Dieta e benessere

Google  
Blog Web

31 agosto, 2006

Dopo le vacanze gli italiani pesano tre chili in più

Dieta e benessere

Tre chili in più: è quanto hanno guadagnato, in media, sei italiani su dieci al ritorno dalle vacanze estive. Lo afferma una ricerca della rivista Dimagrire (Edizioni Riza) condotta su mille italiani, secondo cui quella appena trascorsa è stata l'estate più grassa degli ultimi dieci anni. Una volta tornati a casa, 6 vacanzieri su 10 hanno scoperto di aver messo su una media di 3 chili a testa: è il risultato di scorpacciate di gelati, spuntini da spiaggia, spaghettate di mezzanotte e bibite senza sosta. Il 58% degli intervistati afferma, infatti, che le vacanze sono un'occasione per grandi mangiate in compagnia. Secondo la ricerca, i più colpiti sono i maschi sopra i 50 anni, che tornano in città con il «salvagente sui fianchi». Ma anche i bambini sono a rischio: si muovono poco, mangiano troppo e male e il risultato è che il 24% è in sovrappeso, l'11% è obeso. Ma perchè d'estate vige l'«anarchia alimentare»? Il 45% ritiene che in vacanza tutto sia permesso, mentre per il 43%, soprattutto sopra una certa età, la tavola rimane l'unica «trasgressione». Il 26% si illude che sia facile smaltire i chili di troppo. Dopo il responso della bilancia, però, solo il 39% degli italiani si sente davvero in sovrappeso: per il 29%, infatti, non si può parlare di sovrappeso se non si superano i 10 chili in più rispetto al peso-forma, per il 23% è necessario pesare 20 chili in più. E il 9% resta addirittura indifferente all'aumento di peso.

Fonte: Il Giornale

30 agosto, 2006

Vacanze: al rientro 6 italiani su 10 ingrassati

Dieta e benessere

C'è la convinzione che i chili saranno facili da smaltire. Lo dice un sondaggio della rivista «Dimagrire». I più ingrassatii sarebbero i maschi ultracinquantenni

Rientro «pesante» dalle vacanze per 6 italiani su 10. I più ingrassatii sarebbero ultracinquantenni maschi, ma anche i bambini non si sottraggono all'epidemia di pinguedine. È quanto emerge da una ricerca della rivista «Dimagrire» (Edizioni Riza) in edicola in questi giorni, condotta su un campione di circa mille italiani. Le cause? Probabilmente le grandi mangiate in compagnia (ha «confessato» il 58% del campione), colazioni ipercaloriche e abbuffate varie di mezzanotte e dintorni.
Quali sono le ragioni di questa anarchia alimentare estiva? Il 45% degli intervistati ritiene che in vacanza tutto sia permesso, mentre il 43% pensa che, soprattutto sopra una certa etá, la tavola rimane l'unica trasgressione consentita. Poi c'è la convinzione, che i chili che si accumulano sul «girovita» saranno facili da smaltire.

Dopo il responso della bilancia, però, solo il 39% degli italiani si sente davvero in sovrappeso, gli altri faticano ad accettare la realtà. Per il 29% degli italiani infatti non si può parlare di sovrappeso se non si superano i 10 chili in più rispetto al peso-forma, per il 23% addirittura è necessario pesare 20 chili in più. Nello specifico, il 31% nega in maniera assoluta il problema, il 24% si deprime per i chili di troppo, il 9% resta indifferente all'aumento di peso. Gli esperti della rivista spiegano che negare il problema è un comportamento molto diffuso «che deriva da una strategia a livello inconscio: quando ci si trova ad affrontare un ostacolo ritenuto insormontabile si tende a rassegnarsi e a metterlo da parte».

Fonte: Corriere della Sera

21 agosto, 2006

Stop alla dieta se vuoi combattere la buccia d'arancia

Dieta e benessere

Secondo uno studio Usa l'odiatissima cellulite peggiora nelle donne che si mettono a stecchetto: le più magre ne hanno di più a causa della perdita di elasticità della pelle

La cellulite? Peggiora con la dieta, specie se non si è in sovrappeso. A rivelarlo uno studio statunitense della American Society of Plastic Surgeons e diffuso dalla Bbc. Gli esperti hanno monitorato 29 donne messe a 'regime' arrivando ad una scoperta del tutto inattesa: le più magre, che avevano perso solo una modesta quantità di peso, alla fine del trattamento avevano subito un visibile aumento della pelle a buccia d'arancia.

E la spiegazione è semplice: la perdita di elasticità della pelle. «La cellulite fa parte della vita, è un fenomeno congenito e non esiste alcuna cura efficace», afferma Douglas McGeorge, della British Association of Aesthetic Plastic Surgeons, secondo il quale è del tutto inutile affaticarsi con diete e sacrifici contro l'antiestetica buccia d'arancia che colpisce almeno l'85% del gentil sesso.

La cellulite, spiega lo specialista, si annida nel tessuto fibroso che connette i muscoli alla pelle. Quando lipidi, fluidi e tossine si concentrano sotto l'epidermide, il tessuto si indurisce, i grassi si comprimono e si produce il classico effetto a 'materasso'. E con l'età, prosegue, la pelle si assottiglia e la cellulite appare visibilmente peggiore. Consigliabile dunque, bere molta acqua e fare attività fisica, ma i soldi spesi per creme, cerotti e prodotti di ogni genere rischiano davvero di essere 'buttati al vento'.

Fonte: Il Resto del Carlino

Ecco il reality dei ciccioni: vince chi dimagrisce di più

Dieta e benessere

Sei uomini e sei donne, tutti ciccioni, che fanno a gara a chi dimagrisce di più. È la formula di The biggest loser, il reality americano condotto dalla bionda attrice Carolin Rhea (una delle due zie streghe del telefilm Sabrina) che da stasera fino a Natale sarà trasmesso anche in Italia su Sky Vivo, alle 22.
I dodici, chiusi in una clinica della salute, saranno divisi in due squadre miste, la rossa e la blu, seguite ognuna da un personal trainer, Bob Harper per la blu e Jillian Michaels per la rossa. Saranno costretti a indossare calzoncini e t-shirt per correre la mattina presto, a cimentarsi in massacranti esercizi gambe-addominali-glutei e a seguire una dieta ferrea, nonostante, terribile tentazione, ognuno di loro abbia a disposizione un frigorifero personalizzato con dentro le vivande che preferisce.
Giudice inappellabile sarà la bilancia. Ogni settimana stabilirà chi ha raggiunto i risultati meno soddisfacenti e quest'ultimo dovrà abbandonare la clinica. A fine anno ne resterà solo uno che, insieme con la nuova, invidiabile linea, porterà a casa 250mila dollari.
Quella che vedremo è la terza stagione del The biggest loser: lanciato dalla Nbc, è diventato in poco tempo un fenomeno di costume, con punte di nove milioni di spettatori. Sul suo sito è possibile calcolare il proprio peso forma, scaricare le diete seguite dai concorrenti e chattare con i due personal trainer.
Un successo forse annunciato, dato che oltreoceano l'obesità è vissuta come un vero flagello, e per le strade di New York e Los Angeles non è raro incontrare persone che girano in sedia a rotella semplicemente perché sono troppo grasse per camminare. Ma anche qui da noi il «reality dei ciccioni» potrebbe diventare un cult. Essere in perfetta forma è stato il tormentone preferito di questa estate 2006. Tra le decine di foto apparse su rotocalchi e quotidiani che ritraevano cantanti e attrici hollywoodiane con le ossa fin troppo in evidenza, da Keira Knightley a Paris Hilton a Lindsay Lohan, e altrettante che impietosamente rivelavano la cellulite su gambe insospettabili, come quelle di Anna Falchi e Kate Moss, il caso più eclatante è stato senz'altro quello del ministro della Famiglia Rosy Bindi: il politico è stata ben lieta di raccontare a lettori ed elettori di aver perduto dieci chili in dieci settimane, con l'aiuto del cantautore Mimmo Locasciulli, esperto nutrizionista come si venne a sapere qualche anno fa, quando fece tornare in forma il sindaco di Roma Walter Veltroni. Così, sensibili all'argomento, ora che rientriamo dalle vacanze e ci iniziamo a pentire di avere lasciato che, oltre alla mente, si rilassassero anche gli addominali, godremo un po' sadicamente guardando le sudate dei dodici partecipanti.
Per presentare lo show, domenica 3 settembre alle 15.30 andranno in onda su Sky Vivo i commenti, tra il serio e il faceto, di divi dello spettacolo ed esperti della gastronomia. Così, Serena Grandi racconterà che nonostante il successo delle sue curve, tante volte avrebbe desiderato somigliare alla longilinea Audrey Hepburn: «Avere un corpone, diciamo così... sexy, a volte è stato un passaporto diplomatico, a volte una negazione problematica, sicuramente. Certo, nel mio immaginario, essere una modella di Chanel sarebbe stato il massimo, un corpo un po' androgino, totalmente diverso da quello che ho! Un po' come Colazione da Tiffany».
L'attore Rodolfo Laganà, invece, ci terrà a specificare che si ama cicciottello come è: «Se dimagrissi sono sicuro che lavorerei molto meno, che la mia faccia cambierebbe, che la mia solarità cambierebbe. Non mi so vedere magro, fico, biondo: io sono nato così e così resto. Perché grasso è bello, è energia, è simpatia».

Fonte: Il Giornale

19 agosto, 2006

Su Sky il reality che fa dimagrire

Dieta e benessere

Sky lancia la sfida ai chili di troppo con un reality. Da lunedì prossimo sarà in onda su Sky Vivo il reality della Nbc The Biggest Loser. Due squadre di «ciccioni» si sfideranno a colpi di fitness e digiuni. Ogni settimana il concorrente che ha perso meno chili sarà eliminato. Per dimagrire sarà necessario anche saper fare rinunce ed ogni concorrente dovrà resistere al proprio personale frigorifero che conterrà i cibi preferiti. I concorrenti resteranno chiusi in un centro benessere fino alla fine dell'anno.

Fonte: Il Giornale

01 agosto, 2006

Dalla California il vaccino anti-obesità

Dieta e benessere

Addio pillole dimagranti e diete fai da te: in futuro per dimagrire senza sacrifici, ci si potrà vaccinare contro i chili di troppo. E perché no, di vaccini in circolazione ce sono tanti, sperimentarne uno anche per dimagrire, non può essere che entusiasmante.

La scoperta, che è stata resa nota sulla rivista dell’Accademia Americana delle scienze Pnas, arriva fresca dalla California e precisamente da Kim Janda dello Skaggs Institute for Chemical Biology> che ha effettuato i suoi primi esperimenti su alcuni topolini cui è stato somministrato il vaccino in questione.

Si tratta di una sostanza che previene l’aumento di peso, inducendo una reazione immunitaria contro l’unico ormone dell'appetito che si conosca, la grelina, e quindi pur continuando a mangiare normalmente, si è notato che i topolini ingrassavano di meno rispetto ai topini cui non era stato somministrato il vaccino.

La grelina è un ormone di recente identificazione che ha tra i suoi compiti quello di inviare al cervello l’input della sensazione della fame. E’ una sostanza prodotta da cellule dello stomaco che viene riversata nel sangue, i cui livelli oscillano alle diverse ore del giorno, crescendo prima dei pasti e calando a picco dopo aver mangiato.

Quindi piuttosto che una dannosa pillola per dimagrire da prendere per lunghi periodi, con effetti collaterali talvolta disastrosi, gli scienziati californiani hanno dunque pensato ad un vaccino che, somministrato una sola volta, sia in grado di produrre effetti duraturi sul lungo termine. Dunque, poiché la grelina è un ormone fortemente implicato nel controllo di appetito e metabolismo, inducendo una reazione immunitaria contro tale ormone, ecco che il gioco è fatto. Parlando più specificamente, i ricercatori hanno creato degli immunoconiugati della grelina, ovvero piccole proteine che si legano alla grelina in modo specifico e inducono le difese immunitarie del corpo ad attaccare l'ormone.

Somministrati a un gruppo di topolini, gli immunoconiugati hanno funzionato riducendo la quantità di ormone nel sangue e conseguentemente l'aumento di peso, accelerando il consumo di grassi corporei, determinando effettivamente un calo ponderale rispetto ai topolini non trattati e, cosa ancora più entusiasmante, a parità di tipo e quantità di alimentazione. È chiaro che i topolini vaccinati non mangiano di meno, ma semplicemente il vaccino fa sì che assimilino di meno.

Risultati sicuramente importanti ma da valutare con cautela, suggeriscono gli esperti, perché occorrerà del tempo prima che si possa parlare di un vaccino anti-obesità anche per le persone.

Fonte: Agenzia Radicale