Dieta e benessere

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31 luglio, 2006

Antitrust condanna dimagrante LIPOTREX24

Dieta e benessere

L'Antitrust con provvedimento n. 15699 ha dichiarato l'ingannevolezza del messaggio, vietandone l'ulteriore diffusione. Il messaggio, in particolare, pubblicizzava l'efficacia dimagrante del prodotto "LIPOTREX24. In particolare, oggetto di intervento dell'Authority la testimonianza di una giovane donna afflitta dal problema del sovrappeso sin dall'età adolescenziale, nonché quella di una sua amica la quale è riuscita a dimagrire senza seguire nessuna dieta, mangiando tutto quello che voleva, anche i cibi fritti, grazie ad: "un nuovo trattamento dimagrante rivoluzionario che le era stato consigliato dal suo medico", denominato: "Lipotrex24".

Dall'analisi della etichetta del prodotto si può rilevare che le funzioni del prodotto in questione si limitano ad un semplice effetto di completamento della normale razione alimentare. Infatti, l'etichetta stessa precisa che: "L'assunzione di 2 capsule al giorno può convenientemente contribuire a completare la razione alimentare". Nel messaggio pubblicitario oggetto della denuncia il prodotto viene, invece, presentato come in grado di far ottenere ai consumatori straordinari risultati di perdita di peso in tempi molto brevi e senza necessità di ricorrere ad alcuna dieta o esercizio fisico.

Tali affermazioni sono - secondo il disposto dell'Antitrust - in contrasto con le indicazioni riportate sulla stessa confezione del prodotto ed appaiono ingannevoli soprattutto in relazione a due profili. In primo luogo i consumatori non hanno la possibilità di comprendere la reale natura del prodotto quale semplice coadiuvante di regimi dietetici ipocalorici. In secondo luogo, l'omissione di qualsiasi riferimento alla funzione meramente suppletiva del prodotto (unica consentita dalla natura dello stesso e dalla regolamentazione settoriale) evidenzia in maniera fuorviante effetti che il prodotto non può assicurare.

Fonte: Help Consumatori

20 luglio, 2006

Ecco la macchina della magrezza

Dieta e benessere

A quanto pare, è un po' come stare seduti su un'energica lavatrice in centrifuga, e c'è chi va dicendo che risparmi la faticaccia infame di allenarti in palestra per dimagrire. Forse chi detesta ritrovarsi con la lingua di fuori a sbuffare tra pesi e aerobica potrebbe essere tentato da una nuova passività hi-tech e accarezzare l'idea di lasciarsi assottigliare le trippe lì per lì da un aggeggio vibrante chiamato PowerPlate. A Londra si vende ormai come le noccioline, complice la voce che anche Madonna lo usi, malgrado il prezzo faccia perdere calorie soltanto a guardarlo.

La differenza, naturalmente, è che la regina del pop si sottopone anche a un rigoroso regime di allenamenti. La Fitness Industry Association avverte infatti che la macchina dovrebbe essere usata in congiunzione con altri tipi di attività fisica per mantenere sano il sistema cardiocircolatorio. Ma evidentemente in questi giorni di afa infernale in cui la spiaggia incombe e la voglia di ansimare in palestra per spianare i lardelli è pari a zero, gli inglesi abbienti rimandano l'idea di fare esercizio fino alle brume d'autunno, e comprano 20 PowerPlate da Harrods tutti i fine settimana, nonostante la macchina costi 7 mila sterline (11 mila euro), roba da caldane.

L'altra differenza ovvia è che Madonna può permettersi di spendere quello che le pare pur di tenersi in forma. Altro che abbonamento alla palestra, la pedana PowerPlate costa piuttosto come un'automobile, ma la casa costruttrice sostiene che una combinazione simultanea di trattamenti sostituisce un allenamento di un'ora e mezza: «Per cosce, pancia, sedere e parte superiore delle braccia fa risparmiare l'85% del tempo rispetto al tradizionale allenamento in palestra». L'azienda, PowerPlate International, dice che la tecnologia vibratoria è nata nel 1960 e venne ulteriormente sviluppata per un missione spaziale sovietica nel 1975 allo scopo di rafforzare i muscoli e le ossa indebolite degli astronauti, finché nel 1998 l'allenatore olimpico olandese Guus van der Meer integrò la terapia della vibrazione nel regime degli atleti. La pedana PowerPlate è arrivata nel 2000 e promette di impartire ai muscoli un workout ad alta velocità, con vibrazioni studiate per farli contrarre e rilassare rapidamente.

Chi la usa si limita a fare ginnastica dolce, come gli allungamenti. Tempo e intensità sono impostati automaticamente, mentre l'intensità può essere regolata cambiando i tre tappetini in dotazione. La si può adoperare in piedi, seduti o distesi.

Secondo il «Daily Mail» la macchina ha i suoi adepti nel jet set ed è usata anche dal Manchester United. Alcuni ballerini classici russi la avrebbero sperimentata convinti che le vibrazioni aumentino la forza muscolare e aiutino a guarire più velocemente dagli infortuni.

La casa costruttrice sostiene che, oltre ad aumentare la forza e il tono del corpo, la macchina può migliorare la circolazione sanguigna e ridurre la cellulite se usata un quarto d'ora tre volte la settimana. Ma Andree Dean, direttore generale della Fitness Industry Association britannica, raccomanda cautela: «Va benissimo per chi non ha tempo, ma non è una soluzione veloce e non va pensata come sostitutiva della palestra. Di certo non fornisce esercizio cardiovascolare, che mantiene sani cuore e circolazione». Alcune palestre inglesi l’hanno comprata, ma resta da vedere se l'umile treadmill resterà deserta.

Fonte: La Stampa

13 luglio, 2006

Chi vince tra le diete?

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Dieta Atkins vs dieta punti, dieta Scarsdale vs dieta dei beveroni, dieta Montignac vs dieta South Beach, dieta del gruppo sanguigno vs cronodieta, dieta mediterranea vs dieta Weight Watchers, dieta dell'acqua vs del fantino: leggi i risultati di queste sfide e scopri le quattro regole d'oro per dimagrire

dieta Atkins CONTRO dieta punti
Senz'altro vince la dieta punti, meno rigida della dieta Atkins e, soprattutto, più adatta alle nostre abitudini alimentari latine. E poi è molto facile da adottare anche da chi ha poco tempo perché non si devono pesare le porzioni o calcolare le calorie: ogni giorno, basta sommare i punti attribuiti ai diversi tipi di alimenti e il gioco è fatto.

dieta Scarsdale CONTRO dieta dei beveroni
Anche se si tratta di una dieta durissima, non alla portata di tutti, vince la dieta dei beveroni iperproteici. Perché questi pasti liofilizzati forniscono tutti i nutrimenti necessari per perdere peso senza sbilanciare l'organismo, come invece fa un po' la Scarsdale. E poi le buste sono adatte a chi ha poco tempo per cucinare e non vuole tentazioni.

dieta Montignac CONTRO dieta South Beach
Anche se la Montignac ha avuto un grande successo e ha ormai raggiunto i 13 milioni di seguaci, la South Beach è una dieta più facile da seguire. E che propone ricette molto gustose. Quindi vince quest'ultima, il cui menu piacerà anche al resto della famiglia.

dieta del gruppo sanguigno CONTRO cronodieta
Entrambe sono diete da adottare per lunghi periodi perché possono dare risultati solo dopo diversi mesi. In attesa che il mondo scientifico si esprima sulla fondatezza della dieta del gruppo sanguigno, però, vince sicuramente la cronodieta, più semplice, varia e di buon senso. In entrambi i casi, a decidere potrebbe essere il medico curante.

dieta mediterranea CONTRO dieta Weight Watchers
In questo caso si tratta di una competizione difficile: entrambe le diete sono approvate dal nostro ministero della Salute, quindi ben bilanciate. Un punto di vantaggio, però, ce l'ha senz'altro la mediterranea, perché più in armonia con le nostre abitudini alimentari. Anche se la Weight Watchers funziona bene con chi ha bisogno di sentirsi costantemente seguita.

dieta dell'acqua CONTRO dieta del fantino
Tra le due vince senz'altro la dieta dell'acqua. Perché, pur essendo completamente priva di carboidrati, permette di fare il pieno di tutte le proteine e dei grassi necessari alla nostra salute. L'importante, per non rischiare anche in questo caso la stitichezza, è sforzarsi di mangiare dei bei piattoni di insalata. E controllare che i latticini siano davvero magri.

Quattro regole d'oro
Hai trovato la dieta che fa per te? Per potenziarne gli effetti, segui i consigli di Evelina Flachi, la nostra esperta.
Appena sveglia, depurati bevendo un bicchierone d'acqua naturale.
Sostituisci il pane con delle gallette senza grassi.
In cucina, usa le erbe aromatiche al posto del sale.
Per evitare i gonfiori, consuma la frutta lontano dai pasti e opta per un solo tipo di frutto alla volta.

S.O.S.
Tutte le diete di questo dossier sono utili per perdere 4 o 5 chili (la Zona anche qualcuno di più). Ma per chi è al limite dell'obesità, non bastano. In questo caso, meglio chiamare il numero verde 800114077 (dalle 9.30 alle 18.30) dell'AIO, Associazione Italiana Obesità. E chiedere il recapito del più vicino Centro specializzato nella cura di questo disturbo.

Le diete NO
Secondo tutti i dietologi, nel grande mare delle diete oggi in circolazione, ce ne sono alcune davvero da sconsigliare. Qualche esempio? Quella dell'uovo sodo (affatica il fegato); quella del pompelmo (da evitare, come tutte le "monodiete", troppo sbilanciata) e quella del gelato (molto golosa e folkloristica, ma sbagliata. Perché non aiuta a mangiare in modo sano ed equilibrato).

La pentadieta
Il benessere fisico ma anche emotivo, il movimento e, soprattutto, il mangiare bene. Sono i principi cardine della pentadieta, elaborata secondo le più avanzate teorie per dimagrire in modo sano. La troviamo nel libro fresco di stampa "Il pentagono del benessere" (Mondadori, 10,40 euro), di Evelina Flachi, la specialista in scienze dell'alimentazione che, in queste pagine, ha dato i voti alle 13 diete più conosciute.

Fonte: Donna Moderna

04 luglio, 2006

DIETA - Amore, ti prego, ingrassa un po’

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Non è sempre vero che magrezza fa rima con bellezza: quando si perde troppo peso ci si ammala e ci si rimette in appeal

La prova bikini è lo spauracchio di quasi tutto il gentil sesso: per non sfigurare in spiaggia, la maggior parte delle donne si sottopone spesso a drastiche diete dimagranti che sfociano, a volte, in comportamenti al limite del patologico. Se il corpo non riceve nutrimenti fondamentali, dice il Dott. Enzo di Flaviano, non solo si possono avere problemi di salute, ma si diventa addirittura brutte. “Il tessuto adiposo non può sparire del tutto dal corpo - spiega l’esperto di alimentazione – perché da un lato è una riserva pronta di energia per i momenti della giornata in cui non ci alimentiamo, e dall’altro regala bellezza, sinuosità e armonia al corpo femminile” (il seno, per esempio, è formato soprattutto da grasso).

Se la ciccia viene eliminata, l’organismo per nutrirsi attaccherà i muscoli, che perderanno tono ed elasticità diventando molli. I vantaggi di un’alimentazione equilibrata si vedranno, invece, sui capelli lucidi e forti e sulla pelle luminosa. Per finire, una ricerca scientifica ha rivelato che più si è magre più aumenta il rischio depressione: tutta colpa della serotonina, l’ormone del relax e del benessere il cui livello dipende dal mantenimento del peso forma.

Fonte: VipLine.it