Dieta e benessere

Google  
Blog Web

06 luglio, 2007

Cosa mangiare sotto il sole?

Dieta e benessere

Con il sopraggiungere del caldo e della bella stagione, inevitabilmente si tende a modificare l’alimentazione sia per questioni di palatabilità (si preferiscono certi alimenti e piatti) sia perché stare dietro ai fornelli con temperature domestiche proibitive non è certamente gradevole.
Le variazioni alimentari sono quindi legate alle condizioni climatiche che indirizzano i nostri gusti verso cibi in genere meno calorici e più freschi. L’orientamento spontaneo non è, comunque, privo di fondamento, e i gusti individuali, in genere, indirizzano verso giuste scelte. Curioso è come, in estate, si è spinti verso un regime dietetico adeguato, a differenza di quanto avviene in inverno.
Verosimilmente, si è legati a un passato remoto dove non esistevano gli agi della vita moderna. Il dispendio energetico varia, infatti, in base alle condizioni climatiche: le richieste energetiche del corpo aumentano quando fa freddo, per mantenere costante la temperatura corporea, e si riducono durante l’estate per il motivo opposto.
Tuttavia, oggi, abbigliamento, riscaldamento e uso di mezzi di trasporto riscaldati, hanno ridotto l’impegno del sistema termoregolatore del corpo, spesso non rendendo necessaria una quota calorica extra. In estate si necessita, in genere, di un minore apporto calorico.
Affermazione vera se l’impegno fisico fosse sempre lo stesso lungo l’arco dell’anno, mentre l’allungarsi delle giornate e il bel tempo consentono al ciclistica di allenarsi di più, approfittando anche delle ore di luce serali dopo il lavoro. Il ciclista, quindi, in realtà, durante la stagione calda necessita di un maggiore apporto calorico legato ai maggiori impegni fisici.
È probabilmente questo uno dei motivi per cui si tende ad aumentare di peso in inverno, dove al minore impegno fisico si abbina un’alimentazione più ricca in calorie, mentre in estate a cibi e piatti meno calorici si abbina un’intensa attività fisica.
Si parla, però, della riduzione del fabbisogno calorico per una minore richiesta del sistema termoregolatore: in inverno, al freddo, l’organismo brucia energia per produrre calore, che serve a mantenere costante la temperatura corporea. L’uomo è infatti un animale omeoterma, cioè un essere vivente che per vivere deve potere mantenere costante, intorno ai 36.5-37°, la temperatura corporea interna. In estate, al caldo, succede esattamente il contrario: il nostro corpo elimina calore per mantenere costante la temperatura corporea, processo che richiede meno energia del precedente. Uno dei sistemi più efficaci è la sudorazione, in quanto il sudore, evaporando, sottrae calore al nostro corpo.
Affinché il sistema sia più efficace, aumenta la quantità di sangue inviata alla pelle, perché possa cedere più facilmente il calore corporeo in eccesso all’ambiente esterno. Il dirottamento di più sangue alla cute riduce la quantità di sangue diretta all’apparato gastroenterico e può, di conseguenza, ridurre la funzionalità e le capacità digestive di tale apparato. È questo uno dei possibili motivi della riduzione dell’appetito quando fa caldo e delle preferenze verso piatti meno elaborati e alimenti più facilmente digeribili. Tuttavia, se si riduce il fabbisogno calorico per la termoregolazione, aumenta il fabbisogno idrico per integrare le perdite attraverso la sudorazione.
La sete è un sintomo di disidratazione che si manifesta con il bisogno di bere e può invogliare ad assumere alimenti freschi come frutta e verdura.

Con la stagione calda fare il pieno di frutta e verdura
La maggior parte delle verdure che nascono in questa stagione sono aeree, si sviluppano verso l’alto, verso l’esterno: aglio, basilico, bietole, carote, cavoli cappuccio, cetrioli, cipolle, fagioli, fagiolini, fiori di zucca, indivie, lattughe, melanzane, patate, peperoni, pomodori, piselli, porri, prezzemolo, rape, ravanelli, rosmarino, rucola, salvia, scalogno, sedano, spinaci, taccole, valeriana, zucche, zucchine.
C’è poi la frutta: albicocche, amarene, angurie, banane, ciliege, fichi, fragole, fragoline di bosco, lamponi,meloni, mirtilli, more, pere, pesche, prugne, ribes, uvaspina.
Ovunque é un tripudio di colori e profumi. E’ tempo di caricarsi di vitamine per affrontare l’inverno, le carote, i peperoni danno tutto il betacarotene che serve per abbronzarsi. I frutti e le verdure estive sono colmi d’acqua al contrario di quelli tipicamente invernali, perché la natura sa di cosa abbiamo bisogno sotto il sole cocente dell’estate.
Per reintegrare i sali dispersi con la sudorazione, è consigliabile di intensificare l’uso delle prugne umebosci che inoltre riescono a rinfrescare molto meglio di tante bibite commerciali.

Fonte: Crema Web