rinunciano al piacere di mangiare ma a tavola eliminano le tossine. Vale la pena di imitarle, no?

Che linea! Con più acqua
Certo, è aiutata da madre natura, Paris Hilton, ma è così snella, tonica e senza ombra di cellulite anche perché la Detox Diet le fa portare in tavola alimenti leggeri e che saziano a lungo. "Il segreto del suo menu è l'acqua, quella da bere (almeno un paio di litri al giorno) e quella da "mangiare", contenuta cioè nella frutta e nella verdure fresche di stagione (come melone, finocchi, cetrioli) ricche anche di minerali utili a favorire la diuresi" spiega Cristina Mosetti, dietologa. In pratica, mangiando così, fate un sacco di pipì, eliminate le tossine e di conseguenza sgonfiate i cuscinetti. "In più proteggete la bellezza delle gambe che in questa stagione sono più esposte al sole: gli ortaggi, infatti, contengono tanta vitamina C, che rinforza e rende elastici i capillari" aggiunge la nostra esperta.

Il consiglio in più
Bevete tutte le mattine, a digiuno, un infuso di betulla gramigna. "È una pianta ricca di sostanze drenanti che contrastano accumuli e gonfiori a livello di cosce e caviglie" consiglia Annamaria Previati, esperta di terapie naturali.

Che capelli! Con più noci e legumi
Sempre merito di questa dieta se Halle Berry sfoggia chiome lucenti e folte. Lei non si fa mancare frutta secca, legumi e cereali integrali. "Un vero elisir: questi cibi, infatti, sono una fonte notevole di principi capaci di nutrire in profondità i capelli" spiega Cristina Mosetti. E poi hanno tante fibre che regolarizzano l'intestino. Cosa c'entra? Per quanto strano vi possa sembrare, la cosa va a vantaggio anche dei capelli: se l'organismo non è appesantito dalle sostanze di scarto, infatti, riesce a portare maggiore ossigeno ai bulbi piliferi e al fusto. "Mangiando così, poi, rifornite i capelli anche di vitamine preziose (la B5 e la E) che vanno a "ricostruire" gli steli indeboliti e spezzati" dice l'esperta. Insomma, doppie punte, addio.

Il consiglio in più
"Provate un infuso di equisetum arvense, ricco di silicio, sale che favorisce la formazione della cheratina, la sostanza che costituisce i capelli" consiglia Annamaria Previati. "Prendetelo alla sera prima di coricarvi. Così i minerali restano in circolo più a lungo e vengono assorbiti meglio".

Che pelle! Con più pesce
Una pelle vellutata e luminosa va nutrita dal di dentro. Lo sa bene Scarlett Johansson, l'attrice dal viso di porcellana. Invece di invidiarla, portate a tavola più pesce. "Proprio le proteine di acciughe, branzini e orate sono un toccasana per il tessuto di sostegno della pelle (si chiama collagene). Perché lo rendono tonico ed elastico" spiega l'esperta. Risultato: la pelle risulta levigata, le piccole rughe si appianano e in generale l'ovale ha un aspetto più sano. Volete aumentarne anche la luminosità? Indroducete maggiori quantità di vitamina A, mangiando frutta e verdura di colore giallo-arancione (melone, carote, albicocche). E insaporite i piatti con zafferano o paprika.

Il consiglio in più
Bevete succo di orzo (lo trovate in erboristeria). "Contiene antiossidanti e minerali amici della pelle" dice Annamaria Previati. "Oltre a fitoestrogeni, che stimolano la rigenerazione delle cellule e contrastano le rughe".

IL MENU

Cottura: al vapore è meglio
Questo menu apporta circa 1.100 calorie al giorno. Seguitelo per 2 settimane e per renderlo ancora più disintossicante, al mattino, a digiuno, bevete una tisana di piccioli di ciliegia.

LUNEDÌ

Colazione 2 cucchiai di muesli integrale con pezzetti di ananas e mela, 1 tazza di tè verde.
Pranzo verdura cruda (carote, pomodori, radicchio, belga, rucola, finocchi) a volontà, 1 porzione di nasello al vapore con aromi, 1 kiwi.
Cena 1 porzione di insalata di riso integrale condita con cubetti di pomodoro, sedano, cuori di palma, mais e mandorle.

MARTEDÌ

Colazione fiocchi di cereali integrali con pezzetti di prugne, 1 bicchiere di latte scremato.
Pranzo 1 porzione di minestrone di verdure miste (senza patate), 1 fetta di pane integrale con 1 cucchiaio di formaggio magro.
Cena 1 piatto di spaghetti integrali con pomodoro fresco e basilico, 1 macedonia di fragole e melone profumata con qualche fogliolina di menta fresca.

MERCOLEDÌ

Colazione 1 macedonia preparata con pezzetti di arancia, ananas e mango con l'aggiunta di semi di sesamo e mandorle tritate.
Pranzo 1 porzione di gamberi al vapore con pezzetti di avocado, 1 coppetta di frutti di bosco.
Cena 1 porzione di zuppa di legumi e cereali, 1 insalata verde mista.

GIOVEDÌ

Colazione 1 macedonia di frutta fresca a piacere, 1 fetta di pane integrale.
Pranzo 1 porzione di pennette alle verdure saltate (zucchine, peperoni, melanzane).
Cena 1 fettina di petto di pollo ai ferri, spinaci al vapore, 1 pesca.

VENERDÌ

Colazione 1 macedonia di fragole, lamponi e mirtilli, 2 crackers integrali con miele.
Pranzo 1 patata al vapore insaporita con basilico, insalata di lattuga e carote con 3 noci tritate, 1 pesca.
Cena 1 porzione di salmone al forno, finocchi crudi a fettine, 2 albicocche.

SABATO

Colazione cereali integrali, 1 bicchiere di latte parzialmente scremato con 1 cucchiaino di miele.
Pranzo 1 porzione di fagioli al vapore con 50 grammi di tonno al naturale, insalata verde, 1 fetta di melone.
Cena 1 porzione di riso integrale con verdure e 3 mandorle, 1 coppetta di lamponi al naturale.

DOMENICA

Colazione 1 yogurt magro con 1 cucchiaio di muesli, 1 spremuta di arancia.
Pranzo 1 porzione di spaghetti integrali con aglio e peperoncino, carote e finocchi.
Cena zuppa di lenticchie, 30 g di ricotta magra, 1 pera.

24 maggio, 2006

Il Real mette Cassano a dieta

Dieta e benessere

"E' il più grasso di tutta la squadra"

Il peso di Antonio Cassano tiene nuovamente banco in casa del Real Madrid. Secondo lo staff, il barese "è uno dei calciatori con maggiore percentuale di massa grassa ed ha fatto veramente poco in questi mesi per migliorare". L'attaccante, durante le ferie estive, dovrà attenersi alla dieta prima di andare in ritiro con il suo club, per evitare che si presenti di nuovo "gordito" (grassottello) come fece a gennaio.

Continua il momento difficile di Antonio Cassano: l'attaccante del Real Madrid dovrà stare a dieta nel corso delle sue vacanze estive per smaltire i chili di troppo che hanno condizionato pesantemente le sue prestazioni sul campo: lo staff tecnico del Real, che ha già avuto problemi di questo tipo con Ronaldo, anche lui soprannominato "El Gordo" per via dei chili di troppo, ha preparato per lui un piano dietetico, che dovrà seguire prima di andare in ritiro con il suo club, per evitare di fare gli stessi errori del passato. La dieta prevede soltanto frutta, verdura, pasta, pesce e carne bianca. Sono state proibite bevande gassate, birra e i dolci. Il barese sarà sottoposto a un esame medico il 7 luglio e se si presenterà sopra il peso forma sarà multato. L'ammenda aumenterà per ogni grammo in più a meno che qualche altra società non si occupi del problema: è il caso dell'Inter che ha mostrato nei confronti del talento barese un forte interesse.

Fonte: Tgcom

A tutta dieta

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Con l’avvicinarsi della bella stagione, anticipata dai primi caldi di maggio, iniziare a “svestirsi” è d’obbligo: ombelichi visibili e altri capi d’abbigliamento che lasciano poco spazio all’immaginazione.
Molti italiani si trovano davanti allo specchio con il solito problema: la pancia, i fianchi, il sedere, … tutti quegli elementi del nostro corpo che, con l’arrivo dell’estate, diventano inevitabilmente oggetto di paranoie.
Uno dei problemi principali che attanaglia uomini e donne sono le diete fai-da-te, quelle fatte in casa, o al massimo sotto consiglio di qualche amico “che l’ha fatta”, che fungono da tappabuchi. Infatti, buona parte di chi pratica diete del genere lo fa per cercare di rimediare magari a lunghi periodi di cibo eccessivo o assenza di attività fisica, pensando di rimediare al tutto con qualche settimana di regime autoimposto e autoprogrammato.
È come pensare di riprogettare la propria casa e farlo da soli, senza consulto di architetti o ingegneri: follia. Il mensile “Dimagrire”, in edicola, ha svolto un’inchiesta a tal proposito molto interessante: dai dati (inchiesta condotta su mille italiani, in età compresa tra i venticinque e i cinquantacinque, in perfetto equilibrio uomo-donna) emerge che otto persone su dieci commettono gravi errori nella propria dieta personale e che molti di loro, proprio a causa di una progettazione sfaldata e poco costruttiva, già al quinto giorno fanno strappi.
Uno degli errori fondamentali, che i dati dell’inchiesta confermano pienamente, è che in molti considerano la sola estate come stagione per perdere peso (una consistente fetta, il 36%). Quali sono le cause di queste frenetiche ed errate diete?
La paura della prova costume (oltre il 30% la segnala), la cellulite (problema in primis femminile che raggiunge una considerevole fetta, oltre il 20%) e altri fattori ovviamente estetici, come il girovita o le gambe troppo larghe. Sommando quanto emerge, il risultato è chiaro: diete così mal programmate, assenza di continuità, mancanza di ricerca di pareri di esperti, massimalismo nelle scelte, ecc. dimostrano una sostanziale assenza di una «cultura del benessere personale e di una corretta alimentazione», come ha sottolineato tra l’altro anche Marco Ingrosso, che insegna Sociologia della salute a Ferrara.
«Troppo spesso perseguiamo l'impossibile, dimenticando che il nostro corpo ha dei tempi ben definiti»: una tendenza a strafare che si riscontra in molti campi dell’esistenza, quando si cerca di ottenere il massimo con il minimo sforzo, come se tutto fosse semplice e a portata di un tempo limitato.

Come però provvedere a tutto questo?
La stessa rivista propone un “decalogo” (figlio di consigli di esperti del settore) dello stare in forma, senza influire negativamente sul nostro corpo, già martoriato dai ritmi frenetici della nostra quotidianità occidentale.
Un insieme di consigli che svariano da quelli di “costume” come “non seguire la moda” (“la scelta di una dieta particolare non deve essere orientata dalla tendenza del momento.
Occorre meditare e valutare tutti gli elementi prima di prendere una decisione”) o sociali, come costruire relazioni (sostanzialmente, «non vergognarsi di chiedere aiuto o appoggio da parte di chi ci sta vicino»; valutare bene quanto possa essere preziosa una parola amica in periodi di difficoltà), a quelli strettamente fisici: imparare i “tempi” del proprio corpo (soprattutto il non scoraggiarsi in assenza di risultati tangibili in fretta) e sconfiggere lo stress, abbandonando la frenesia della vita e l’ansia da risultato.

Come spesso accade, il web è un’ottima fonte per consigli, valutazioni e pareri, di esperti o interessati al tema:
• Benessere.com propone on line un metodo scientifico che ognuno di noi può realizzare compilando la scheda on line: il tutto completamente gratuito, basta l’iscrizione al sito. La dieta fai-da-te (ma, fondamentale, creata con metodo e rigore da dietologo) è disponibile in due versioni, tradizionale e “PesoForma”, cioè sponsorizzata dal famoso marchio alimentare, che la vede anche protagonista della dieta stessa;
• Il sito www.alfemminile.com invece propone un interessante ipertesto con consigli su alimenti, metodi di cottura consigliati, astuzie varie e rapidi menù salva-vita;
• Anche www.italiasalute.it propone una interessantissima pagina su alimentazione e dieta, con tantissimi link ad articoli del settore, dalla verdure consigliate agli snack leggeri, passando per diete mediterranee, insalate e metodi vari (il “riduci bocconi”, quello “Montignac”, ecc.);
• www.viasetti.it invece propone un dietologo on line con vari link a ristoranti, medicinali e cucine varie; la pagina si propone come punto di riferimento, in quanto gli articoli presenti sono raccolti in tutto il web;
• L’istituto di psicologia e psicoterapia comportamentale e cognitiva (Ipsico) propone un bell’articolo: “dimagrire senza perdere la testa”, ponendo l’accento sulla terapia comportamentale e sulle sue buone capacità di assicurare il mantenimento del peso forma, che è invece uno dei problemi principali di un dopo-dieta;
• Ovviamente, lo sport è un ottimo veicolo per dimagrire: non può mancare on line una rassegna sugli esercizi utili e volendo, meno faticosi, per dimagrire: dalla corsa e il suo consumo energetico, passando per l’attività sportivaa bassa intensità e il cardiofitness in tutte le sue forme .
• Il sito www.cibo360.it propone un canale multisfaccettato di consigli e dritte, che spaziano su tutti i punti di un ipotetico decalogo del dimagrire: cucina, salute, qualità e sport, con tanti servizi gratuiti e dei corsi on line.

I link ci sono, i consigli pure: nessuna scusa allora… tutti in marcia, verso la cucina o verso la palestra: a voi la scelta.

Fonte: PrimaDaNoi.it

23 maggio, 2006

Belle, buone e antietà: premiate le fragole

Dieta e benessere

Si avvicinano velocemente le vacanze estive e gli italiani cominciano a confrontarsi con la temutissima ''prova costume''. Tempo di diete, dunque, ma anche di caldo fiaccante. Come si può, allora, tenere sotto controllo l'apporto calorico e rinfrescarsi in questi primi giorni di solleone? La risposta è semplice: la frutta di stagione. Consigliata da tutti gli esperti europei e mondiali, la frutta è infatti sana e nutriente... oltre che buona.

A quanto sembra, inoltre, c'è un frutto capace di distinguersi dagli altri per una qualità tutta particolare. Si tratta della fragola, recentemente inserita tra i super cibi che “mantengono giovani” nella speciale classifica stilata dall'USDA (United States Department of Agriculture), per il contenuto record in sostanze antiossidanti. Una caratteristica che non era passata inoservata anche alla nostrana Università Politecnica delle Marche, autrice di uno studio proprio sul goloso frutto.

Ma non ci sono solo le fragole a garantire un potere antiossidante. E' infatti la Codiretti a sottolineare che tale qualità è presente, tra gli altri, anche nei mirtilli e negli spinaci, che hanno un potere antiossidante fino a venti volte superiore a quello degli altri alimenti e sono al top della scala ORAC (Oxygen Radical Absorbance Capacity) definita dagli scienziati dell'USDA, la massima autorità statunitense in materia di qualità dell'alimentazione. Il contenuto elevato in sostanze antiossidanti - sottolinea la Coldiretti - ha effetti scientificamente provati contro l'invecchiamento fisico mentre studi svolti anche nell'ambito dello stesso USDA sembrano evidenziare anche un riscontro positivo sul mantenimento della memoria grazie alla forte presenza di acido folico.

I risultati della ricerca sugli effetti positivi per la salute dal consumo di fragole - continua la Coldiretti - sono una buona notizia per gli italiani che secondo una recente sondaggio on line del Cnr sono particolarmente amanti delle fragole, considerate da un terzo della popolazione il frutto più sensuale, ma anche tra quelli più gradevoli alla vista e con il gusto migliore. Le fragole oltre ad essere buone hanno anche - precisa la Coldiretti - un contenuto in vitamina C addirittura superiore agli agrumi e solo cinque frutti di fragola possono sostituire durante l'estate una arancia.

Un primato nutrizionale che è alla base delle molte proprietà antitumorali che vengono attribuite ad un frutto al quale già i romani attribuivano funzioni medicinali. Sono peraltro delle ottime alleate per chi vuole dimagrire essendo costituite al 90% di acqua e cento grammi di fragole contengono solo 30 calorie, non contengono grassi saturi, colesterolo o sodio. Per fare acquisti consapevoli di qualità al giusto prezzo, oltre a preferire il prodotto nazionale, la Coldiretti invita i cittadini a scegliere le fragole che i presentano turgide con colore rosso vivo ed uniforme, con picciolo ben attaccato al frutto. E se si acquistano in vaschetta? Meglio controllare che non vi siano frutti ammaccati o ammuffiti, perché nel giro di poco la muffa si può estendere a tutta la confezione. Una volta acquistate, poi, vanno lasciate nel cestino di acquisto, in modo che circoli l'aria, e messe in frigorifero, nello spazio meno freddo, per non oltre 3 giorni.

Fonte: JUGO

22 maggio, 2006

Dieta dell'ultimo minuto, 8 volte su 10 non da risultati

Dieta e benessere

Sta per arrivare l'estate e come ogni anno si cerca di perde quei chili di troppo messi su durante l'inverno o che ci trasciniamo dall'anno precedente. Fino a quando indossiamo vestiti invernali o primaverili, anche se ogni tanto ci pensiamo, non ne facciamo un dramma per qualche chilo in più, con l'arrivo della bella stagione però tutto cambia e il 33 per cento degli italiani incomincia a preoccuparsi della linea, purtroppo con risultati deludenti. In otto casi su dieci le diete che si seguono non portano a risultati, in determinate situazioni sono addirittura controproducenti per la salute.

Solitamente si parte sempre con dei buoni propositi, si decide di iniziare a seguire una dieta equilibrata, ci si iscrive in palestra o si comprano degli attrezzi per svolgere dell'attività fisica in casa, un giro d'affari che ogni anno viene alimentato dalla buona volontà iniziale ma che alla fine non porta quasi mai a nessun risultato per chi deve perdere peso. Dopo neanche 5 giorni si incomincia già a non seguire la dieta e si riprende a mangiare senza ritegno qualsiasi tipo di alimento, dopo appena 2 settimane si incominciano a saltare gli appuntamenti in palestra e dopo un mese anche gli attrezzi ginnici pagati parecchi soldi vengono abbandonati in un angolo della casa.

Questo spaccato dell'Italia è stato analizzato in una ricerca realizzata dal mensile ''Dimagrire'' (Edizioni Riza), un'indagine che ha coinvolto 1000 italiani, maschi e femmine, di età compresa tra i 25 e i 55 anni. Uno dei primi errori che emerge dal campione intervistato riguarda la prevalente propensione a voler riacquistare la linea soltanto con l'arrivo della bella stagione, per il 36 per cento degli italiani sembra infatti che l'estate sia il periodo migliore dell'anno per perdere peso.

Quali sono i punti critici che destano più preoccupazione con la tanto temuta prova costume ? Se il 33 per cento ha un ossessione generale relativa alla prova costume, il 23 per cento delle donne sono preoccupate in particolar mondo per glutei e cellulite, un altro punto che desta preoccupazione in un 20 per cento di casi, e questa volta non solo nelle donne, è l'angoscia per il giro vita e la pancia.

Gli esperti spiegano che la situazione che si viene a creare porta le persone a porsi degli obiettivi troppo ambiziosi, nel 15 per cento dei casi si ha la pretesa di perdere 5 o 6 chili entro l'estate, nel 32 per cento dei casi si è convinti di ottenere dei risultati tangibili già dopo 2 o 3 settimane, mentre il 20 per cento sceglie dei regimi alimentari troppo impegnativi.

Marco Ingrosso, docente di Sociologia della Salute all'Università di Ferrara, spiega che in Italia, rispetto ad altri paesi, c'è un approccio sbagliato verso la corretta alimentazione e il benessere in generale. Molti italiani perseguono degli obiettivi impossibili, dimenticano che l'organismo umano ha dei tempi ben definiti e non ci si può quindi illudere di ottenere dei risultati in tempi brevi sia per quanto riguarda l'allenamento sportivo sia nelle diete.

E' quindi a causa delle aspettative troppo ambiziose che la maggior parte degli italiani, ben l'80 per cento, non sono soddisfatti del modo con cui si prendono cura della loro forma fisica. Purtroppo poi, in molti casi, la causa dei loro fallimenti la attribuiscono non a se stessi ma alle persone che gli circondano, nel 29 per cento delle situazioni la colpa ricade sulla famiglia, nel 25 per cento sembra invece esser colpa delle critiche o lo scarso sostegno del partner.

Di seguito riportiamo una serie di consigli degli esperti che potranno essere utili per preparassi per l'estate in modo corretto.

Prima di tutto bisogna dedicarsi al benessere nel modo giusto, la dieta, la palestra, e in generale qualsiasi forma di attività fisica va vissuta come un'occasione per dedicare del tempo a sè stessi. Uno spazio quotidiano che aiuti a imperare a volersi bene e non deve essere un'imposizione che con molta probabilità alla lunga ci allontana dall'obiettivo che ci siamo prefissati.

Bisogna intraprendere le cose nel modo giusto senza stressarsi. Voler mantenersi in forma non deve essere una corsa frenetica verso un obiettivo distante che accentua lo stress di una giornata faticosa, al contrario deve essere un momento di distensione dal tram tram della vita di tutti i giorni. E' fondamentale che si configuri come una ricerca di equilibrio e tranquillità.

No bisogna farsi influenzare dalle mode. Nel momento in cui si inizia una dieta questa non deve essere orientata dalla tendenza del momento. In determinate situazioni è sempre bene meditare e valutare tutti gli elementi prima di prendere una decisione e quando necessario bisogna sempre sentire il parere di un esperto.

In determinati casi potrebbe essere utile instaurare delle relazioni sociali. Chiedere aiuto o appoggio da parte di chi ci sta vicino, e cercare di condividere gli sforzi con persone che hanno i nostri stessi obiettivi, potrebbe aiutarci nel raggiungere i nostri obiettivi.

Imparare a comprendere il proprio corpo e capirne i tempi. Non bisogna scoraggiarsi se nel breve periodo non si vedono ancora dei cambiamenti apprezzabili. L'organismo ha bisogno di periodo medio lunghi affinché dei risultati importanti siano visibili.

Fonte: Universonline

Diete fai da te? Lasciate ogni speranza...

Dieta e benessere

Il 32% degli italiani pensa che sia possibile perdere quei 5-6 chiletti di troppo a furia di digiuni forzati e attrezzistica. Ma i medici avvertono: "Impossibile". Per rimettersi in forma, però, basta la colazione "giusta"

Se avete saltato la palestra tutto l'anno perché troppo pigri e ora siete angosciati dalla prova costume rassegnatevi: non c'è più niente da fare. Se vi ritrovate in quel 45% di italiani che attualmente, secondo una rilevazione, si dichiara "a dieta", state attenti a non farvi illusioni. Secondo i medici infatti, in due o tre settimane, non si può pensare di perdere proprio quei chiletti di troppo, come crede il 32% degli italiani secondo un sondaggio della rivista Dimagrire (ed. Riza).
D'altronde, il 15% dei nostri connazionali è addirittura convinto di poter perdere, in poco più di due mesi, 5-6 chili per sfoggiare una linea invidiabile in spiaggia. Il problema è infatti, come confermano gli esperti, che i risultati tutto-e-subito che si ottengono con digiuni, maratone quotidiane agli attrezzi del body building non si possono mantenere: anzi, nella maggior parte dei casi, possono addirittura far male.

Gli incubi peggiori, che ci spingono a straziarci con digiuni dell'ultimo minuto sono il peso forma (33%), lo spettro dei glutei e della cellulite (23%) che miete vittime soprattutto fra le donne, e l'angoscia della pancia e del girovita (20%) che toglie il sonno anche a moltissimi uomini. E dietro chi ci rifugiamo per giustificare della nostra pigrizia invernale? Dietro la famiglia (29%) o le critiche o lo scarso sostegno da parte del partner (25%). Golosità cronica? Sindrome da sdraiodivanismo? Hobby della tv-e-patatine? Mai sentiti.

In realtà, bisogna essere onesti: il problema della forma fisica, riconosciuto da 8 italiani su 10, è qualcosa a cui si deve pensare tutto l'anno. Anche perché, se è vero che per risolvere questi "problemini", la maggior parte delle persone si iscrive in palestra, inizia a mangiare riso in bianco scondito e petto di pollo, si dà all'attrezzistica fai da te, è anche vero che questa risoluzione, dettata dallo spettro del grasso e non dalla sana abitudine sportiva, resiste poco. Secondo il sondaggio infatti il primo strappo alla dieta arriva in media dopo appena 5 giorni; dopo 2 settimane si inizia a saltare la palestra; mentre i costosi attrezzi per la ginnastica a casa vengono messi da parte dopo meno di un mese dall'acquisto. L'ultima spiaggia rimane allora la cosmesi e la farmacia: come conferma una recente rilevazione, le vendite di prodotti per dimagrire è aumentata, da maggio in poi, del 30%.

Ma se la dieta all'ultimo non serve, se ne deve dedurre che tutto sia perduto? Affatto, perché contemporaneamente in questi giorni è stato pubblicato il risultato di una ricerca, che conferma come una buona colazione possa essere il modo per riattivare il metabolismo e mantenerci in forma. In particolare la colazione migliore sembra essere quella che contiene cibi a basso indice glicemico, perchè stimola il metabolismo e la produzione di un ormone che induce senso di sazieta' portando a diminuire l'introito di cibo. Meglio includere nel primo pasto della giornata lo yogurt scremato, le ciliege, l'orzo, il pompelmo, il latte intero, pane e cereali integrali, fruttosio e legumi come la soia. Evitare invece gli alimenti a piu' alto indice glicemico: riso bianco e soffiato, il normale zucchero da cucina (saccarosio), il pane bianco, i cornflakes e i dolci.

Fonte: RomaOne

Estate, la dieta delude in 8 casi su 10

Dieta e benessere

L'estate è alle porte e con l'arrivo della bella stagione torna l'incubo pancetta. La prova costume metterà alla prova i successi e gli insuccessi che arrivano al termine di un lungo percorso fatto di diete e sacrifici. A questo proposito, a preoccupare gli esperti sono soprattutto gli insuccessi che, sempre più frequenti, sono spesso sintomo di diete sbagliate e assenza del supporto di esperti.

A rivelare l'attuale situazione, che vede 8 italiani su 10 fallire gli obiettivi della propria dieta, è un'indagine del mensile ''Dimagrire'', che nel prossimo numero dedica ampio spazio all'argomento. La ricerca, che ha preso in esame circa 1000 persone di età compresa tra i 25 e i 55 anni, ha preso in esame le motivazioni e le conoscenze degli italiani in tema di diete. E' così emerso che, se il 36% delle persone sceglie l'estate per perdere peso, è altrettanto vero che la bella stagione non è la più indicata a tale scopo.

Ci si riduce all'ultimo momento per timore della prova costume (33%), per paura della cellulite (23%) e della pancia e del girovita (20%). Costretti ad una sorta di sprint per perdere peso in brevissimo tempo, i ritardatari della dieta cadono frequentemente nei trabocchetti delle diete. Tanta è la voglia di dimagrire in tempo per l'estate, infatti, che ci si aspetta di essere in forma appena dopo 2-3 settimane (32%). Facile allora imbattersi in regimi alimentari troppo impegnativi (20%), fissare obiettivi inverosimili come dimagrire di 5 o 6 chili prima dell'arrivo della bella stagione (15%).

Per evitare di commettere i classici errori legati alle diete frettolose, che spesso si accompagnano a stati di forte ansia ed irritabilità, la rivista ''Dimagrire'' ha dunque pensato ad alcune regole per tornare in forma, senza compromettere la propria salute o il proprio umore. Per prima cosa, gli esperti consigliano di dedicarsi al benessere, di vivere dieta e attività fisica come occasione per dedicare del tempo a sé stessi. ''E' importante ritrovare uno spazio quotidiano per imparare a volersi bene''. In secondo luogo, occorre sconfiggere lo stress derivante dai sacrifici per la dieta che, magari, si sommano ad una dura giornata in ufficio. ''E' fondamentale che si configuri come una ricerca di equilibrio e tranquillità''. Bandite anche le mode: ''La scelta di una dieta particolare non deve essere orientata dalla tendenza del momento. Occorre meditare e valutare tutti gli elementi prima di prendere una decisione''. Importanti sono anche le relazioni sociali. ''Non vergognarsi di chiedere aiuto o appoggio da parte di chi ci sta vicino, e cercare di condividere gli sforzi con persone che hanno i nostri stessi obiettivi''. Ultima regola, ma non per questo meno importante, è quella di imparare i tempi del corpo. ''Non scoraggiarsi se non si vedono cambiamenti apprezzabili nei primi mesi. Il nostro fisico infatti necessita di tempi medio-lunghi per cambiare e per raggiungere risultati importanti''. Questi sono solo alcuni dei consigli presenti sul prossimo numero del mensile ''Dimagrire'', in edicola per la Edizioni Riza.

Fonte: JUGO

21 maggio, 2006

Italiani, ansia da prova costume - Corsa alle diete, ma l'80% fallisce

Dieta e benessere

Un dossier del mensile "Dimagrire" sulle nostre abitudini alimentari
"Non c'è cultura del benessere e ci si occupa della forma solo in estate"


Eccolo anche quest'anno lo stress da bikini. Splende il sole, c'è voglia di mare, ma all'idea di scoprire pancia e cosce il 33 per cento degli italiani va nel panico e cerca all'ultimo momento di perdere i chili in più, con risultati per lo meno deludenti, se non controproducenti, visto che 8 volte su dieci i sacrifici a tavola non servono a nulla e talvolta si mette anche a rischio la salute.

Così ci si rassegna alle maniglie dell'amore e alla pancetta prominente, visto che in media dopo soli 5 giorni gli italiani si concedono il primo strappo alal dieta e se hanno cominciato anche ad andare in palestra dopo solo due settimane iniziano a saltare l'allenamento. Funziona appena meglio la palestra attrezzata in casa, ma manubri e cyclette vengono messi da parte dopo meno di un mese.

Queste statistiche sono contenute nel dossier elaborato dal mensile Dimagrire delle Edizioni Riza), che ha chiesto a oltre 1000 italiani, maschi e femmine, di età compresa tra i 25 e i 55 anni, cosa stanno facendo in vista della prova costume, anche per capire il grado di determinazione e preparazione nell'ambito della perdita di peso. Il primo errore, rivela la ricerca, consiste nel pensare a linea e forma fisica soltanto con l'arrivo dell'estate. Infatti il 36% degli intervistati ha ammesso che solo in questo periodo dell'anno si pongono con più determinazione l'obiettivo di perdere peso.

Il 33 per cento teme infatti il momento in cui dovrà mostrarsi in costume, con le donne (il 23 per cento), terrorizzate da glutei mollicci e cellulite (23%) e il 20 per cento che sente invece come punto debole la pancia e il girovita. L'ansia della taglia perfetta non angoscia solo le donne, sono infatti anche tanti uomini a perdere addirittura il sonno al pensiero di mettersi in costume.

Per correre ai ripari, spiegano gli esperti, si entra nel tunnel delle diete, degli sforzi fisici disumani e delle rinunce da eremita, con l'errore di aspettarsi risultati immediati, già dopo 2 o 3 settimane (32 per cento), scegliere regimi alimentari troppo impegnativi (20 per cento), porsi obiettivi esageratamente ambiziosi, come perdere 5 o 6 chili entro l'estate (15 per cento).

"Ciò che manca in Italia, rispetto ad altri paesi europei - afferma Marco Ingrosso, docente di Sociologia della Salute all'Università di Ferrara - è l'educazione alla salute, al benessere e alla corretta alimentazione. Troppo spesso perseguiamo l'impossibile, dimenticando che il nostro corpo ha dei tempi ben definiti: non ci si deve mai illudere di ottenere risultati a breve termine sia nelle diete, sia nell'allenamento in palestra".

Inevitabilmente 8 italiani su 10 (80 per cento) finiscono per dirsi poco o per niente soddisfatti del modo con cui si prendono cura della loro forma fisica. E magari finiscono col dare la colpa dei loro fallimenti alla famiglia (29 per cento) o alle critiche o allo scarso sostegno da parte del partner (25 per cento). Qui di seguito ecco i consigli degli esperti per arrivare all'estate in forma senza correre il rischio di ammalarsi per i chili di troppo:

Dedicarsi al benessere. Vivere la dieta, ma anche la palestra e qualsiasi forma di attività fisica come un'occasione per dedicare del tempo a sè stessi. E' importante ritrovare uno spazio quotidiano per imparare a volersi bene.

Sconfiggere lo stress. Mantenersi in forma non deve essere esclusivamente una corsa frenetica verso un obiettivo distante che accentua lo stress di una giornata faticosa. E' fondamentale che si configuri come una ricerca di equilibrio e tranquillità.

Non seguire la moda. La scelta di una dieta particolare non deve essere orientata dalla tendenza del momento. Occorre meditare e valutare tutti gli elementi prima di prendere una decisione.

Costruire relazioni sociali. Non vergognarsi di chiedere aiuto o appoggio da parte di chi ci sta vicino, e cercare di condividere gli sforzi con persone che hanno i nostri stessi obiettivi.

Imparare i tempi del corpo. Non scoraggiarsi se non si vedono cambiamenti apprezzabili nei primi mesi. Il nostro fisico infatti necessita di tempi medio-lunghi per cambiare e per raggiungere risultati importanti.

Fonte: La Repubblica

Tutti a dieta, al via la prova costume

Dieta e benessere

Secondo un dossier del settimanale “Dimagrire”, l’80% degli italiani si mette a stecchetto all’ultimo momento senza alcun risultato

L’estate è praticamente arrivata e la prova bikini incombe. Cellulite, maniglie dell’amore, fianchi morbidi e pance abbondanti saranno svelate senza pietà sotto i raggi del sole. Così, la maggior parte degli italiani, dopo essersi abbuffata durante l’inverno, si fa prendere dal panico in prossimità dell’estate. Il 33 per cento cerca all'ultimo momento di perdere i chili in più, con risultati deludenti, visto che 8 volte su dieci i sacrifici a tavola non servono a nulla. Il media, dopo soli 5 giorni, gli italiani si concedono il primo strappo alla dieta e dopo solo due settimane iniziano a saltare la palestra.

Il mensile Dimagrire ha chiesto a oltre 1000 connazionali, maschi e femmine, di età compresa tra i 25 e i 55 anni, cosa stanno facendo in vista della prova costume. Il primo errore, rivela la ricerca, consiste nel pensare a linea e forma fisica soltanto con l'arrivo dell'estate. Infatti il 36% degli intervistati ha ammesso che solo in questo periodo dell'anno si pone l'obiettivo di perdere peso. Per ottenere risultati soddisfacenti, gli esperti consigliano invece di dedicare più tempo al benessere, non accentuare, con la dieta, lo stress di una giornata faticosa, non seguire la moda nella scelta della giusta alimentazione, non vergognarsi di chiedere aiuto e imparare i tempi del proprio corpo. In altre parole, non aspettarsi miglioramenti significativi dopo un solo mese.

Fonte: VipLine

19 maggio, 2006

Dieta. L'omeopata consiglia

Dieta e benessere

Parole chiave: verdura, orari fissi e tanta acqua

COME MANGIARE
Il tempo dei pasti Fate sì che l'orario dei pasti sia il più possibile uguale: in questo modo potrete abituare gli organi a lavorare in modo sincronico e anche il metabolismo funzionerà meglio.
Le tinture Associate alla dieta le tinture madri: Fucus al mattino. Taraxacum al pomeriggio e Pirosella la sera. 60-70 gocce di ciascuna aiutano metabolismo e diuresi e contrastano la cellulite.
Gli oligoelementi Durante la dieta, una fiala di oro, rame e argento aiuta a rafforzare le difese immunitarie. Zinco., nichel e cobalto sono ottimi alleati per favorire invece rilassamento e concentrazione.

COSA MANGIARE
Il primo "alimento" «Se volete ottenere risultati soddisfacenti abbinando dieta e omeopatia bevete tanta acqua, sin dal mattino: depura l'organismo dalle sostanze tossiche e potenzia l'effetto dei preparati omeopatici», dice Felice Zigliani, dietologo e omeopata.
Dolce e salato a colazione «È importante cominciare con una colazione ricca: uno yogurt magro, 50 g di pane tostato o fette biscottate integralf e un velo di miele, 20-30 g di formaggio».
Verdure in primo piano «Crude, cotte o a zuppa, le verdure non devono mai mancare. Via libera anche alla carne, al pesce e al formaggio, purché consumato in piccole quantità (20-30 g). La frutta, infine, va consumata a metà mattina o nel pomeriggio».

IL CONSIGLIO IN PIU'
Per attenuare lo stimolo della fame: sciogliete sotto la lingua, 3 volte al giorno, 2 o 3 granuli di Hypothalamus 5ch o di Anacardium 5ch. Contro spossatezza e cattivo umore: 2 o 3 granuli di Ignatia 5ch una volta al giorno.

Fonte: Glamour

Prepararsi all'estate

Dieta e benessere

I cibi di stagione che favoriscono l'abbronzatura, poteggono la pelle, depurano e mantengono in forma...

Albicocche. Per acquistare questo frutto facilmente deperibile è meglio orientarsi verso il mercato locale. Le albicocche che arrivano da lontano sono generalmente state raccolte e trasportate quando erano ancora acerbe, proprio per evitarne il deterioramento e sono meno ricche di sapore e di principi nutritivi. Il punto giusto in cui mangiarle è quando sono morbide al tatto (ma non molli), uniformemente arancioni e profumate. All’occorrenza, si possono far maturare due o tre giorni in un sacchetto di carta a temperatura ambiente. Fonte privilegiata di caroteni, le albicocche facilitano l’abbronzatura e proteggono la pelle dai possibili danni dei raggi solari. Inoltre sono equilibranti del sistema nervoso, ricostituenti, utili negli stati di debolezza fisica. L'alto contenuto di betacarotene rende le albicocche un alimento antiossidante, che protegge l’organismo dall’invecchiamento contro l'invecchiamento della pelle e dell'organismo, nonché un frutto dalle spiccate virtù anticancro. E' ricca di minerali come potassio, magnesio, fosforo, ferro, calcio.


Zucchine. Verde di Milano, Tonda di Nizza, Genovese, Zucchino fiorentino, Faentina, Trombetta, le varietà di zucchine sono numerose e comprendono ortaggi dalla buccia verde brillante, verde chiaro, gialla, striata . Dal sapore delicato e dolci (fuori stagione sono amarognole), le zucchine in cucina si sposano bene con le piante aromatiche, come menta, aglio, prezzemolo, pepe, che ne valorizzano il sapore. Per gustarle al meglio e approfittare dei principi nutritivi non vanno mai stracotte, ma consumate quando hanno ancora una buona consistenza. Di tanto in tanto, si possono mangiare crude, affettate finemente e miscelate all’insalata. Le zucchine sono una buona fonte di potassio e vitamina C. Inoltre sono un alimento diuretico, lassativo, disintossicante e adatto a chi sta effettuando una dieta dimagrante in quanto forniscono poche calorie. I gourmet consigliano di preferire le zucchine piccole a quelle grosse perché più tenere e prive di semi: in realtà va segnalato che più le zucchine sono piccole (ma vale un po’ per tutti gli ortaggi raccolti prematuramente) più contengono nitrati, composti che nell’organismo si trasformano nei pericolosi nitriti che possono favorire la formazione di nitrosammine cancerogene. Il consiglio è quindi quello di acquistare zucchine… più cresciute, di media grandezza.

Fonte: Lifegate

18 maggio, 2006

La dieta Ig in versione facile

Dieta e benessere

Con il sistema dell'indice glicemico non devi pesare nulla né badare alle porzioni. Basta fare pasti regolari con pasta, carne, pesce e verdure a volontà. E persino un po' di cioccolato. Prova questo menu: perderai una taglia in un mese

Una taglia in meno

La dieta dell’Ig (indice glicemico) classifica i cibi in base alla capacità che essi hanno di immettere zuccheri nel sangue (se questi sono eccessivi il corpo produce insulina, un ormone che trasforma tutto il glucosio di troppo in grasso). Per dimagrire si possono consumare a piacere gli alimenti con basso indice glicemico (da 0 a 50) e assumere solo saltuariamente gli altri (da 50 in su).

Provate il menu che segue, da circa 1.300 calorie. In 1 mese perderete una taglia senza accorgervene.

Colazione: 1 bicchiere di latte scremato, 4 cucchiai di cereali integrali.
Spuntini: 1 vasetto di yogurt magro o 3 quadretti di cioccolato fondente o 2 palline di gelato alla crema.
Dopo cena: 1 caffè d’orzo o 1 tisana a piacere senza zucchero.

LUNEDÌ
Pranzo spaghetti integrali al pomodoro con 2 cucchiaini di parmigiano, fagiolini gratinati.
Cena bistecca di vitello alla griglia, 1 fetta di pane integrale, insalata mista con lattuga e radicchio.

MARTEDÌ
Pranzo riso integrale con gamberetti e zucchine, 2 cucchiaini di parmigiano, insalata di finocchi crudi.
Cena salmone alla griglia, 1 galletta di riso integrale, insalata di pomodori e origano.

MERCOLEDÌ
Pranzo spaghetti integrali mare e monti, spinaci con 1 noce di burro e formaggio grattugiato.
Cena petto di pollo alla griglia, cavolfiori al vapore con aceto balsamico, 1 fetta di pane integrale.

GIOVEDÌ
Pranzo ricotta magra con rucola e grana, 1 galletta di riso integrale, insalata di pomodori.
Cena spaghetti integrali aglio, olio e peperoncino, 5 fette di bresaola, zucchine al timo trifolate.

VENERDÌ
Pranzo riso e piselli con 2 cucchiaini di parmigiano, insalata mista con lattuga, cicorino e pomodori.
Cena pesce spada al forno, 1 galletta di riso integrale, peperoni arrostiti con olio, prezzemolo e limone.

SABATO
Pranzo minestra di orzo e lenticchie, fiocchi di latte, insalata mista di lattuga e radicchio.
Cena piadina di farro con 4 fette di prosciutto crudo, un pezzetto di brie e zucchine alla griglia.

Cristina Mosetti, specialista dietologa e dietetica applicata, è l'autrice di questo menu

Ecco la tabella per regolarti e sostituire i cibi

Cibi consigliati (Ig da 0 a 50):
cereali: avena, orzo, pasta e riso integrali;
carne: coniglio, manzo magro, pollo, vitello;
pesce: branzino, merluzzo, orata; uova;
latticini: formaggi stagionati e freschi, latte scremato, yogurt magro;
verdure: cavolo, cavolfiore, cipolle, fagiolini, finocchio, pomodori, peperoni, radicchio, spinaci, zucchine;
frutta: albicocche, ananas, arance, ciliegie, fragole, kiwi, mandarini, mele, pere, pesche, prugne;
legumi: tutti;
dolci: cioccolato fondente, crème caramel, gelato alla crema, marmellata senza zucchero.

I cibi da consumare saltuariamente (Ig da 50 a 100):
cereali: tutti quelli raffinati;
insaccati;
formaggi: grassi o salati;
verdure: barbabietola, carote, patate, zucca;
frutta: banane, frutta tropicale, frutta disidratata o secca, uva;
dolci: tutti gli altri.

Fonte: Donna Moderna

17 maggio, 2006

Incubo bilancia: a dieta un italiano su due

Dieta e benessere

Il 60% degli italiani è molto o abbastanza d'accordo sull'affermazione che «i problemi di salute possono essere legati all'alimentazione errata», mentre il 45% è a dieta, per perdere peso o a fini di prevenzione. Sul mercato, l'incremento dei consumi di alcune merceologie innovative va dal 3% degli integratori al 17% dei più recenti ed innovativi yogurt probiotici o anticolesterolo. In generale, il 33% degli italiani è favorevole all'integrazione e all'arricchimento con elementi e principi attivi degli alimenti oggi troppo impoveriti. Sono alcuni dati dell'indagine «Il cibo del futuro ed il futuro del cibo per un benessere diffuso», organizzata da RiminiFiera e Dietetica srl e realizzata da Ac Nielsen su 17.000 individui sopra i 14 anni appartenenti a 6.000 famiglie italiane. L'indagine sarà presentata venerdì nel corso di un convegno sul tema dei cibi funzionali e dietetici in programma nell'ambito del salone «RiminiWellness», in programma da giovedì a domenica nel quartiere fieristico della città romagnola.

Fonte: Il Giornale

16 maggio, 2006

Il cibo che disintossica

Dieta e benessere

Lo sapevi che il melone è pieno di zucchero mentre il pesce è un toccasana contro la cellulite? Leggi e mettiti a tavola senza preoccupazioni

La cellulite non si combatte saltando i pasti o cibandosi solo di verdure. Anzi, si deve mangiare cinque volte al giorno. E certi cibi possono addirittura ridurre l'infiammazione localizzata. Questa volta, insomma, non vi proponiamo la solita "minestra" accompagnata da litri di acqua (anche se si deve comunque bere molto), che favorisce la diuresi. Ma un nuovo menu da 1.200 calorie al giorno, abbondante e gustoso, che vi concede perfino un bicchiere di vino.

I tuoi nemici
Da dove cominciare? Basta rubare i segreti alla dieta del momento, la Zona, tanto in voga tra le star e gli atleti. Ecco come regolarsi. Prima di tutto limitate pane, pasta, riso (se proprio non ne potete fare a meno, preferite le versioni integrali, in piccole porzioni). A favorire l'infiammazione del tessuto adiposo e quindi la comparsa della cellulite sono proprio i carboidrati (zuccheri) raffinati. Infatti provocano l'innalzamento dell'insulina, l'ormone che trasforma gli zuccheri di troppo nel sangue in grassi e quindi in cuscinetti. Per lo stesso motivo, meglio evitare anche la frutta troppo zuccherina. Cioè, in questa stagione, il melone, e poi uva e mandarini. Anche la carne rossa e i latticini sono "out": i grassi che contengono peggiorano lo stato infiammatorio, favorendo la ritenzione idrica.

I tuoi alleati
Il primo alleato in una dieta anticellulite è il pesce, ricco di Omega 3, grassi "buoni" che non ostacolano la circolazione e la ripuliscono dalle tossine, contribuendo a ridurre i gonfiori e a migliorare la struttura cellulare. Consumatelo almeno 4 volte alla settimana e puntate su quello che ne contiene di più: lo spada, il salmone e il pesce azzurro.
Un'altra fonte di grassi buoni è l'olio di pesce: nessun sapore sgradevole, tranquille, lo potete assumere in capsule da prendere in erboristeria. Per vedere degli effetti bisogna prenderne da 6 a 8 al giorno, quando volete. Poi, non fatevi mancare verdura in abbondanza: avete bisogno, infatti, di tante fibre per saziarvi e tenere pulito l'intestino.
Infine, procuratevi le due spezie antinfiammatorie per eccellenza, oltre che drenanti: uno è il curry (buono anche sul pesce, provatelo), che contiene principi attivi antiossidanti, cioè capaci di proteggere la pelle dall'invecchiamento e donarle vitalità. L'altro è lo zafferano (perfetto anche sulle carni bianche), che vi permette di non usare il sale, dando tanto sapore ai vostri piatti.
Infine, per potenziare gli effetti della dieta, un consiglio: aggiungete al frullato o allo yogurt del mattino 1 cucchiaino di proteine ricavate dal siero del latte o dalla soia (le trovate in polvere in farmacia).

Il menu che disinfiamma e depura

Colazione, alternate tra: caffè o tè e 1 frullato con 170 g di fragole, 140 g di lamponi, 90 g di ananas e 24 pinoli oppure 200 g di yogurt magro con 1 noce, 20 g di pane integrale, 1 cucchiaio di miele, 6 mandorle.
Spuntini: 200 ml di latte oppure 1 vasetto di yogurt e 1 noce. La domenica è libera.

LUNEDÌ

Pranzo: insalata di frutta e verdura con 250 g di cetrioli, 160 g di pomodori, lattuga, 90 g di petto di pollo grigliato, 120 g di arancia, 90 g di ananas.
Cena: 120 g di salmone, insalata con lattuga,100 g di pomodori, 300 g di finocchi crudi, 50 g di cipolla, mezzo bicchiere di vino, 175 g di mirtilli.

MARTEDÌ

Pranzo: 240 g di ricotta vaccina, insalata con 120 g di carote crude, radicchio, rucola, 200 g di pera.
Cena: 90 g di tonno, 280 g di melanzane grigliate, 240 g di macedonia mista senza banane.

MERCOLEDÌ

Pranzo: 60 g di bresaola,100 g di rucola, 160 g di pomodori, 180 g di ananas.
Cena: frittata con verdure preparata con 2 uova intere, 2 albumi, 260 g di spinaci bolliti, mezzo bicchiere di vino, 170 g di fragole.

GIOVEDÌ

Pranzo: misticanza con 200 g di asparagi, 150 g di peperoni grigliati, 90 g di petto di tacchino alla piastra, 140 g di lamponi.
Cena: 165 g di calamari con erbe aromatiche, olio e limone, mezzo bicchiere di vino, 180 g di mele a fettine con un velo di cannella.

VENERDÌ

Pranzo: 75 g di prosciutto crudo sgrassato, insalata con 200 g di finocchi crudi e 360 g di arance.
Cena: 100 g di carpaccio di manzo marinato con 1 cucchiaino di olio e abbondante succo di limone, verdure al forno spolverizzate con timo (300 g di zucchine, 100 g di peperoni, 140 g di melanzane, 160 g di pomodori), mezzo bicchiere di vino.

SABATO

Pranzo: insalata caprese "insolita" preparata con 100 g di mozzarella fresca,160 g di pomodori, 250 g di cetrioli, 150 g di peperoni, una spruzzata di origano, 170 g di fragole al limone.
Cena: 90 g di tonno al naturale, insalata mista con lattuga, rucola, cipolla e finocchi crudi, mezzo bicchiere di vino bianco, 100 g di kiwi.

Fonte: Donna Moderna

11 maggio, 2006

Dieta fai da te? Ahi Ahi Ahi...

Dieta e benessere

Non solo fanno male all'organismo: secondo un recente studio, le diete «fai da te» sono anche pericolose per la linea, perchè triplicano il rischio di sovrappeso

Ormai è un’abitudine diffusa: sono sempre più numerose le persone, soprattutto giovani, che ricorrono a diete improvvisate dell’ultimo momento nella speranza di perdere in poco tempo i chili di troppo.

Nonostante i ripetuti allarmi lanciati da dietologi, nutrizionisti e campagne di sensibilizzazione, la dieta continua ad essere considerata troppo spesso una ciambella di salvataggio, da spolverare all’occorrenza e senza alcuna precauzione.
Così, oltre a non produrre quasi mai i risultati sperati, la classica dieta «fai da te» è diventata una delle minacce più consistenti alla salute dei giovani, sia per gli squilibri nutrizionali che per i disagi psicologici che produce.
Dall’incapacità di accettare il proprio corpo, poi, il passo verso i disturbi alimentari più seri come anoressia e bulimia è sempre più breve.

E allora diciamolo ancora una volta: la dieta non è una bacchetta magica per modellare il proprio corpo a piacimento, ma un concetto importantissimo di stile di vita corretto, basato su programmi alimentari equilibrati e studiati su misura da medici qualificati.

In caso contrario, i rischi sono evidenti. L’ultimo studio a dimostrarlo è quello, pubblicato sul «Journal of the American Dietetic Association», che ha coinvolto poco più di 2500 giovani di circa 13 anni, ai quali, al momento del reclutamento (1999) e dopo 5 anni (2004), è stato sottoposto un questionario per raccogliere informazioni sulle abitudini alimentari e i metodi di controllo del peso, l’indice di massa corporea e la presenza di eventuali disordini alimentari o alimentazione disordinata.

Le risposte al questionario iniziale hanno evidenziato che più della metà delle ragazze (57%) e circa un quarto dei ragazzi (25,3%) seguiva una «dieta fai da te».
Inoltre, il 58% delle femmine e il 31% dei maschi aveva dichiarato di saltare i pasti, fare uso di lassativi, sostituire il cibo con drink dietetici o mangiare molta frutta e verdura e pochissimi zuccheri. Dopo 5 anni, tuttavia, il 27% delle giovani e il 25% dei coetanei era sovrappeso.

Chi nel 1999 aveva adottato comportamenti poco salutari per il controllo del peso, infatti, aveva una probabilità 3 volte maggiore di essere sovrappeso nel 2004, rispetto a chi aveva abitudini alimentari più equilibrate.
Inoltre, aumentava notevolmente il rischio di arrivare a un controllo estremo del peso (vomito auto-indotto, assunzione di pillole dietetiche, lassativi e diuretici) e al binge eating disorder , episodi compulsivi caratterizzati da rapide assunzioni di grande quantità di cibo.

Entrare nel vortice delle diete improvvisate, insomma, è due volte sbagliato: danneggia l’organismo, e in più non produce gli effetti desiderati.
La soluzione giusta, invece, è uno stile di vita basato su una dieta equilibrata, meglio se studiata da un dietologo.
Senza dimenticare un adeguato livello di attività fisica.

Fonte: Sanihelp.it

Si opera per dimagrire Muore sotto i ferri

Dieta e benessere

È morta dopo un'operazione di bendaggio intestinale, uno dei più comuni interventi per cercare di ridurre l'obesità; adesso la famiglia di Melita Laurenti chiede che venga fatta chiarezza sulle eventuali responsabilità e ha presentato una denuncia. Melita Laurenti, 40 anni, titolare a Boccasette (Rovigo) del ristorante Da Melita, si era rivolta alla chirurgia per ridurre i 130 chili accumulati tra il bancone e la cucina. Con il sostegno di tutta la famiglia, marito e due figli, all'inizio della settimana è entrata nell'ospedale San Luca di Trecenta (Rovigo). Si era messa in lista per un'operazione che sarebbe dovuta durare non più di due ore. Alle 8.30 l'operazione è cominciata ma la paziente è uscita soltanto attorno alle 17, per essere trasportata d'urgenza in elicottero all'ospedale di Padova, dove è morta nel corso della notte. Per sapere cosa davvero cosa sia successo sarà necessaria l'autopsia. Il legale della famiglia Laurenti, l'avvocato Roberta Garbi, ha avanzato un'istanza in questo senso parallelamente alla denuncia presentata ieri alla Procura di Padova. Tra i reati ipotizzati l'omicidio colposo. «A un certo punto, nel pomeriggio - racconta il marito, Paolo Bergamin - è uscito un camice bianco, mi ha detto che si era rotta l'aorta... ». Secondo una parente, tra le tante notizie e voci filtrate dalla sala operatoria ci sarebbe anche quella per cui anche uno dei medici si sarebbe sentito male, ma la cosa non ha avuto conferma. «L'intervento a cui è stata sottoposta la donna - afferma il direttore medico dell'ospedale di Trecenta, Silvia Pierotti - è del tutto ordinario, l'evoluzione del caso è stata del tutto inattesa, non rientra nelle complicanze previste per questi casi, non correlati a rischio di morte. Ora sono in corso tutti gli accertamenti tecnici, sia da parte della nostra azienda sia da parte dell'azienda di Padova dove la donna è deceduta».

Fonte: Il Giornale

09 maggio, 2006

Dimagrire? Corri e mangia che il grasso ti passa!

Dieta e benessere

Quando l'estate è alle porte e la prova bikini incombe, la maggior parte delle donne comincia a chiedersi: sono pronta? Puntualmente, quasi tutte, davanti allo specchio, non ritengono di potersi mettere in costume da bagno senza farsi prendere una sincope. Molte si sbagliano, ma per chi ha problemi reali la soluzione c'è.

Senza pretendere di assolvere l'annoso compito di dare facili risposte al problema del dimagrimento pre-estivo, ci proponiamo semplicemente di dare alcuni suggerimenti su come comportarsi per acquistare uno stato di forma buono, che possa soddisfare in qualche modo chi vuole sentirsi meglio con il proprio corpo.

Innanzitutto, è doveroso ricordare che i miracoli non li fa nessuno, per cui togliamoci dalla testa di raggiungere un certo peso e una certa immagine estetica in pochissimo tempo, perchè è impossibile e contrario ai principi di una buona salute. Quello che si può fare è cominciare a rimettersi in forma tramite un'alimentazione sana, equilibrata e senza eccessi, e uno stile di vita attivo, in cui l'attività fisica abbia un posto importante.
Per intenderci, la pigrizia qui non è ben accetta!

Mangiare con intelligenza

Per perdere peso, è necessario rivedere la propria alimentazione. Mangiare sano e magro significa mangiare di tutto senza esagerare in nulla e soprattutto diminuire le razioni di cibo in base al trascorrere della giornata. L'ideale sarebbe seguire il vecchio detto popolare: "Fai colazione come un principe, pranza come un borghese, cena come un mendicante".

In poche parole, al mattino il corpo ha bisogno di parecchia energia per cominciare bene la giornata, a mezzodì ne ha ancora bisogno ma un po' meno, mentre per la cena sarebbe consigliabile mangiare poco, perchè è proprio durante la notte che le calorie vengono più facilmente immagazzinate dal nostro organismo e si trasformano in grasso sottocutaneo, quello per cui ci affanniamo tanto durante la giornata!

Per dimagrire, non bisogna abbuffarsi durante cene o dinner party (anche se è difficile, lo ammettiamo, quando si va a una festa o si cena con gli amici). Una piccola trasgressione alla regola è ammessa solo nella misura in cui abbia una cadenza al massimo settimanale, altrimenti non serve a niente.

Alt ad alcool e bibite gassate

E' vero, un po' di vino a pasto non ha mai fatto male a nessuno. Purchè non superi il mezzo bicchiere e non venga accompagnato da un digestivino a fine pasto!

L'alcool è veramente nocivo per chi desidera dimagrire, perchè fornisce calorie di pronto impiego che il corpo subito assume e immagazzina senza il minimo problema. Dunque, la cosa da fare è rinunciare, senza se e senza ma.

Anche le bibite gassate non fanno bene: esse sono infatti una fonte impressionante di calorie perchè contengono molti zuccheri, e anzichè dissetare, provocano la voglia di berne sempre di più, compromettendo non solo la linea ma anche la salute fisica di stomaco e altri organi.

La dieta corretta

1) Soprattutto se si desidera perdere oltre 5-6 kg, è necessario consultare un dietologo;

2) Non si deve mai scendere sotto le 1200-1300 calorie al giorno, onde evitare seri disturbi organici;

3) Non andare oltre un consumo di grasso sottocutaneo superiore a circa 1,5 kg ogni 15 giorni.

4) In una dieta in equilibrio tra calorie ingerite e calorie consumate, per perdere 1 kg. di grasso a settimana si dovrebbe ridurre l'apporto giornaliero di circa 1250 calorie.

5) I principi alimentari devono essere sempre presenti tutti ed in maniera equilibrata.

Il movimento

Per raggiungere una buona forma fisica, l'attività del corpo è fondamentale. Parliamo di attività aerobica, che comporta l'interessamento dell'apparato cardiocircolatorio e respiratorio.

Le attività fisiche possono essere di vario genere: dalla semplice corsa alla cyclette, dal tiro con l'arco alla canoa, dallo sci allo step e così via. L'importante è che lo sport venga praticato almeno tre volte alla settimana, con l'abbigliamento e le attrezzature adeguate, e che non vi siano impedimenti dal punto di vista dell'organismo a praticare un dato sport. Per questo, è necessario procedere prima a una visita medica (tutt'al più, avrete fatto un semplice controllo!) e poi potrete divertirvi ad allenarvi e a rimettervi in forma.

Fonte: Trendystyle.it

Più sani con la dieta bianco-verde

Dieta e benessere

Dimagrire e tutelare la salute, evitando patologie come l'ipertensione e l'ipercolesterolemia, che causano milioni di decessi nel mondo. Con la dieta bianco-verde si può!

Quando si parla di dieta, non bisogna mai dimenticare qual è il suo vero significato: non solo un modo per perdere peso, ma anche uno stile di vita alimentare improntato sull'utilità per la salute.
Gli alimenti, infatti, se scelti nel modo corretto sono molto più utili delle medicine per mantenersi sani e tenere alla larga alcune delle patologie più diffuse.

Una di queste è il colesterolo alto, che associato all'ipertensione rappresenta uno dei qiadri clinici più a rischio per le malattie cardiovascolari.

Per tenerlo alla larga, e mantenere l'organismo pulito e in buona forma, l'ideale è la dieta bianco-verde, più tecnicamente chiamata dieta Dash (Dietary Approaches to Stop Hypertension).
Si tratta di un regime alimentare messo a punto da cardiologi ed esperti di ipertensione dell'American Heart Association, che una volta tanto non hanno indicato solo gli alimenti da evitare - sale e grassi animali - ma anche quelli da preferire.

Al primo posto, naturalmente, ci sono frutta e verdura, in particolare quelle a foglia verde, utili non solo per prevenire l'ipercolesterolemia ma anche per depurare l'organismo e tenere sotto controllo la linea grazie al ridottissimo apporto calorico e all'alto contenuto di fibre e vitamine.

La dieta bianco-verde, però, mette l'accento anche sui prodotti lattiero-caseari a basso contenuto di grassi: latte, yogurt, formaggi freschi e in fiocchi vanno consumati tutti i giorni, nella quantità di 2-3 porzioni minimo.

Via libera anche a cereali integrali, pollame, pesce e frutta secca a guscio, mentre grassi, carne rossa, dolci e bevande zuccherate vanno consumate con grande moderazione.

Comparando questo regime dietetico con altri programmi alimentari equilibrati, è emerso che la dieta bianco-verde è la più efficace nel prevenire e ridurre gli effetti dell'ipercolesterolemia e dell'ipertensione in sole due settimane.
La presenza dei latticini, poi, è apparsa fondamentale: una dieta ad elevato consumo di frutta e verdura, ma povera di questi alimenti, ha portato ad una riduzione significativa della pressione arteriosa, ma con una efficacia dimezzata.

Associando questi accorgimenti dietetici a un buon livello di attività fisica, si ottiene un duplice effetto positivo: il dimagrimento è assicurato, e perdendo peso si ottiene una riduzione della pressione. Questo, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, può scongiurare fino alla metà delle malattie cardiovascolari nel mondo, che solo in Italia interessano circa 15 milioni di persone.

Il tutto, solo sedendosi a tavola davanti a un bel piatto di insalata e formaggio fresco!

Fonte: Sanihelp.it

04 maggio, 2006

Contro i chili di troppo...valgono le facili scorciatoie?

Dieta e benessere

Con l’arrivo della bella stagione parte la corsa al peso-forma. Beveroni, barrette, snack ipocalorici e pillole dimagranti sono davvero efficaci?

L'ora X è vicinissima. L'inverno se ne è ormai andato, il caldo sta per tornare. Via il cappotto, ecco gli abiti leggeri e, presto o tardi, riecco il bikini. Assieme, ahimé, al panico per quei chili in più che stanno - letteralmente - per ...venire allo scoperto. Quando sono molti, grande diventa l'impegno per smaltirli. Ma anche se sono giusto quei due-tre presi durante le feste natalizie e le giornate sedentarie della brutta stagione riuscirci è durissimo. La tentazione di riconquistare una linea perfetta senza rinunciare a brioche e cappuccini ben zuccherati è forte. E i programmi dimagranti per così dire "facilitati" sono innumerevoli. Ne parliamo con la dott.ssa Manuela Pastore, dietista di Humanitas.

Modificare lo stile di vita
Di alimenti ipocalorici, i cosiddetti integratori dietetici alimentari (non più chiamati dimagranti per paura della scure del Giurì della pubblicità ingannevole sempre pronta a calare), oggi la scelta è vastissima. Dott.ssa Pastore, che ne pensa di questi prodotti in generale? "Sovrappeso ed obesità rappresentano un problema talmente diffuso che, accanto all'approccio scientifico, fioriscono sul mercato soluzioni alternative che spesso promettono troppo rispetto a quanto in realtà offrono.
La causa principale dei chili di troppo è rappresentata da uno scorretto stile di vita che comprende errori dietetici e sedentarietà. Pertanto l'approccio più corretto consiste nel modificare i comportamenti errati attraverso un percorso di educazione alimentare associato ad un programma di attività fisica diverso a seconda delle caratteristiche soggettive. Quando si decide di perdere peso, anche pochi chili, l'obiettivo fin dall'inizio deve essere il mantenimento del peso perso. La via che permette di riuscire in questo intento consiste proprio nell'agire sullo stile di vita (binomio dieta + attività fisica). Questa premessa per affermare che i numerosi prodotti che invadono banconi di farmacie e supermercati, se anche possono aiutare a perdere qualche chilo, non rappresentano una soluzione efficace e stabile". In effetti, lo stesso Istituto Nazionale della Nutrizione ha dichiarato di recente che "la grande popolarità dei trattamenti non tradizionali per la perdita di peso non corrisponde ad una loro reale efficacia".

Barrette e pillole dimagranti
Aiutarsi con barrette rompidigiuno (ce ne sono di ottime al cioccolato), pasti sostitutivi (possono essere di sole 200 kcal!) o i succedanei dei famosi "beveroni" degli anni 80 può essere considerato un peccato veniale? "Posso ammettere l’utilizzo delle barrette sostitutive occasionalmente, magari per risolvere un pranzo che altrimenti salterebbe per mancanza di tempo, cioè barretta o beverone in alternativa al panino del bar". risponde la dott.ssa Pastore. "Ma non sono d'accordo sul ricorrervi abitualmente. Questo perché rappresenta una scelta diseducativa e perché non impedisce di evitare numerosi errori dietetici nel resto della giornata".
Gli aspiranti "magri più in fretta che si può" dispongono anche di pillole che promettono di inibire il senso della fame, di farli sentire sazi prima di mettersi a tavola, di non fare assimilare i grassi oppure di neutralizzare gli zuccheri. Sono spesso in farmacia ma strizzano l'occhiolino anche dagli scaffali di qualsiasi supermarket. Tra le sostanze più gettonate ultimamente il chitosano (ricavato dal guscio di certi granchi cattura il grasso e lo riduce a scoria) e la faseolamina (principio attivo di un fagiolo che invece limita principalmente l'assorbimento degli zuccheri). Con queste sostanze "naturali" si può stare tranquilli? Sono efficaci o almeno innocue? Anche in questo caso, pollice verso da parte della dott.ssa Pastore: "E' stato più volte dimostrato che molti di questi prodotti non sono in grado di determinare una perdita di peso se non sono associati ad una dieta ipocalorica. Inoltre, tali sostanze non sono prive di controindicazioni. Per esempio, il chitosano non può essere assunto dai soggetti allergici ai crostacei, durante la gravidanza e l'allattamento ed un uso prolungato può determinare una riduzione dell'assorbimento di minerali, acidi grassi essenziali e vitamine liposolubili. Il baccello di fagiolo che contiene faseolamina può causare facilmente stipsi o aerofagia. Da non sottovalutare, infine, il costo molto elevato di alcuni di questi prodotti a fronte degli esigui risultati".
Ultima scorciatoia, l'erborista. Che offre tisane (o pillole) che assicurano pure loro un effetto snellente veloce.come, per esempio, quelle a base di alghe, di ananas, di linfa di betulla o di tarassaco. Anche in questo caso però il fai-da-te può non essere innocuo. Le alghe sono sconsigliabili a chi soffre di ipertiroidismo per il contenuto di iodio (che dovrebbe accelerare il metabolismo e quindi fare assimilare di meno). Le virtù snellenti del gambo dell’ananas (molti si illudono di dimagrire consumando il frutto) legate al contenuto di bromelina non sono veritiere. Questa sostanza non brucia i grassi ma eventualmente facilita la digestione delle proteine. Il tarassaco è noto per le proprietà diuretiche quindi fa perdere liquidi e non grasso e fa bene solo se si soffre di ritenzione idrica (stessa efficacia di betulla, ippocastano e uva ursina). Il parere della dietista? "Mi sento di raccomandare un utilizzo limitato di tisane dimagranti, in quanto spesso alcuni mix hanno effetti lassativi e diuretici tali da portare alla perdita di minerali, vitamine e nutrienti che a lungo andare possono essere dannosi per la salute".
Insomma, se si vuole dimagrire meglio mettersi l’animo in pace. Si devono ridurre porzioni e cibi ipercalorici e fare un po’ di movimento. Il dimagrimento sano, infatti, si ottiene introducendo meno calorie rispetto a quelle che si consumano nella giornata. E certi "aiutini", ahimé, sono poco efficaci e, a volte, oltre ad essere costosi, sono addirittura dannosi per la salute.

Fonte: Humanitas Salute

01 maggio, 2006

La tua dieta arriva a casa

Dieta e benessere

Il servizio completo è prenotabile sul sito Internet

Piatti pronti, gustosi, preparati con ingredienti di stagione e consegnati sulla porta di casa. Per dimagrire, senza soffrire troppo. E’ questo il servizio offerto da un sito internet, Diettogo (www.diettogo.com), che in poco più di un anno ha moltiplicato le sue sedi in Italia ed è ora presente nelle città di La Spezia, Milano, Bari, Sassari, Firenze, Genova, Varese, Lecco, Bergamo, Firenze e Torino.
Come funziona il servizio è presto detto: agli utenti che aderiscono all’iniziativa per un minimo di due settimane, la sera viene recapitato a domicilio, una bag termica contenente tutto ciò che si dovrà mangiare l’intera giornata seguente. Si tratta di tre pasti completi, dalla colazione alla cena, più uno spuntino, o merenda se si preferisce.
Le pietanze sono variate e vanno dalla quiche di zucchine, alla zuppa di spinaci, passando per il salmone in crosta di sesamo su letto di verze sino alle banane glassate al coriandolo. Da notare poi il pasto centrale della giornata, pensato appositamente freddo per consentire alle persone che lavorano di portarselo dietro in ufficio senza problemi.
Eccezion fatta per il pranzo, il resto è invece riscaldabile direttamente in forno o al microonde. Gli alimenti, infatti, sono racchiusi in contenitori etichettati che, oltre ad un certo livello di igiene, garantiscono anche un uso facile a pratico. Per le donne il computo calorico giornaliero si attesta intorno alle 1200 calorie, mentre quello per gli uomini sulle 1500.

Fonte: La Repubblica